15 anni di Fondazione Merz a Torino. Il programma delle celebrazioni è tutto online

La Fondazione nata nel 2005 si appresta a festeggiare il suo 15esimo compleanno, in pieno lockdown. E lo fa con appuntamenti pensati per i propri canali social, in attesa di inaugurare, quando sarà possibile, la prossima mostra

Veduta della mostra “Simon Starling. The Inaccessible Poem”, 29 ottobre 2011 al 15 gennaio 2012, Photo Paolo Pellion, Courtesy Fondazione Merz
Veduta della mostra “Simon Starling. The Inaccessible Poem”, 29 ottobre 2011 al 15 gennaio 2012, Photo Paolo Pellion, Courtesy Fondazione Merz

“Questo compleanno è giunto in un momento storico che ci ha colto tutti impreparati. Oggi festeggiamo questi 15 anni di attività ripercorrendo quanto realizzato fino a ora ma con lo sguardo ben puntato verso i prossimi anni, riflettendo sulla natura del luogo, dello spazio, del ruolo giocato dagli artisti e dalle loro opere e dalla funzione sociale data a un’istituzione”. Con queste parole Beatrice Merz ripercorre le idee, i progetti e i protagonisti che finora hanno segnato la storia della Fondazione Merz, centro d’arte contemporanea torinese di cui il 29 aprile decorre il 15esimo anniversario dalla nascita. E quello che attende la Fondazione sarà un compleanno inusuale, in un momento storico in cui la pandemia da Coronavirus sta segnando vite e azioni dei popoli di tutto il pianeta: il programma delle celebrazioni si svolgerà infatti attraverso i social network con #FondazioneMerzRewind, una narrazione online che quotidianamente ripercorrerà i 15 anni di storia della Fondazione.

Veduta della mostra “”Petrit Halilaj. Shkrepëtima, Un progetto espositivo del vincitore della 2° edizione del Mario Merz Prize, 29 ottobre 2018 – 3 febbraio 2019, Photo Renato Ghiazza, Courtesy Fondazione Merz
Veduta della mostra “”Petrit Halilaj. Shkrepëtima, Un progetto espositivo del vincitore della 2° edizione del Mario Merz Prize, 29 ottobre 2018 – 3 febbraio 2019, Photo Renato Ghiazza, Courtesy Fondazione Merz

15 ANNI DI FONDAZIONE MERZ

La Fondazione Merz nasce a Torino nel 2005, come centro d’arte contemporanea in cui ospitare le opere di Mario e Marisa Merz ed esposizioni e progetti di artisti nazionali e internazionali, con un occhio puntato sulla ricerca delle nuove generazioni. La Fondazione sorge negli spazi di un’ex centrale termica, le Officine Lancia, architettura industriale degli anni Trenta che la Città di Torino ha dato in concessione alla Fondazione Merz. La prima mostra organizzata dalla Fondazione risale all’aprile 2005, una retrospettiva dedicata a Mario Merz; negli anni successivi, oltre alle esposizioni dedicate a Mario e Marisa Merz, al Fondazione ha ospitato mostre personali e collettive e progetti site-specific che hanno coinvolto 172 artisti – di cui 64 italiani e 107 internazionali – tra cui Massimo Bartolini, Elisabetta Benassi, Fatma Bucak, Christian Boltanski, Mattew Barney, René Burri, Carlos Garaicoa, Petrit Halilaj, Alfredo Jaar, Sol LeWitt, Masbedo, Mona Hatoum, Emilio Prini, Wael Shawky, Simon Starling, Kara Walker, Lawrence Weiner.

“Il successo di un progetto è determinato dal rapporto che si instaura con gli attori coinvolti, siano essi artisti, curatori, scrittori o altro”, spiega Beatrice Merz. “Questo stretto rapporto di fiducia ha dato modo di veder realizzati i sogni e poterli trasmettere. E l’emozione di vederli nascere è stata memorabile”. Oltre alle mostre organizzate in sede e fuori sede, la Fondazione in 15 anni ha sviluppato progetti nati grazie a collaborazioni internazionali e iniziative che toccano anche altri linguaggi artistici: ne è un esempio il Mario Merz Prize, premio a cadenza biennale che ha lo scopo di individuare personalità nel campo dell’arte e della musica contemporanea. Negli ultimi anni la Fondazione ha sviluppato progetti che guardano a territori altri, come il Mediterraneo e la Mitteleuropa, sperimentando così nuovi ambiti di ricerca fortemente connessi ai temi della contemporaneità: ne sono un esempio le collaborazioni con artisti, curatori, musei, gallerie, fondazione di Palermo, che hanno dato vita a numerosi progetti espositivi tra cui la mostra diffusa dell’ultima edizione di BAM – Biennale Arcipelago Mediterraneo, curata da Fondazione Merz.

Veduta della mostra “Alfredo Jaar. Abbiamo amato tanto la rivoluzione”, 5 novembrer 2013 – 9 marzo 2014 Photo Andrea Rossetti, Courtesy Fondazione Merz
Veduta della mostra “Alfredo Jaar. Abbiamo amato tanto la rivoluzione”, 5 novembrer 2013 – 9 marzo 2014
Photo Andrea Rossetti, Courtesy Fondazione Merz

15 ANNI DI FONDAZIONE MERZ. GLI APPUNTAMENTI IN PROGRAMMA

La storia della Fondazione sarà ripercorsa attraverso #FondazioneMerzRewind, iniziativa che tutti i giorni raccoglie, attraverso i profili Instagram e Facebook (@fondazionemerz), immagini, testi e video per raccontare i 15 anni di storia. Le attività promosse dal Dipartimento Educazione saranno ripercorse sul profilo Instagram @edu_fondazionemerz, mentre Scusi non capisco – il format ideato da Fondazione Merz che prevede incontri in cui personaggi del mondo dell’arte e della cultura e il grande pubblico affrontano temi legati alla creatività contemporanea – andrà in onda in diretta Instagram ogni domenica di maggio e giugno alle ore 16:30. Tema dei prossimi Scusi non capisco sarà il ruolo che l’arte ricopre, o può o deve ricoprire, nel momento storico attuale. In attesa di riaprire le porte al pubblico per presentare la mostra PUSH THE LIMITS, a cura di Claudia Gioia e Beatrice Merz, “un progetto tutto al femminile”, anticipa una nota stampa, “che indaga la capacità dell’arte di porsi costantemente al limite, spostando l’asse del pensiero, della percezione, del discorso, immettendo nuovi elementi nel sistema”.

– Desirée Maida

www.fondazionemerz.org

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.