Apre a Ravenna Casa Dante, spazio polifunzionale dedicato al Sommo Poeta

L’apertura di Casa Dante conclude il progetto avviato lo scorso maggio con l’apertura del Museo Dante, un completamento del percorso espositivo che include opere provenienti dagli Uffizi di Firenze e le collezioni dantesche della Biblioteca Classense

Giovanni Mochi, Dante Alighieri in atto di presentare Giotto a Guido da Polenta, 1855 ca. Gallerie degli Uffizi, Palazzo Pitti, Galleria d'Arte Moderna, Firenze
Giovanni Mochi, Dante Alighieri in atto di presentare Giotto a Guido da Polenta, 1855 ca. Gallerie degli Uffizi, Palazzo Pitti, Galleria d'Arte Moderna, Firenze

Apre a Ravenna Casa Dante, tassello che completa il più ampio progetto che la città romagnola ha dedicato al Sommo Poeta, iniziato lo scorso maggio con l’inaugurazione del Museo Dante. Curato dalla Biblioteca Classense con la collaborazione delle Gallerie degli Uffizi di Firenze, Casa Dante ultima così il percorso espositivo dell’omonimo museo, con spazi polifunzionali che accolgono un bookshop, un laboratorio didattico e una corte meditativa. Il progetto rientra tra le iniziative organizzate in occasione delle celebrazioni per il 700esimo anniversario dalla morte del padre della Divina Commedia che, proprio a Ravenna, trascorse i suoi ultimi anni di vita.

IL MUSEO DANTE A RAVENNA

Casa Dante è “figlia” del Museo Dante, spazio espositivo inaugurato lo scorso maggio in Via Dante Alighieri a Ravenna, a pochi passi dalla tomba del Poeta. Il museo consta di 9 sale, per un totale di 375 metri quadrati che accolgono oggetti storici, immagini e testi. Corpus, questo, già fruibile quando, nel 1921, venne inaugurato il Museo Dantesco, in occasione del 600esimo anniversario dalla morte di Dante: questo primo museo venne ideato dall’architetto Ambrogio Annoni (allora Sovrintendente di Ravenna) e da Corrado Ricci, studioso di Dante e fondatore della Soprintendenza ravennate. Il Museo, la Casa e la tomba (recentemente restaurata) danno così vita a una sorta di distretto culturale all’insegna di Dante, un percorso che permette al pubblico di scoprire e approfondire la vita e l’arte del Sommo Poeta.

CASA DANTE A RAVENNA

Casa Dante, che aprirà le sue porte al pubblico il prossimo 19 settembre, comprende anche sale espositive. La prima, realizzata grazie alla collaborazione con gli Uffizi, ospita in deposito a lungo termine alcune opere del museo fiorentino dedicate a Dante o alla Divina Commedia, importanti testimonianze che documentano la fortuna dell’iconografia dantesca a partire dall’Ottocento. Le opere, provenienti dalla Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti, sono l’Incontro di Dante con Beatrice nel Purgatorio di Andrea Pierini; Dante presenta Giotto al Signore di Ravenna di Giovanni Mochi; il Busto di Piccarda Donati di Giovanni Bastianini e Paolo e Francesca di Otto Vermehren. Un’altra sala di Casa Dante accoglie le collezioni dantesche della Biblioteca Classense, istituzione che cura la conservazione, l’esposizione e la gestione scientifica e l’acquisizione del lascito materiale dantesco. Oltre alle sale espositive, Casa Dante ospita anche un laboratorio didattico che offre spazi di lavoro e di formazione per gli studenti, mentre la corte meditativa accoglie il visitatore in uno spazio raccolto in continuità ideale con la Zona del Silenzio. A questi spazi, successivamente, si aggiungerà una sala espositiva dedicata al mondo del design declinato in chiave dantesca: in collaborazione con Adi Design Museum – Compasso d’Oro di Milano, una selezione di oggetti provenienti dalle collezioni storiche del Premio Compasso d’Oro daranno vita a una lettura dei temi cari al sommo Poeta in chiave contemporanea.

– Desirée Maida

Ravenna // dal 19 settembre 2021
Casa Dante
Via G. Da Polenta 4
www.vivadante.it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.