La risposta del festival Drodesera all’emergenza globale si è tradotta in una programmazione serrata, che guarda al tempo presente e alla sostenibilità.
Posticipata al 2021 la Biennale di Architettura per effetto dell’emergenza globale, l’istituzione veneziana ha deciso di fare i conti con la storia – la propria e quella con la “s” maiuscola – raccontandosi nella mostra appena inaugurata al Padiglione Centrale dei Giardini, a 125 anni dall’inizio delle sue attività. Un excursus cronologico e corale, sostenuto dalla curatela congiunta dei sei direttori in carica nelle rispettive discipline che strutturano la Biennale.
Santarcangelo 2050 si è concluso il 19 luglio, in un crescendo di suoni, incontri, relazioni. Un festival gentile, che ha posto al centro il tema della cura, della distanza, dell’essere in presenza, della vulnerabilità nel vivere su questo pianeta fragile, danneggiato, infetto già prima della pandemia. Lo ha fatto spostandoci in avanti, proiettandoci a piccoli passi cauti verso il Futuro Fantastico indicato nel titolo dell’edizione che avrebbe dovuto festeggiare i cinquant'anni di questo appuntamento rivoluzionario, e che oggi dilata le celebrazioni in un tempo lungo, esteso nel corso dell’anno, sino alla prossima estate.
A partire dalle testimonianze che il neuropsichiatra Oliver Sacks raccolse in Risvegli, Harold Pinter scrisse un dramma duro come una relazione scientifica e struggente come un mélo. Valerio Binasco dirige il brutale e commovente ritorno alla vita di una ragazza rimasta in uno stato di torpore per trent’anni.
Trent'anni anni di teatro in meno di duecento pagine. Un diario di viaggio scritto da Valentina Valentini, spettatrice privilegiata e acuta.
Una selva di spettacoli durata per tutto il mese di luglio. Il Napoli Teatro Festival diretto da Ruggero Cappuccio non si è fatto fermare dal Covid-19 e, nel rispetto delle norme sanitarie, ha dispiegato un programma foltissimo. Vi raccontiamo i tre spettacoli che ci sono piaciuti di più.
Mentre tutti o quasi si faranno tentare dal far finta di niente, Bolzanodanza risponde alle incertezze sulla danza post-Covid con la più estrema spettatorialità. Tre assoli inediti, molto ben riusciti ed eseguiti, per un unico spettatore riconsegnato a se stesso in un teatro, tra platea e galleria, tutto vuoto.
Come stanno dialogando le arti performative con le potenzialità del digitale? I progetti “Dance Inside” e “Isadora” tentano di dare una risposta.
Un evento unico, costruito site specific su un’ex discarica di rifiuti non pericolosi e attualmente riconvertita alla produzione di biogas. Terza tappa de “Le stagioni invisibili”, progetto itinerante che intreccia danza e paesaggio a scandire il passaggio delle quattro stagioni.
38 ballerini africani, provenienti da 14 diversi paesi del continente, hanno reinterpretato una storica coreografia di Pina Bausch. Lo spettacolo avrebbe dovuto girare il mondo, ma il Covid-19 l'ha fermato. Ora è visibile in un suggestivo film
I settori Teatro e Danza de La Biennale di Venezia, diretti rispettivamente da Antonio Latella e Marie Chouinard, hanno annunciato le attribuzioni dei Leoni 2020. Il Leone d’Oro alla carriera è assegnato per il Teatro al sound designer Franco Visioli, e per la Danza alla coreografa “indisciplinata” ispano-elvetica La Ribot. Il Leone d’Argento va per il Teatro al giovane regista, coreografo e pedagogo Alessio Maria Romano, mentre per la Danza è attribuito a Claudia Castellucci, drammaturga, coreografa e didatta.
Dal 15 al 19 luglio va in scena l’atto primo di Santarcangelo festival 2050, “Futuro fantastico”, all’insegna del corpo politico e delle forme di contatto (e contagio) fra attore e spettatore. Ecco cosa ci aspetta.

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