Nuovi spazi d’arte a Milano Sud: apre CHEZPLINIO

Piattaforma internazionale dello Schwanzo Kollektiv destinata agli artisti, nasce in una zona (periferica) di grande fermento culturale. La prima mostra porta a Milano opere di Mariona Berenguer, Valentina Furiai e Marcel Walldorf

Lo spazio di CHEZPLINIO

CHEPLIZNIO è un progetto fallimentare. Nato senza soldi e destinato a fallire presto”: con queste premesse nasce lo spazio per artisti CHEZPLINIO a Milano Sud, in un ex-magazzino di via Cortina d’Ampezzo. Lo spazio – nato nel 2018 come studio in una zona di sempre maggiore fermento artistico, a pochi minuti dalla Fondazione Prada e vicino a Viafarini.work, Ex Amato e Fondazione ICA – si trasforma ora in un luogo aperto al pubblico. Prendendo in prestito il nome dal film Brutti, sporchi e cattivi di Ettore Scola del 1976, CHEZPLINIO vuole essere una base per eventi internazionali: grazie al lavoro della piattaforma apolitica nomade Schwanzo Kollektiv, che dà vita all’intero progetto, è connesso infatti a un network internazionale che si snoda tra Berlino, Parigi e Seul.

IL PROGRAMMA DI CHEZPLINIO

CHEZPLINIO inaugura il 5 maggio il progetto espositivo GEZHÄMTE BESTIACCE con opere di Mariona Berenguer (Barcellona, 1992), Valentina Furian (Venezia, 1989) e Marcel Walldorf (Friedberg, 1983): la collettiva vuole coinvolgere gli artisti nell’indagine del ruolo dell’animale, che nell’arte assume significati antichi e mutevoli, da simbolo divino e spirituale a emblema della scienza e della natura, ma da sempre una metafora dell’umano.

– Giulia Giaume

www.chezplinio.com

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Giulia Giaume
Amante della cultura in ogni sua forma, è divoratrice di libri, spettacoli, mostre e balletti. Laureata in Lettere Moderne, con una tesi sul Furioso, e in Scienze Storiche, indirizzo di Storia Contemporanea, ha frequentato l'VIII edizione del master di giornalismo Walter Tobagi. Collabora con diverse riviste su temi culturali, diritti civili e tutto ciò che è manifestazione della cultura umana, semplicemente perché non può farne a meno.