The hottest 100 art-world Instagram di Christie’s: gli account dell’arte da seguire sui social

La casa d’aste Christie’s propone una guida sui 100 account Instagram da seguire per gli appassionati del mondo dell’arte e del suo mercato.

Christie’s stila una guida sui 100 profili Instagram di collezionisti da seguire, dividendola in “5 comode rate”, come si ironizza sul sito a inizio di ogni nuova puntata. Si inizia con gli account degli artisti, quali sono? 
Oltre agli arcinoti Cai Guo-Qiang, Banksy, Cindy Sherman, Koons, Holzer, abbiamo Daniel Arsham, Julie Curtiss (per uno sguardo sulla pittura dei Millennials), Rashid Johnson (stella emergente di una nuova generazione di astrattisti afro-americani), Simon Berger (artista che lavora con il vetro e replica in dimensioni giganti gli schermi degli smartphone).
Nella sezione dedicata a curatori, direttori e galleristi figurano nomi di spicco quali Klaus Biesenbach, ex PS1 e direttore della Neue Nationalgalerie di Berlino, Eva Respini, chief curator dell’Institute of Contemporary Art di Boston, l’immancabile Hans Ulrich Obrist della Serpentine Gallery, Cecilia Alemani alla guida della 59.Biennale di Venezia…da non trascurare i “Tastemakers” ossia i personaggi talmente influenti da informare il gusto dei loro followers. Tra queste abbiamo Pari Ehsan, fotografo, stilista e scrittore, Alice Rawsthorn firma, per la critica legata al design, di The New York Times, Alexandre Errera, art advisor di base ad Hong Kong, Gianluca Longo editor per Vogue e Cabana magazines. Infine, prima di addentrarci ad esaminare i 20 collezionisti più influenti, i profili di musei e gallerie da seguire: Louisiana Museum of Modern Art di Copenhagen, Ashmolean Museum di Oxford, la White Cube, Mori Art Museum di Tokyo, lo spagnolo CaixaForum, il Peggy Guggenheim di Venezia, TBA21 di Vienna (c’è dietro Francesca Thyssen-Bornemisza). Quali sono i 20 collezionisti suggeriti?  

-Giorgia Basili  

  

https://www.christies.com/features/Top-100-Art-World-Instagrams-Collectors https://www.christies.com/features/top-100-art-world-instagrams-artists https://www.christies.com/features/top-100-art-instagrams-curators-directors-and-gallerists
https://www.christies.com/features/top-100-art-world-instagrams-tastemakers https://www.christies.com/features/top-100-art-instagrams-galleries-museums-institutions  

1. I COLLEZIONISTI DA SEGUIRE SU INSTAGRAM PER L’ARTE ORIENTALE 

dal profilo Instagram pubblico di Mohammed Afkhami

Nadia Samdani e suo marito Rajeeb lavorano insieme per promuovere sulla scena globale artisti del Bangladesh, dell’India e del Pakistan. Stanno per aprire un nuovo museo e un parco di sculture di 100 acri nel Bangladesh orientale. Il miliardario giapponese Yusaku Maezawa – che ha acquistato Untitled di Basquiat per 110,5 milioni di dollari nel 2017 – è alla ricerca di otto creativi da portare sulla luna nel 2023, a bordo del primo viaggio commerciale SpaceX di Elon Musk. Adrian Cheng è invece uno dei più giovani miliardari al mondo. La sua collezione di arte cinese è andata in tour, a Londra, Venezia e New York. È stato co-autore del libro Chinese Art: The Impossible Collection con il collega collezionista John Dodelande.
La collezionista indiana Kiran Nadar ha aperto l’omonimo museo a Nuova Delhi, il primo privato d’arte contemporanea del paese. Vanta 6.000 pezzi.
Infine Mohammed Afkhami (uomo d’affari) è ambasciatore dell’arte iraniana moderna e contemporanea. La sua collezione di più di 400 opere include Shirin Neshat. Per il British Museum e il Guggenheim è parte dei comitati d’acquisizione di arte mediorientale.  

2. I COLLEZIONISTI DI ARTE AFRICANA O ARTE BLACK 

dal profilo Instagram mellodyhobson, moglie di George Lucas

Il produttore discografico Kasseem DeanSwizz Beatz’ e sua moglie, la cantante Alicia Keys, non solo hanno messo in piedi una collezione d’opere di giovani black artists ma hanno anche in programma di aprire una fiera d’arte dal nome No CommissionJean Pigozzi possiede 12.000 opere d’arte africana contemporanea, mentre i suoi cani si chiamano Charles e Saatchi. Mellody Hobson, presidente della Ariel Investments, è appassionata di arte afroamericana (Gary Simmons e Kara Walker). La sua collezione – insieme a quella del marito, il regista George Lucasconfluirà nel Lucas Museum of Narrative Art di Los Angeles. L’investitore immobiliare sudafricano Louis Norval ha aperto una fondazione d’arte a Città del Capo per sostenere l’educazione artistica in Sudafrica. Inoltre, documenta la sua sfida personale: visitare i 50 migliori ristoranti del mondo. È a quota 47.  

