“Erano quelli anni di disperazione. L’intero paese era afflitto e cupo, giacché le feste del passato erano state dimenticate e nessuno riusciva più a deliziarsi del ricordo dell’età dell’oro”. Con questo incipit, il libello allegorico di Taddei e Marinangeli esce dai secoli bui del Medioevo per tuffarsi nell’anno buio presente.

Chiudendo la lettura, in quarta di copertina si legge in maiuscolo: Qui hoc legit sanctus est. “Chi lo legge è santo”. Sarà vero? Chissà, forse ci siamo guadagnati il Paradiso senza accorgercene, con una indolore facilità. Di fatto Il Santo, l’ambizioso album (“libro” non sembra la definizione più adatta) di Marco Taddei e Marco Filicio Marinangeli contiene in sé una certa aura arcana, fuori moda, che cattura. L’ambientazione rimanda infatti a una situazione di tipo medievale europeo, ma presto vira su qualcosa di più lontano, decisamente esotico; e intanto implode in paesaggi interiori onirici, per non dire un po’ anche da incubo.

LA TRAMA DEL SANTO

Sintetizzando, senza anticipare troppo: mentre tutte “le genti” vivono male, tra fame e follia, due frati erranti, uno giovane e l’altro anziano, lasciano quella terra condannata alla tribolazione e oltrepassano il mare per approdare su un’isoletta mai toccata, fino a quel momento, dalla civiltà. Forse è un vergine giardino di delizie, ma a quella vista e a quell’esperienza i due umili religiosi reagiscono in modi opposti, giustamente uno da giovane e l’altro da anziano. La fede che professano, e vogliono propagare, nel loro Santo entra subitaneamente in conflitto con il Santo venerato dagli autoctoni, un santo di tutt’altra natura. E ben presto al lettore apparirà chiaro l’intento allegorico della parabola.

Marco Taddei & Marco Filicio Marinangeli – Il Santo (Tabularasa Edizioni, Roma Carrara 2020). Copertina
Marco Taddei & Marco Filicio Marinangeli – Il Santo (Tabularasa Edizioni, Roma Carrara 2020). Copertina

LA STORIA DI MARCO TADDEI

L’autore del testo, il quarantenne abruzzese Marco Taddei, si è fatto un nome negli ultimi anni come sceneggiatore di alcuni fumetti piuttosto eterodossi (il suo Anubi, uscito per la prima volta nel 2015 edito da GRRRz, ha vinto diversi premi, è stato ristampato più volte e riedito nel 2018 da Coconino/Fandango). È uno scrittore che non segue regole prestabilite, e qui lo conferma. Però stavolta la carta vincente dell’operazione a due si rivela il sontuoso disegno di Marco Filicio Marinangeli, trentenne di Fermo, debitamente magnificato dalle grandi dimensioni della pagina.

I DISEGNI DI MARINANGELI

Artista di studi e impostazione accademica, Marinangeli utilizza una tecnica particolare, di notevole suggestione: stende dapprima le campiture piatte di colore, ad acquerello o china, e poi ci lavora sopra con matite di diverse gradazioni per modellare i volumi in dettagliato chiaroscuro. Qui dà prova a fondo della sua dionisiaca propensione per la rappresentazione non solo di corpi ora realisticamente umanissimi e ora surrealisticamente ibridissimi (quando di natura semi-animalesca), ma pure degli elementi naturali, definiti con minuzia da illustrazione scientifica. E in ogni caso il risultato è un trionfo grottesco, che rimanda a molti antecedenti illustri nella storia dell’arte.
Tra verismo e invenzione fantastica, l’albo Il Santo, redatto in ambiziosa versione bilingue italiana e inglese, afferma un’evidente preponderanza delle immagini sulle parole; e segna l’esordio di una casa editrice romana giovane e audace, che ha realizzato l’operazione di concerto con Bisso Edizioni a Palermo e Tekè Gallery a Carrara.

Ferruccio Giromini

Marco Taddei & Marco Filicio Marinangeli – Il Santo
Tabularasa Edizioni, Roma-Carrara 2020
Pagg. 56, € 25
ISBN 9788894266559
www.tekegallery.com

Dati correlati
AutoriMarco Taddei, Marco Filicio Marinangeli
Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Ferruccio Giromini
Ferruccio Giromini (Genova 1954) è giornalista dal 1978. Critico e storico dell'immagine, ha esercitato attività di fotografo, illustratore, sceneggiatore, regista televisivo. Ha esposto sue opere in varie mostre e nel 1980 per la Biennale di Venezia. Come consulente editoriale, ha diretto collane di libri, cd-rom, video, periodici per diversi editori. Dal 1979 tiene corsi e laboratori per istituzioni pubbliche e private, tra cui dal 1984 per il Politecnico G. Byron di Genova, dal 1988 per l'Istituto Europeo di Design di Milano e dal 2020 per l'Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova. È docente collaboratore della rete italiana dell’Università del Fumetto. Finora ha curato e presentato oltre cinquecento esposizioni e manifestazioni su illustrazione, fumetto, fotografia, cinema d’animazione, arti visive contemporanee, in Italia e nel mondo, e ha fatto parte di oltre centocinquanta giurie, in molti casi in qualità di Presidente. A partire dal 1982 è stato consulente artistico di varie manifestazioni: il Premio Andersen-Baia delle Favole di Sestri Levante, il Festival Internazionale Comics "Babel" di Atene, il Festival Nuvole parlanti-Fumetto in palcoscenico di Genova, il Mondo Mare Festival in Liguria, il Festival Suq di Genova. Per alcuni anni ha condiviso la direzione della mostra internazionale di cinema d'animazione Cartoombria di Perugia. Dal 2007 è direttore artistico del Premio "Sergio Fedriani" di Genova; ha ideato e diretto in Liguria il Festival Fantastiche Terre di Portofino e a Camogli il Premio Skiaffino e la manifestazione Il Porto delle Storie. I suoi ultimi libri: “Res Pubica-De Occulta Lanugine” (ed. Prisma Studio) e “Très” (ed. a2mani).