Il gallerista Massimo De Carlo apre il suo quinto spazio espositivo. È un “Virtual Space”

Il gallerista italiano, con avamposti a Milano, Londra e Hong Kong, apre un nuovo spazio visitabile da chiunque nel mondo nonostante il lockdown in corso. In che modo? Si tratta di una galleria in realtà virtuale…

MCMXXXIV. Installation view at Massimo De Carlo, Milano. Photo Roberto Marossi. Courtesy Massimo De Carlo, Milano-Londra-Hong Kong
MCMXXXIV. Installation view at Massimo De Carlo, Milano. Photo Roberto Marossi. Courtesy Massimo De Carlo, Milano-Londra-Hong Kong

In un momento storico caratterizzato da un lockdown che ha congelato ogni tipo di attività economica e sta costringendo intere popolazioni a rimanere in casa, potrebbe sembrare quasi surreale sentir parlare di realizzazione di nuovi progetti. Soprattutto se una notizia del genere arriva dal mondo dell’arte, e in particolar modo da quello delle gallerie. Allo stato attuale, in Italia (così come nel resto del mondo) il settore culturale è tra quelli più colpiti dalla crisi economica causata dal Coronavirus: musei, fondazioni, gallerie sono chiuse al pubblico, mentre fiere, biennali e grandi eventi sono stati rinviati o addirittura annullati. In queste settimane però gli attori del sistema hanno scoperto e rivalutato le potenzialità del web, proponendo al pubblico mostre, fiere e attività didattiche attraverso gli strumenti digitali e i social network. Galleristi di calibro come David Zwirner e Larry Gagosian hanno trasferito sul proprio sito web le attività di vendita, ma in Italia un gallerista, tra i più noti e influenti al mondo, ha pensato di aprire un nuovo spazio: Massimo De Carlo. Vi state chiedendo, in totale lockdown, com’è possibile l’apertura di una nuova galleria? Vi rispondiamo subito: si tratta di uno spazio virtuale, la cui inaugurazione è in programma il 14 aprile.

Massimo De Carlo VSpace
Massimo De Carlo VSpace

IL NUOVO VIRTUAL SPACE DI MASSIMO DE CARLO 

Massimo De Carlo Virtual Space è il quinto spazio espositivo della galleria De Carlo, che va così ad aggiungersi agli altri avamposti (reali) di Milano, Londra e Hong Kong. Massimo De Carlo VSpace è un progetto ideato e sviluppato in collaborazione con web designer e tecnici informatici specializzati in contenuti real-time per l’arte. Come funziona? Il rendering 3D di realtà virtuale in real-time processa una grande quantità di immagini 3D ad alta velocità, permettendo allo spettatore-visitatore di avere un’esperienza realistica e interattiva, entrando così a contatto con le opere e con lo spazio (virtuale) in cui esse si trovano. Un nuovo modo di fruire l’arte, che in questo periodo si rivela senza dubbio una scelta non solo necessaria ma anche vincente, dato che l’usuale pubblico delle gallerie è impossibilitato ad andare alle mostre. Ma a prescindere dall’emergenza sanitaria in corso, quello del “virtual space” si rivela uno strumento utile per potenziare le attività di vendita e il rapporto con i collezionisti.

COME VISITARE IL MASSIMO DE CARLO VSPACE 

Il nuovo VSpace sarà visitabile – proprio come uno spazio reale – a partire dalle ore 16 del prossimo 14 aprile, sul sito web www.massimodecarlo.com o attraverso l’hardware degli occhiali Oculus (www.oculus.com). Diversamente dagli spazi espositivi reali, VSpace è il primo spazio architettonico che si adatta alle opere d’arte, e non viceversa: al suo interno è quindi possibile allestire le mostre senza vincoli legati alla conformazione del “contenitore”, come di solito accade nelle gallerie. “La storia della mia galleria riflette uno spirito innovativo nella scelta di spazi originali, inediti e carichi di storia in tutto il mondo”,commenta Massimo De Carlo. “Con il nostro nuovo Virtual Space entriamo in un futuro in cui gli artisti avranno la possibilità di interagire con l’architettura con una libertà senza precedenti, mentre i collezionisti, i critici, i curatori e il pubblico avranno l’opportunità di sperimentare l’arte da casa come mai prima d’ora”.

LA PRIMA MOSTRA DEL MASSIMO DE CARLO VSPACE 

Il Virtual Space inaugura con una bi-personale degli artisti John Armleder (Ginevra, 1948) e Rob Pruitt (Washington, 1964) rappresentato dalla galleria fin dalla sua prima inaugurazione del 1987, Armleder presenta una serie di opere colorate, astratte e geometriche che riflettono sul concetto di spazio. Dell’artista post-concettuale Pruitt verranno esposte nuove opere, caratterizzate da quadrati e simboli colorati. 

– Desirée Maida 
Dal 14 al 30 aprile 2020
The John Armleder and Rob Pruitt Show
Massimo De Carlo VSpace
www.massimodecarlo.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.