La mostra che la curatrice Brizia Minerva aveva progettato prima di morire apre a Lecce

Il dialogo ideale tra Vincenzo Valente e Heba Y. Amin fino al 7 settembre nell’esposizione al Museo Castromediano e nell’ex chiesa di San Francesco della Scarpa a cura di Brizia Minerva, compianta storica dell’arte salentina, scomparsa prematuramente nel maggio scorso

La poetica pittorica di Vincenzo Valente (Specchia, 1846 – Napoli, 1889), influenzata dall’Orientalismo e dal verismo napoletano, ma riletta in chiave contemporanea dall’artista egiziana Heba Y. Amin, alla sua prima personale italiana (Il Cairo, 1980), è al centro della mostra in corso a Lecce, al Museo Castromediano e nell’ex chiesa di San Francesco della Scarpa. L’esposizione, intitolata The future image. Scavi sull’Oriente di Heba Y. Amin con Vincenzo Valente, è tra le proposte vincitrici del PAC – Piano per l’Arte Contemporanea promosso dal Ministero della Cultura, e ripercorre le direttrici dell’ampia ricerca avviata da Amin sull’immagine distorta del mondo orientale perpetrata, nel corso dei secoli, dalla cultura colonialista europea, anche attraverso la nascita della fotografia nel XIX Secolo. L’esposizione è uno dei progetti principali ai quali stava lavorando Brizia Minerva, storica dell’arte, curatrice e figura di riferimento del Museo Castromediano di Lecce, scomparsa nel maggio scorso.

Veduta della mostra The Future Image. Ph: Raffaele Puce
Veduta della mostra The Future Image. Ph: Raffaele Puce

Chi era la curatrice e storica dell’arte Brizia Minerva

Il mondo culturale pugliese, compresa la comunità accademica dell’Università del Salento, ha voluto rendere omaggio all’operatrice culturale, da sempre impegnata nella valorizzazione e nella rinascita del patrimonio museale pugliese. E lo ha fatto innanzitutto attribuendole la curatela postuma di questa mostra articolata, profonda e complessa, alla quale la storica dell’arte salentina aveva lavorato con notevole dedizione. O meglio, quella di Brizia è stata – e lo è ancora, in qualche modo – una vita dedicata all’arte. I colleghi, gli artisti, e tutti coloro che la conoscevano, la ricordano con affetto per la serietà ed il rigore scientifico che infondeva nella sua ricerca, attraverso interventi di tutela, restauro e riallestimento del patrimonio museale pugliese, tra i quali il restyling della Pinacoteca del museo leccese. Ma anche per le qualità umane che ha dimostrato nel suo lavoro, prime tra tutte la cura e l’accoglienza degli studenti nel corso delle attività didattiche del Museo Castromediano.

Le mostre curate da Brizia Minerva

Tra le mostre più importanti curate da Brizia, definita “tessitrice di relazioni e di cultura” da Luigi De Luca, direttore del Polo Biblio-Museale di Lecce, emergono quelle dedicate alla riscoperta dei protagonisti che hanno scritto la storia del Novecento salentino, quali Ezechiele Leandro ed Edoardo De Candia. A lei si deve, infine, la cura dell’immenso patrimonio artistico e documentario dell’archivio Carmelo Bene, conservato negli spazi del Polo Biblio-Museale leccese e acquisito ufficialmente nel 2019 dalla Regione Puglia.

Cecilia Pavone

Lecce // fino al 7 settembre 2026
The future image. Scavi sull’Oriente
MUSEO CASTROMEDIANO – Via Gallipoli, 26
EX CHIESA SAN FRANCESCO DELLA SCARPA – Piazzetta Carducci, 1
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Cecilia Pavone

Cecilia Pavone

Cecilia Pavone, storica e critica d’arte, curatrice indipendente, giornalista professionista, è nata a Taranto ed è laureata in Filosofia all’Università degli Studi di Bari. La sua ricerca verte sulla fenomenologia artistica contemporanea e sulla filosofia dell’arte. Scrive su riviste specializzate…

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