Italiani in trasferta: il fotografo Francesco Amorosino in mostra all’IIC di Belgrado

Il controverso fotografo autore della Rome guide for terrorists è in mostra a Belgrado con un omaggio a Dante Alighieri

Francesco Amorosino, Nuovo Rinascimento, Birds of Hope
Francesco Amorosino, Nuovo Rinascimento, Birds of Hope

Ispirata al Sommo Poeta, nei 700 anni dalla morte, è dedicata la XXI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo. In questo contesto è stata inaugurata il 18 ottobre presso l’Istituto Italiano di Cultura Belgrado La Selva e le Stelle, personale del fotografo Francesco Amorosino, ideata, inoltre, nell’ambito del festival di fotografia Belgrade Photo Month. 

 

LA MOSTRA DI FRANCESCO AMOROSINO 

Il percorso inizia con Il Libro del Comando, “la storia della caccia alle streghe nel Nord Italia e del loro famoso libro di magia nera”: queste atmosfere cupe, torbide e incredibilmente magnetiche richiamano quelle del libro de L’Inferno; si apprezzano poi le immagini spaventose dell’Index Librorum Prohibitorum, progetto che si focalizza sui libri proibiti dalla Chiesa cattolica, per poi concludere con Dàimon, figura legata alla reincarnazione delle anime che fa da tramite per abbandonare le tenebre peste e accedere al Purgatorio, luogo in cui si si è sospesi, in attesa di un riscatto dopo aver scontato i propri peccati. La sospensione viene echeggiata dalle immagini di Nuovo Rinascimento, in cui architetture simboliche di chiese e palazzi sono avvolte in habitat surreale in cui tutto sembra statico e irremovibile. Infine, l’installazione site-specific, Tutti gli angeli cadono, presenta degli scatti sospesi che alludono a leggerezza ed elevazione, alla condizione dei beati nel Paradiso. Tutta l’esposizione fotografica si avvale delle musiche del compositore Stefano G. Falcone e si possono ascoltare nelle sale estratti scelti da alcuni passi della Divina Commedia. 

Amorosino Daìmon selfportrait
Amorosino Daìmon selfportrait

 CHI È FRANCESCO AMOROSINO 

Francesco Amorosino (1984), fotografo, artista ed educatore, vive e lavora a Roma dove ha creato il FotoStudio. Nel 2016 Amorosino ha vinto il Sony World Photography Awards nella categoria Still Life, nel 2015 ha vinto la residenza d’artista con il fotografo della Magnum Alex Webb per documentare l’area delle Langhe. Nel 2013 ha creato The Rome guide for terrorists per il quale ha ottenuto un riconoscimento, si tratta di un’intrigante mappatura delle aree ad alta riservatezza, le zone militari che non possono essere fotografate, Amorosino infatti non scatta personalmente le foto ma le ricava dal Web, grazie ad uno strumento accessibile a tutti: Google Maps.  

– Giorgia Basili 

L’occhio del fotografo. La composizione nella fotografia digitale 

 

 

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Giorgia Basili
Giorgia Basili (Roma, 1992) è laureata in Scienze dei Beni Culturali con una tesi sulla Satira della Pittura di Salvator Rosa, che si snoda su un triplice interesse: letterario, artistico e iconologico. Si è spe-cializzata in Storia dell'Arte alla Sapienza con una tesi di Critica d'arte sul cinema di Pier Paolo Pasolini, letto attraverso la lente warburghiana della Pathosformel. Collabora con diverse riviste di settore prediligendo tematiche quali l’arte urbana e il teatro, la cultu-ra e l’arte contemporanea nelle sue molteplici sfaccettature e derive mediali. Affascinata dall’innesto del visivo con la letteratura, di tea-tro e mitologia, si dedica alla scrittura di poesie per esprimere la propria sensibilità e il proprio pensiero estetico-critico su ciò che la circonda.