Souvenir de Venise

Portarsi dietro un pezzetto di Venezia è sempre stata una tentazione fortissima. Dal Canaletto appeso nel salotto di una country house immersa nella bruma, a scaldare con il suo cielo immacolato il cuore malinconico di un gentleman; alle oscene gondole di plastica arenate su centrini, mobili e televisori.

Visioni al presente

Una mostra pensata come un ensemble di linguaggi visivi. L’obiettivo comune? Esaltarne l’unicità. Sei giovani artisti italiani nella collettiva “Paradise Now”. Fino al 26 luglio da Extraspazio a Roma.

Sarah Sze e Jeremy Deller a Venezia

Chi ha detto che alla Biennale di Venezia 2013 non ci sono installazioni? I padiglioni di Usa e Uk, affidati a Sarah Sze e Jeremy Deller, ospitano interventi che dialogano con l’architettura in modo marcato.

Gli appunti di un ex sindaco (ora premier)

Anri Sala è un aficionado di biennali: da Mosca a Sidney, da Berlino a Istanbul, da Yokohama a Gwangju. Per non parlare di Venezia, dove la sua prima presenza risale al 1999 e dove nel 2001 si è aggiudicato, 27enne, il Leone d’Oro come miglior giovane artista. In Laguna torna anche quest’anno, ma per rappresentare la sua patria d’adozione, la Francia.

La cacciatrice è in Laguna. Ileana Sonnabend a Ca’ Pesaro

La Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro ospita la collezione di Ileana Sonnabend, talent scout, collezionista e amante dell’arte. Ecco come un museo si trasforma in un percorso didattico lungo cento anni. A Venezia, fino al 29 settembre.

Unità eterogenea. Shirana Shahbazi a Milano

Le tracce di un unico e preciso progetto si scorgono tra le tante opere esposte negli spazi di Cardi Black Box a Milano. Shirana Shahbazi torna in Italia con una mostra che include oltre sessanta lavori. Fino al 26 luglio.

Biennale e Muse. Ma non solo

A Venezia impazza la Biennale d’Arte, con la mostra principale fra Arsenale e Giardini, oltre a decine di padiglioni nazionali ed eventi collaterali. Mentre a Trento si inaugura il Museo della Scienza disegnato da Renzo Piano. Ma fra Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia c’è di che sbizzarrirsi anche su rotte meno battute.

Lo spettatore esausto. La Biennale secondo Alessandro Facente

Ora che finalmente l’abbiamo anche vista, sono definitivamente chiari il tema, le suggestioni, i riferimenti, i protagonisti e le intenzioni sulle quali Massimiliano Gioni ha edificato le fondamenta curatoriali della mostra centrale della Biennale di Venezia. Ciò su cui merita di riflettere è come abbia cambiato il nostro concetto di “guardare”.

Indonesian Wave

La 55. Biennale di Venezia vede il ritorno dell’Indonesia, assente dopo l’ultima e unica partecipazione del 2005, con piccole parentesi quali le singole apparizioni di artisti indonesiani come Affandi nel 1954 e Heri Dono nel 2003.

Post-Classici. Reinventare la classicità

Nell’area archeologica del foro romano e del Palatino diciassette artisti contemporanei si confrontano con l’antico. Prendendo le distanze tanto dal neoclassicismo quanto dal postmoderno e dall’anacronismo, ricalcano le orme della memoria. A Roma fino al 29 settembre.

Migranti d’avanguardia

Dal golpe che ha deposto per tre giorni Hugo Chavez alla Biennale di Venezia. Tra storia e arte, il percorso che porta Federico Luger a immaginare il progetto “The Immigrants”: un programma di mostre itineranti per raccontare, attraverso l’arte, l’evoluzione della geopolitica.
Marina Abramović, The Artist is Present, 2010, The Museum of Modern Art, New York

La visibilità da Egan ad Abramović

Sebbene la qualità narrativa di “Guardami” sia nettamente inferiore a quella de “Il tempo è un bastardo”, nei suoi libri Jennifer Egan veicola una gran quantità di riflessioni penetranti. Ad esempio, la questione dei social network, come sottolinea Gianluigi Ricuperati. Ma viene anche da pensare allo spettatore nell’ultima performance di Marina Abramović…

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