Giacometti, Kandinsky, Chagall e Miró. La grande mostra a Palazzo della Gran Guardia a Verona

La mostra in programma il prossimo novembre comprende un nucleo di opere provenienti dalla Fondazione Maeght, e racconta il periodo parigino di Alberto Giacometti, con richiami ad artisti quali Kandinsky, Braque, Chagall e Miró

Wassily Kandinsky, Nodo rosso, 1936, olio su tela, cm 89 x 116. Saint Paul de Vence, Fondation Marguerite et Aimé Maeght © Claude Germain Archives Fondation Maeght (France)
Wassily Kandinsky, Nodo rosso, 1936, olio su tela, cm 89 x 116. Saint Paul de Vence, Fondation Marguerite et Aimé Maeght © Claude Germain Archives Fondation Maeght (France)

Non è “soltanto” una monografica dedicata ad Alberto Giacometti (Borgonovo di Stampa, 1901 – Coira, 1966) la mostra che il 16 novembre 2019 inaugura a Palazzo della Gran Guardia di Verona, ma un’incursione in uno dei periodi più vivaci della storia dell’arte del Novecento, la cui narrazione ruota attorno alla vita e alle opere del noto scultore. Il tempo di Giacometti da Chagall a Kandinsky. Capolavori dalla Fondazione Maeght è il titolo dell’esposizione a cura di Marco Goldin che comprende oltre 70 lavori di Giacometti, tra sculture, dipinti e disegni, e opere di artisti che hanno gravitato a Parigi soprattutto degli anni tra le due guerre ma anche nel decennio successivo, da Kandinsky a Braque, da Chagall a Miró. “Sono felice di poter rendere omaggio a Giacometti in Italia con questa mostra così vasta”, spiega Goldin, “con opere che ne attraversano tutta la carriera, dal suo tempo giovanile in Svizzera alle sculture inaugurali attorno ai quindici anni fino alle prove surrealiste e a quelle, ormai facenti parte dell’immaginario collettivo, della maturità”. Le opere in mostra provengono dalla Fondazione intitolata a Marguerite e Aimé Maeght, nella cui galleria parigina, nel 1947, presentarono l’Esposizione internazionale del Surrealismo, in collaborazione con Duchamp e Breton. La Fondazione Maeght, inaugurata nel 1964 a Saint-Paul-de-Vence, possiede oggi una delle più importanti collezioni in Europa di dipinti, disegni, sculture e opere grafiche del XX secolo, con nomi di artisti che per decenni sono stati legati alla famiglia Maeght, come lo stesso Giacometti. Ecco le immagini di alcune opere in mostra.

– Desirée Maida

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.