Dopo la cancellazione dell’edizione di New York, la fiera Frieze lancia la Online Viewing Room

La fiera londinese sbarcata nella Grande Mela nel 2012 ha dovuto annullare l’edizione 2020 di New York a causa della pandemia. Per supportare i propri espositori, Frieze lancia una sala di osservazione online che permetterà comunque alle gallerie di presentare le proprie opere ai collezionisti

Veduta Frieze Art Fair New York 2016
Veduta Frieze Art Fair New York 2016

La decisione di annullare l’edizione 2020 della fiera risale a poco meno di due settimane fa, a causa del repentino aumento di contagi e decessi da Coronavirus registrato nelle ultime settimane nella città di New York. Frieze, che avrebbe dovuto svolgersi a Randall’s Island dal 6 al 10 maggio, ha dovuto così chiudere i battenti, ma solo quelli fisici: la fiera infatti ha lanciato una Online Viewing Room, una sala di osservazione online che permetterà agli espositori partecipanti di presentare le proprie opere ai collezionisti. Una sorta di fiera virtuale insomma, come già sperimentato da Art Basel: la fiera svizzera è stata il primo grande appuntamento artistico internazionale a dover cancellare la propria tappa di Hong Kong, e al suo posto, proprio nei giorni in cui avrebbe dovuto svolgersi la fiera, ha inaugurato un evento virtuale. E a quanto pare la soluzione adottata da Art Basel sta diventando un format anche per altre fiere: un modo per non fermare le dinamiche del mondo dell’arte nonostante il lockdown imposto dai governi, ma soprattutto per non gettare nel baratro il già provato mercato del settore, con gallerie (soprattutto le più piccole) che si trovano con l’acqua alla gola.

FRIEZE SCRIVE AI SUOI ESPOSITORI

Stando a quanto riportato da ARTnews, Frieze ha inoltre comunicato agli espositori della fiera che verranno rimborsati per la mancata partecipazione all’evento o potranno scegliere di investire il denaro già versato per partecipare alle prossime edizioni: “come sapete, questo è un momento molto impegnativo e affrontiamo problemi simili a molte gallerie e altre aziende. Se le circostanze lo consentono, speriamo che prenderete in considerazione la possibilità di trasferire il secondo pagamento in Frieze New York 2021 o in una delle nostre altre fiere a cui siete stati selezionati. Coloro che sceglieranno questa opzione beneficeranno di ulteriori incentivi”, scrivono gli organizzatori. Inoltre Frieze rimborserebbe tutto il denaro già investito dalle gallerie per la costruzione degli stand.

LA ONLINE VIEWING ROOM DI FRIEZE

Il lancio della Online Viewing Room era comunque previsto durante la fiera di maggio, come strumento di supporto all’evento, offerto gratuitamente alle gallerie partecipanti. Adesso però la piattaforma online potrebbe diventare, un po’ come accaduto per Art Basel Hong Kong, una sorta di fiera “sostitutiva”: “La Frieze Viewing Room offre ai collezionisti, ai professionisti dei musei e al pubblico la possibilità di esplorare digitalmente e acquisire opere d’arte dalle gallerie leader nel mondo”, scrivono gli organizzatori di Frieze alle gallerie. “Speriamo che il rimborso e la Frieze Viewing Room forniscano supporto per la vostra attività durante questo periodo difficile e senza precedenti”.

– Desirée Maida

www.frieze.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.