Cate Blanchett sta costruendo una galleria nella sua tenuta in Inghilterra

Non si tratterà semplicemente di uno spazio espositivo. Sarà anche di un luogo di quiete e meditazione. L’attrice due volte premio Oscar, oltre a essere una collezionista di arte contemporanea, è anche apparsa in due video installazioni.

VENEZIA77 Cate Blanchett. Credits La Biennale di Venezia Foto ASAC photo by Giorgio Zucchiatti
VENEZIA77 Cate Blanchett. Credits La Biennale di Venezia Foto ASAC photo by Giorgio Zucchiatti

Ha suscitato l’attenzione della critica cinematografica per il ruolo di Elisabetta I d’Inghilterra nel film Elizabeth del 1998, ha vinto l’Oscar come miglior attrice non protagonista con Aviator di Scorsese nel 2005 e l’Oscar come miglior attrice per Blue Jasmine di Woody Allen nel 2014. Cate Blanchett (Melbourne, 1969), che nel 2020 è stata anche il volto della miniserie Mrs America, oltre ad essere una star del cinema è anche una appassionata collezionista di arte contemporanea, tanto che sta progettando di costruire una galleria all’interno della sua tenuta di campagna, situata nell’East Sussex, nel sud-est dell’Inghilterra.

Cate Blanchett in Manifesto
Cate Blanchett in Manifesto

LA GALLERIA DI ARTE CONTEMPORANEA DI CATE BLANCHETT

Un nuovo edificio a carattere espositivo sarà costruito nel terreno di Highwell House, la grande villa ottocentesca in stile vittoriano vicino alla città di Crowborough che l’attrice ha acquistato nel 2015 per tre milioni di sterline. I documenti di pianificazione della galleria, presentati al Wealden District Council lo scorso ottobre, hanno ricevuto l’ok definitivo il 7 gennaio 2021. La struttura sarà progettata dallo studio Adam Richards Architects di Londra e prenderà il posto di due vecchi edifici (un cottage e un capannone), che verranno demoliti. Da quello che si sa per ora, i nuovi spazi ospiteranno le opere della collezione Blanchett, che secondo indiscrezioni annovera i lavori di Guan Wei, Zhang Huan, Paula Rego, Howard Hodgkin, Bill Hammond e altri artisti contemporanei. Non sarà, inoltre, solo un luogo espositivo: da quanto hanno riferito i consulenti dell’attrice al Times, il nuovo edificio sarà anche “utilizzato come luogo per godere della quiete e della vicinanza alla natura” e includerà una stanza per la meditazione e una sala prove. E ancora a proposito di natura, compito dei progettisti sarà anche riuscire a trovare un habitat adatto per la colonia di pipistrelli in via d’estinzione che attualmente risiede nel terreno di Highwell House.

VENEZIA77 Cate Blanchett. Credits La Biennale di Venezia Foto ASAC photo by Giorgio Zucchiatti
VENEZIA77 Cate Blanchett. Credits La Biennale di Venezia Foto ASAC photo by Giorgio Zucchiatti

CATE BLANCHETT NELLE OPERE VIDEO DEGLI ARTISTI CONTEMPORANEI

Cate Blanchett aveva già fatto la sua entrata nel mondo dell’arte come protagonista della video installazione Manifesto realizzata da Julian Rosefeldtnel 2015 ed esposta in varie sedi, tra cui l’Australian Centre for the Moving Image – che l’ha commissionata – il Park Avenue Armory di New York e il Milano Film Festival del 2017. Nell’opera di Rosefeldt, utilizzando come sceneggiatura alcuni degli scritti e dei manifesti più interessanti e provocatori della storia dell’arte contemporanea, l’attrice interpreta 13 diversi personaggi. A settembre 2020, inoltre, è stata anche coinvolta in The Four Temperaments AR, il progetto in realtà virtuale sviluppato con il regista e video artist Marco Brambilla, in cui interpretava quattro distinti temperamenti: il carattere malinconico, quello collerico, quello flemmatico e quello sanguigno. L’opera è stata esposta sia in modalità fisica che digitale alla Michael Fuchs Gallery di Berlino.

-Giulia Ronchi

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AutoriZhang Huan, Howard Hodgkin
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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.