Online Studios. Progetto virtuale di The Other Art Fair per sostenere gli artisti indipendenti

La fiera con avamposti in numerose città del mondo, dopo l’annullamento di quasi tutte le sue tappe ha lanciato un format online che permette di visionare e acquistare le opere di oltre 800 artisti

The Other Art Fair
The Other Art Fair

Nel corso degli ultimi mesi, la pandemia da Coronavirus ha stravolto l’assetto dell’economia mondiale, costringendo ogni settore produttivo al lockdown. Non ha fatto eccezioni anche il sistema dell’arte, che ha visto la chiusura di musei e gallerie, oltre all’annullamento di fiere e biennali in tutto il pianeta. Per portare avanti le proprie attività e supportare gli artisti, numerose gallerie e fiere hanno scelto di trasferire la propria programmazione su piattaforme online, come Gagosian, Zwirner, De Carlo, Art Basel e Frieze; segue lo stesso esempio anche The Other Art Fair, fiera dedicata all’arte emergente con avamposti a Londra, Sydney, Los Angeles, New York, Dallas, Melbourne, Chicago e Toronto. A parte quella canadese, in programma dal 10 al 13 settembre, tutte le altre tappe della fiera son state rinviate a data da destinarsi, e in attesa di sapere se e quando potranno svolgersi, The Other Art Fair ha lanciato un nuovo format digitale, Online Studios, che in qualche modo fa le veci della classica fiera.

GLI ONLINE STUDIOS DI THE OTHER ART FAIR

Realizzata in collaborazione con Saatchi Art, Online Studios è un’esperienza digitale che offre a collezionisti, appassionati e curiosi la possibilità di scoprire e acquistare opere dagli oltre 800 artisti che fanno parte del circuito di The Other Art Fair. Attualmente sono in corso gli Online Studios di Londra e Sydney, mentre dal 22 aprile sarà la volta di Los Angeles e New York, e dal 6 maggio di Chicago e Dallas. Ogni fiera virtuale durerà quindi due settimane, tra contenuti interattivi e tour negli studi d’artista: tra gli appuntamenti in programma, Meet the Others, una serie di video settimanali che presentano gli artisti e ne esplorano la ricerca, trasmessi su IGTV e YouTube; The Other Creative Challenge, sfida artistica bisettimanale su Instagram per stimolare la creatività con progetti artistici da casa; Inside the Studio, in cui i direttori di The Other Art Fair parteciperanno a talk dal vivo con gli artisti, trasmessi su Instagram e Facebook Live. Il sito degli Online Studios permette inoltre di visionare le opere in base a diverse linee di prezzo, a partire da 150 dollari.

LA RISPOSTA DI THE OTHER ART FAIR ALLA PANDEMIA

“Il nostro impegno a sostegno della comunità degli artisti è al centro di tutto ciò che facciamo, in particolare in questo momento perché tanti creativi stanno affrontando nuove sfide”, ha dichiarato Ryan Stanier, fondatore di The Other Art Fair. “Questa piattaforma crea maggiori opportunità alla comunità internazionale per scoprire alcuni degli artisti indipendenti più interessanti del mondo. Se non possiamo celebrare l’arte di persona, creiamo un nuovo senso di unione, in modo digitale”.

– Desirée Maida

www.theotherartfair.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.