Il mio lavoro si nutre di empatia e amore”, racconta Nan Goldin (1953). La fotografa americana, che ha recentemente portato il suo lavoro anche su Instagram aprendo un profilo già seguitissimo, in questo video racconta uno dei suoi progetti più particolari. Eden and After, un libro uscito nel 2014 per i tipi di Phaidon Press, è un omaggio al mondo dei bambini. Un mondo che affascina profondamente l’artista, soprattutto per la capacità che i più piccoli hanno di essere spontanei, diretti, sinceri e “più vicini a Dio”, come spiega in questa intervista. Protagonisti degli scatti sono perlopiù figli di cari amici, immortalati dalla primissima infanzia fino alle soglie dell’adolescenza, raccontando una fase della vita illuminata da una luce speciale, un momento magico in cui l’essere umano è ancora vicino alle proprie radici, a quel luogo speciale “da dove veniamo e dove torneremo”.

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AutoreNan Goldin
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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016, Lubiana 2017). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.