Una videoinstallazione coinvolgente e imponente, che utilizza come sceneggiatura alcuni degli scritti più interessanti e provocatori della storia dell’arte contemporanea. Si chiama Manifesto ed è un’opera di Julian Rosefeldt (Monaco, 1965), realizzata nel 2015 e già esposta in varie sedi, tra cui l’Australian Centre for the Moving Image – che l’ha commissionata – e, più di recente, anche il Park Avenue Armory di New York. Ora l’opera è stata rimontata dall’artista tedesco sotto forma di lungometraggio e verrà presentata ufficialmente durante la prossima edizione del prestigioso Sundance Festival, che apre il prossimo 19 gennaio a Park City, nello Utah.
In questo trailer, appena rilasciato, viene fornito un piccolo assaggio dell’incredibile performance dell’attrice australiana Cate Blanchett, che interpreta ben 13 personaggi diversi. I monologhi sono stati scritti riassemblando stralci tratti da numerosi manifesti d’artista: dai futuristi ai situazionisti, passando per i dadaisti e gli artisti concettuali (tra gli autori: Filippo Tommaso Marinetti, Tristan Tzara, Kazimir Malevich, André Breton, Claes Oldenburg, Yvonne Reiner, Sturtevant, Adrian Piper, Sol LeWitt, Jim Jarmusch).

– Valentina Tanni

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.