Biennale d’Arte 2021. Füsun Onur rappresenterà la Turchia a Venezia

L’artista turca che rappresenterà il proprio Paese alla Biennale di Venezia 2021 è stata scelta per la sua capacità di esplorare “gli orientamenti fondamentali dell’arte concettuale attraverso la sua stessa poesia”

Biennale di Venezia. Ph. Desirée Maida
Biennale di Venezia. Ph. Desirée Maida

Sarà l’artista Füsun Onura rappresentare la Turchia alla 59. Mostra Internazionale d’Arte di Venezia, in programma da maggio a novembre 2021. Continua così a delinearsi, nonostante l’attuale lockdown causato dalla pandemia, il mosaico della prossima Biennale di Venezia, di cui sono state già apposte alcune tessere: la Nuova Zelanda sarà rappresentata da Yuki Kihara; l’Australia da Marco Fusinato, il Canada da Stan Douglas, la Svizzera dall’artista di origini franco-marocchine Latifa Echakhch, la Francia dall’artista algerina Zineb Sedira, la Finlandia da Pilvi Takala, l’Islanda da Sigurður Guðjónsson, l’Austria da Jakob Lena Knebl e Ashley Hans Scheirle l’Olanda da Melanie Bonajo. Quelle riguardanti gli artisti non sono però le uniche nomine che interesseranno la prossima Biennale d’Arte: Il 2020 infatti è iniziato con la nomina della curatrice italiana Cecilia Alemania Direttore del Settore Arti Visive e l’elezione di Roberto Cicuttoa Presidente della Biennale di Venezia.

FüsunOnur Fotoğraf Photoby EgeART
FüsunOnur Fotoğraf Photoby EgeART

CHI È FÜSUN ONUR

Nata a Istanbul nel 1938, Füsun Onur è tra gli autori più rappresentativi della scena artistica contemporanea turca. Laureata alla Üsküdar American Academy for Girls, Onur ha studiato Scultura all’Accademia di Belle Arti di Istanbul e all’Hadi Bara Atelier, per poi proseguire gli studi in Scultura al Maryland College of Art. La sua prima mostra personale è stata presentata dalla Taksim Art Gallery nel 1970, mentre agli anni Duemila risalgono le sue partecipazioni alle Biennali di Istanbul (1987, 1995, 2011, 2015), alla Biennale di Mosca (2007), documenta (2012). Le opere di Füsun Onur riflettono attorno alle potenzialità di spazio, tempo, ritmo e forma inerenti ai materiali semplici e quotidiani, che si caricano così di contenuti narrativi e autobiografici. In oltre 50 anni di carriera, Onur ha sfidato i confini tra pittura e scultura, diventando così una figura fondamentale nell’introduzione dell’avanguardia nella “canonizzata” arte turca dei primi anni Settanta.

FüsunOnur Fotoğraf Photoby EgeART
FüsunOnur Fotoğraf Photoby EgeART

IL PADIGLIONE DELLA TURCHIA ALLA BIENNALE DI VENEZIA 2021

“In qualità di Advisory Board del Padiglione della Turchia alla 59a Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia, siamo molto onorati ed entusiasti di lasciare il Padiglione della Turchia nelle mani di Füsun Onur”,ha dichiarato il comitato consultivo incaricato di selezionare l’artista per il Padiglione della Turchia, e di cui fa parte anche il curatore italiano Milovan Farronato. “Füsun Onur è uno dei rari artisti a stabilire una relazione poetica tra vita e arte al di là delle semplici opere d’arte, ma come modo di essere. Onur esplora gli orientamenti fondamentali dell’arte concettuale attraverso la sua stessa poesia. Le parole, le particelle della vita quotidiana e le storie che lei disperde nell’aria, cristallizzano oggetti fragili come risultato delle relazioni spontanee che formano. Onur non vede l’arte come espressione di grandi narrazioni, ma come una sorgente illimitata di creatività che deriva dallo spazio individuale tra se stessa e la Terra. Le installazioni di Füsun Onur si distinguono per la loro capacità di cancellare i confini universalmente definiti come identità, cultura e linguaggio e di indugiare come una nota musicale negli esseri viventi, indipendentemente dal luogo e dallo spazio”.A curare il Padiglione della Turchia sarà Bige Örer, direttore della Biennale di Istanbul e progetti di arte contemporanea presso l’İKSV, la Fondazione per la cultura e le arti di Istanbul.

– Desirée Maida

www.labiennale.org

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.