L’arte contro tutto e tutti: eresie creative in mostra a Rovereto

Da Moreni a Bussotti, dall’Art brut a Pasolini, al Mart di Rovereto un viaggio tra figure anticonvenzionali e anarchiche che hanno strettamente legato arte e vita, espressione e dissidenza. Con un allestimento articolato e spettacolare

Assumere una posizione eretica significa per un artista porsi come alternativa radicale allo stile e soprattutto al pensiero dominante. Fino a farsi “consumare” dalla propria opera, in una preoccupazione di autenticità che finisce per rendere una cosa sola l’opera e la persona che la crea.
Non a caso, “Arte e vita” è l’appropriato sottotitolo della mostra Eretici, curata da Denis Isaia al Mart di Rovereto: il tema è la sperimentazione artistica oltranzista, lontana dalla volontà di stupire per il gusto di farlo e animata invece da spirito autenticamente anarchico e libertario. Non una rassegna onnicomprensiva, ma l’analisi di un selezionato gruppo di autori che rappresentano il tema nelle sue varie forme; le loro opere si incontrano in un allestimento spettacolare (il percorso inizia e termina, ad esempio, con due spazi coinvolgenti, simili a un locale notturno d’antan).

Eretici, exhibition view at Mart, Rovereto, 2022. Photo Mart, Jacopo Salvi (2)

Eretici, exhibition view at Mart, Rovereto, 2022. Photo Mart, Jacopo Salvi

LA MOSTRA AL MART DI ROVERETO

Il troppo sottovalutato Mattia Moreni spicca in mostra come un grande della pittura del secondo Novecento. Nelle sue tele il corpo pulsionale diventa tutt’uno con la pittura; la sua poetica perturbante non è affatto esistenzialista ma storicamente connotata, come dimostrano i tratti cyberpunk della sua riflessione sul corpo e sulla persona.
Altra sezione di rilievo è quella dedicata a Sylvano Bussotti, del quale viene analizzata l’assoluta fusione tra composizione musicale e arti visive che genera un linguaggio fuori da ogni convenzione, anche quelle più avanguardiste.
Ci sono poi, tra i tanti spunti, i parossistici organi genitali disegnati da Giovanni Testori, la fotografia di autori come Nan Goldin e Boris Mikhailov nella sezione sull’esperienza del Guido Costa project, le trasformazioni corporali autoimposte di ORLAN, estratti del Salò di Pasolini (è evidente come Sade aleggi quale un nume tutelare sull’intera mostra), l’idea di “depensamento” di Carmelo Bene espressa dalla sua viva voce ‒ mentre un video di Rä di Martino celebra lo stesso Bene con un’improbabile estetica alla Second Life.

Giannetto Fieschi, Dall’alto del patibolo Antonio Lorenzo Lavoisier dimostra e proclama l’indistruttibilità della materia, 1964, tecnica mista su masonite, 390 x 525 cm, Proprietà Archivio Giannetto Fi

Giannetto Fieschi, Dall’alto del patibolo Antonio Lorenzo Lavoisier dimostra e proclama l’indistruttibilità della materia, 1964, tecnica mista su masonite, 390 x 525 cm, Proprietà Archivio Giannetto Fieschi. Merlo Fotografia

GLI ARTISTI IN MOSTRA A ROVERETO

Non di valore assoluto ma impagabili nelle atmosfere e autenticamente eretici rispetto ai canoni sono poi i dipinti di Lorenzo Alessandri, Enrico Colombotto Rosso, Sergio Vacchi e Giannetto Fieschi, mentre punteggiano i vari passaggi della mostra opere di artisti contemporanei come Oscar Giaconia (il suo dipinto di piccolo formato è un ottimo esempio di ambiguità perturbante dell’immagine), Federico Tosi e Nicola Samorì.
E viene appropriatamente inserita una sezione sull’Art brut, settore eretico per eccellenza perché la creazione in questo ambito è slegata da canoni e tendenze – dunque assoluta, solitaria e antimondana.
Sezioni su musica, letteratura, riviste underground, televisione completano il panorama dell’anticonvenzionalità delineato da questa mostra – non un campionario di oltraggi, ma un percorso nel coraggio etico/estetico “a tutti i costi”.

Stefano Castelli

Artribune è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati

Stefano Castelli

Stefano Castelli

Stefano Castelli (nato a Milano nel 1979, dove vive e lavora) è critico d'arte, curatore indipendente e giornalista. Laureato in Scienze politiche con una tesi su Andy Warhol, adotta nei confronti dell'arte un approccio antiformalista che coniuga estetica ed etica.…

Scopri di più