3. ALTRE COLLEZIONI  

Dal profilo Instagram del vigneto nella Napa Valley, Bella Oaks di Suzanne Deal Booth

Dasha Zhukova ha fondato il Garage Museum of Contemporary Art di Mosca con l’ex marito, il noto magnate Abramovich. Cheech Marin è parte del duo comico Cheech & Chong, ma è soprattutto uno dei più grandi collezionisti di arte messicana-americana. Possiede circa 700 pezzi, aprirà quest’anno in California il suo museo. Investitore in criptovalute e amante degli NFT, Pablo Rodriguez-Fraile possiede più di 30 opere di Beeple e ha co-fondato il Museo virtuale di Crypto Art sulla blockchain Ethereum nel 2020. Più recentemente, ha fondato il mercato online NFT Aorist. Francesca Thyssen-Bornemisza: vi suona familiare? Suo nonno ha solo fondato l’omonimo museo di Madrid. Nel 2002, Francesca ha creato la sua fondazione, TBA21. Mentre nel 2015 ha creato The Current – il quartier generale è in una chiesa veneziana del XVI secolo – che riunisce artisti, curatori e scienziati per salvare gli oceani. Come foto profilo lei in maschera e boccaglio. Petch Osathanugrah figlio di un imperatore del mercato delle bevande energetiche: nel 2023 inaugurerà il museo Dib Bangkok per esporre la sua collezione di artisti occidentali tra cui Picasso e Damien Hirst, e artisti thailandesi come Montien Boonma. Il suo Instagram si distingue per i collage che crea con opere d’arte svariate, dalla fantasia surrealista e sconclusionata. Per seguire la collezione di Suzanne Deal Booth basta guardare l’account del suo vigneto Bella Oaks. Sostiene in particolare le artiste e ha installato il cubo d’acciaio di Yayoi Kusama, Where the Lights in My Heart Go, a Bella Oaks, in un giardino dal layout ispirato alle architetture di Borromini. 

4. COLLEZIONISTI DI ARTE OCCIDENTALE E NON SOLO

Dal profilo instagram di David Leppan, fondatore de Los Spatios Ibiza

Russell Tolvey, attore britannico, è collezionista e co-conduttore del podcast Talk Art. Il suo account è pieno zeppo di sue foto in giro per Londra, accompagnato dal bulldog francese Rocky. La modella inglese Liberty Ross possiede opere di Ed Ruscha, David Hammons e Claude Lalanne. Nel 2018 ha donato al LACMA l’enorme dipinto di Mark Bradford, 150 Portrait Tone, che riguarda la brutalità della polizia. Nicolas Berggruen è circondato dall’arte per questioni familiari, la collezione di suo padre è diventata la base del Museo Berggruen a Berlino. Ha acquistato la Casa dei Tre Oci a Venezia come base per la sua fondazione che allestirà mostre in collaborazione con Tate e MoMA. Frank Cohen è business man e collezionista britannico, lo chiamano “il Charles Saatchi del Nord”. Si definisce filantropo ed è Co-founder del Dairy Art Centre di Londra. Il suo account, una gallery di artisti da tenere c’occhio, offre assaggi sulle sue collaborazioni curatoriali con il grande magazzino Fortnum & Mason. L’imprenditore David Leppan ama invece condividere scorci della casa a Ibiza: la villa mescola in maniera eclettica ritratti d’arte moderna, maschere della Papua Nuova Guinea e mobili di Calder. 

 

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Giorgia Basili
Giorgia Basili (Roma, 1992) è laureata in Scienze dei Beni Culturali con una tesi sulla Satira della Pittura di Salvator Rosa, che si snoda su un triplice interesse: letterario, artistico e iconologico. Si è spe-cializzata in Storia dell'Arte alla Sapienza con una tesi di Critica d'arte sul cinema di Pier Paolo Pasolini, letto attraverso la lente warburghiana della Pathosformel. Collabora con diverse riviste di settore prediligendo tematiche quali l’arte urbana e il teatro, la cultu-ra e l’arte contemporanea nelle sue molteplici sfaccettature e derive mediali. Affascinata dall’innesto del visivo con la letteratura, di tea-tro e mitologia, si dedica alla scrittura di poesie per esprimere la propria sensibilità e il proprio pensiero estetico-critico su ciò che la circonda.