Un libro racconta la storia della street art a Roma attraverso le foto di Mimmo Frassineti

Si intitola Street Art a Roma. Come cambia la città il volume che ripercorre la storia della street art nella capitale attraverso le immagini di Mimmo Frassineti, fotografo che si occupa da sempre di arte urbana. Un viaggio a ritroso nella storia del fenomeno dalle origini fino a giorni nostri…

Una Roma meno conosciuta, meno da cartolina, a tratti inedita. È la città protagonista del volume Street Art a Roma.Come cambia la città a cura di Alberta Campitelli ed edito da De Luca Editori che racconta la scena della street art romana nelle foto di Mimmo Frassineti. Un viaggio affascinante che attraversa le borgate, le periferie, gli edifici dismessi restituendone per una volta un’immagine che non racconta la retorica dell’hinterland. “L’evoluzione della street art a Roma”, ci racconta Frassineti, “la seguo dalle origini, da molto prima che la città diventasse uno dei centri più importanti in Europa”. Osteggiata all’inizio con forza, la street art è diventata cifra per creare valore culturale attraverso la riqualificazione urbana.“Questo volume è figlio della mostra Urbs Picta”, continua Frassineti, “al Museo Carlo Bilotti di Roma, tra novembre 2015 e gennaio 2016. Molte delle fotografie presenti in mostra sono anche nel libro che, quindi, ne è la continuazione naturale”. La maggior parte delle opere si trova nei quartieri non turistici della città e provare a rintracciarle tutte diventa complicato anche per un romano. Proprio per orientarsi tra i murales disseminati nella Capitale, Artribune ha realizzato un app STREETART ROMA indirizzata a turisti e professionisti dell’arte. Un labirinto complesso ed affascinante di cui il libro di Frassineti rappresenta una sorta di mappatura visiva seguendo la traccia dei graffiti.

Mariacristina Ferraioli

www.delucaeditori.com

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia, Marie Claire Maison, Le Quotidien de l'Art. Ha conseguito un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano, è docente a contratto presso diverse istituzioni e fa parte del team curatoriale di ArtLine, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.