C’è un artista che ha colorato di blu le strade di un paesino nel Chianti 

A Radda in Chianti fino al 20 settembre 2026 è possibile immergersi nel blu delle opere di Sergio Fiorentino. Così, grazie al progetto di Radda Estate d’Arte, il colore diventa protagonista e rivela tutta la sua potenza

Il centro storico della città di Radda in Chianti ospita le opere di Sergio Fiorentino (Catania, 1973) grazie a un progetto ambientale in cui l’arte contemporanea entra con passione tra le strade, le piazze e i luoghi più vivi della cittadina toscana. Realizzato grazie al sostegno di Fondazione Caris e del Comune di Radda in Chianti, il progetto Radda Arte 2026, curato da Mila Sturm e organizzato da Radda Estate d’Arte APS, ha coinvolto anche il Liceo Artistico Duccio di Buoninsegna di Siena. Hanno, così, partecipato attivamente 23 studenti con la realizzazione della serie Blue: Fiorentino and me.

Radda Arte 13, Radda in Chianti, 2026. Photo © Michel Blossier
Radda Arte 13, Radda in Chianti, 2026. Photo © Michel Blossier

Sergio Fiorentino tra le colline del Chianti

Quest’anno sono state scelte le opere dell’artista siciliano Sergio Fiorentino, la cui impronta stilistica è caratterizzata da un predominante utilizzo del colore Blu Oltremare. Come un torrente d’acquache attraversa il centro del paese, le sue opere si insinuano tra le strade del borgo toscano e ci accompagnano in una profonda immersione nel Mar Mediterraneo. Il percorso si sviluppa secondo un movimento lineare che parte dal sagrato della chiesa di San Niccolò, in cui è esposta parte della serie scultorea Segreti, continua lungo la strada principale di Radda in Chianti con pitture e gigantografie e prosegue fino alla Chiesa di Santa Maria Novella, a pochi chilometri di distanza, al cui esterno sono esposte quattro figure di Santi.

Il percorso di Radda Arte 2026

Durante il percorso si annotano due momenti di particolare interesse: uno è il luogo di accoglienza al pubblico, una galleria che accoglie alcune delle statue di design progettate da Sergio Fiorentino stesso e altre opere di piccole e grandi dimensioni; il secondo si trova sulle pareti esterne delle mura della città. Dove vengono affissi i cartelloni delle campagne elettorali, durante il periodo di Radda Arte 2026 vengono esposte le 23 opere realizzate dagli studenti del Liceo Artistico Duccio di Buoninsegna di Siena. Gli alunni sono stati invitati a relazionarsi sia al colore blu, estrapolandone immaginied emozioni, che all’arte di Sergio Fiorentino, attraverso dialoghi e workshop. Il risultato è una connessione tra artisti di generazioni diverse, un rapporto che matura reciprocamente e lascia spazio a collaborazione, reciproca attenzione ed ascolto.

Radda Arte 13, Radda in Chianti, 2026. Photo © Michel Blossier
Radda Arte 13, Radda in Chianti, 2026. Photo © Michel Blossier

La Sicilia di Sergio Fiorentino arriva in Toscana

Nato a Catania e formatosi presso l’Accademia di Belle Arti della città nell’ambito del restauro, oggi lavora nel suo studio di Noto, all’interno di un ex convento dove da circa quindici anni si dedica anchealla pittura. Sicuramente ciò che influenza maggiormente l’opera di Sergio Fiorentino è il rapporto con la Sicilia, sia da un punto di vista culturale-patrimoniale che naturalistico. Della tradizione di questoterritorio dolce amaro si scorgono note del barocco siciliano, fatto di oro, eccentricità e soprattutto sacralità: dalle opere dedicate ai santi, alla serie Segreti ispirata ai reliquiari medievali, fino alla valenzaspirituale del colore. Poi il mare, il Mediterraneo come sogno rigenerante e avvolgente, come luogo di nascita, come culla dello spirito e del corpo.

Il colore blu nella ricerca di Fiorentino

Il blu per Sergio Fiorentino è “sacro ma non religioso”, matrice e placenta, specchio delle emozioni private e liquido amniotico che accoglie delle figure senza tempo. Un blu che ha origine in quelle ondedel Mediterraneo che bagnano le coste della Sicilia natale di Sergio, lo stesso blu che si ritrova tra le pieghe della tunica del Cristo Pantocratore nell’abside della Cappella Palatina a Palermo e del Duomo di Monreale. È un colore che porta con sé secoli di storia strettamente legata alla tradizione mediterranea: un blu oltre-mare dall’odore bizantino, un blu lapislazzuli che ci porta fino a Costantinopoli, fino al Marocco fino a Sidi Bou Said, in Tunisia. Della stessa intensità si ricordano i cieli affrescati da Giotto nella Cappella Scrovegni di Padova, di cui l’artista siciliano ne riporta nelleproprie opere i graffi e i segni del tempo. Blu cielo, blu oltremare, blu lapislazzuli, Blue Klein. Lo stesso pigmento blu viene combinato da Yves Klein con un legante chimico in grado di conservare la luminosità del colore; per l’artista francese l’International Klein Blue rappresentava il vuoto e l’assoluto, una spinta vitale verso la liberazione della forma attraverso la luce.

Sergio Fiorentino per Radda Arte 13, Radda in Chianti, 2026. Photo © Michel Blossier
Sergio Fiorentino per Radda Arte 13, Radda in Chianti, 2026. Photo © Michel Blossier

Spiritualità antica e contemporanea nell’opera di Sergio Fiorentino

Come non ricordare, allora, l’ex-voto dedicato dall’artista francese a Santa Rita da Cascia, la santa protettrice dei casi disperati. Si tratta di un cofanetto in cui vengono conservati tre dei pigmenti di Klein: il blu, il rosa e l’oro (ricavato dalla vendita delle zone di sensibilità pittorica immateriale). Ancora una volta, blu e oro sono accostati nel loro aspetto sacrale: nelle opere di Sergio Fiorentino questi colorivanno oltre il tempo e trasformano in eroi contemporanei le immagini di santi e personaggi antichi. Questo è evidente in particolar modo nelle statue di forma cranica realizzate su ispirazione deireliquiari barocchi siciliani, in cui viene rielaborato in chiave moderna il dualismo tra esterno ed interno, mortale e divino. Come sulla superficie delle onde del mare al tramonto sono riflessi gli aguzzispilli del sole, come nel cielo notturno splende la luce di stelle lontane, come il lapislazzuli è percorso da venature dorate, così dalle superfici blu oltremare graffiate di Sergio Fiorentino emerge la divinaLuce.

Ines Valori

Radda in Chianti // fino al 20 settembre 2026
Radda Arte 2026. Sergio Fiorentino
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