Il Vaticano inaugura la Triennale d’Arte delle Università Cattoliche. La tappa italiana è a Milano

L'obiettivo del Dicastero per la Cultura della Santa Sede è quello di rendere le università cattoliche dei laboratori culturali. Il progetto coinvolge gli artisti su sette atenei: a Milano c'è anche Tosatti


È con una grande mostra diffusa tra sette atenei che il Dicastero per la Cultura e l’Educazione della Santa Sede lancia la prima edizione di Art Cut, la Triennale d’Arte delle Università Cattoliche. Pensata come strumento per consolidare la rete di relazioni tra università cattoliche, l’iniziativa punta ad affermarle come “grandi laboratori culturali della contemporaneità“, con l’aiuto di alcuni nomi di primo piano dell’arte contemporanea internazionale. Curata dal professore e ricercatore portoghese Nuno Crespo e co-curata da Elena Di Raddo e Alessandra Squizzato, questa prima edizione sarà dedicata al tema dell’empatia.

La prima edizione di Art Cut sono sette mostre dedicate all’empatia

La prima Triennale d’Arte delle Università Cattoliche si articola in sette mostre, ciascuna concepita come un esercizio autonomo, nel solco dell’enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV. Nell’ormai celebre bolla, il Pontefice ha sottolineato come i sistemi tecnologici e l’Intelligenza Artificiale possano simulare l’empatia ma “non comprendono ciò che producono, perché non penetrano l’orizzonte affettivo, relazionale e spirituale” dell’essere umano. Un messaggio sottolineato anche dal curatore Crespo: “L’empatia non è intesa come un’emozione passiva, ma come una pratica attiva: una capacità umana che può essere esercitata, coltivata e condivisa. Contro la marea di disumanizzazione alimentata dal crescente predominio dei meccanismi digitali, da certe forze politiche e da una sordità pervasiva che rende il dialogo sempre più impossibile, ‘Esercizi di empatia’ afferma l’arte come uno spazio in cui possiamo imparare nuovamente a sentire, a immaginare e a riconoscerci l’un l’altro – e, così facendo, recuperare la fragile possibilità di un mondo condiviso”.

A Milano le opere della prima edizione di Art Cut

Tra i sette atenei coinvolti – che spaziano da Rio de Janeiro a Santiago, da Bogotà a Boston, da Lisbona a Luanda – c’è anche l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, che ospiterà da martedì 6 ottobre al 20 novembre la mostra Exercises in Empathy: Spiritual Machines. Nel campus di Largo Gemelli saranno presentate 14 opere di 4 artisti contemporanei: Rodrigo Cass (San Paolo, 1983), Rui Chafes (Lisbona, 1966), Orla Barry (Wexford, 1969) e Gian Maria Tosatti (Roma, 1980).

Il Vaticano inaugura la Triennale d’Arte delle Università Cattoliche. La tappa italiana è a Milano
Secreta soberania di Rui Chafes per Art Cut 2026

Le opere di Rodrigo Cass e Rui Chafes in mostra a Milano

L’artista Rodrigo Cass, ex monaco carmelitano, trasforma un’aula dell’università in uno spazio contemplativo con una grande installazione a parete, che unisce più dipinti in apparenza fluttuanti. Le opere Encontro amoroso do círculo com o quadrado (2023), Mística amorosa (2025) e Caos primordial (Amor) del 2026 affidano alle forme geometriche il compito di comunicare il divino.

L’artista Rui Chafes ha invece dislocato le sue sculture in ferro (realizzate tramite la sovrapposizione di più lamine) in diversi spazi dell’ateneo. Le opere Secreta soberania (quando te vejo o mundo à nossa volta deixa, por momentos, de existir) e Secreta soberania (até que chegue o nosso doce reencontro), entrambe del 2000, accolgono studenti e docenti all’ingresso dell’edificio progettato negli Anni Trenta da Giovanni Muzio: la prima, sospesa, li costringe a guardare verso l’alto, mentre la seconda segna il punto di congiungimento tra terra e cielo. Le opere Lua exausta (2000) e Cinza (2002) sorgono nel loggiato del cortile d’onore e nello scavo archeologico nella nuova sede di San Francesco, mentre Quero tudo de ti (2006) è posta accanto alle opere di Giacomo Manzù, nel giardino del chiostro.

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Respiro di Gian Maria Tosatti per Art Cut 2026

L’opera di Orla Barry e Gian Maria Tosatti in mostra a Milano

L’opera dell’artista e poetessa irlandese Orla Barry, Unsaid, nasce dalla collaborazione con lo stesso Chafes. Si tratta di una struttura in ferro che entra in relazione con il corpo e la dimensione immateriale del suono. Appaiata all’opera, l’immagine fotografica della schiena tatuata di Barry ribadisce il legame tra le dimensioni fisica e spirituale.

Nell’ambulacro superiore dell’università, affacciato su uno dei chiostri bramanteschi, c’è infine l’installazione ambientale Respiro. Tosatti non introduce qui alcun oggetto, ma modifica l’ambiente in modo appena percettibile: dalla grata di aerazione gocciolano delle lacrime di sangue sintetico. Un intervento inquietante, che si sovrappone alla normale vita dell’università, apparentemente inosservato.

Giulia Giaume

Exercises in Empathy: Spiritual Machines
Da martedì 6 ottobre e fino al 20 novembre 2026
Università Cattolica del Sacro Cuore
Largo Gemelli, Milano
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Giulia Giaume

Giulia Giaume

Amante della cultura in ogni sua forma, è divoratrice di libri, spettacoli, mostre e balletti. Laureata in Lettere Moderne, con una tesi sul Furioso, e in Scienze Storiche, indirizzo di Storia Contemporanea, ha frequentato l'VIII edizione del master di giornalismo…

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