Biennale d’Arte 2021, l’artista Zineb Sedira rappresenta la Francia a Venezia

Stando al quotidiano le Monde, il Padiglione francese ospiterà la mostra di Zineb Sedira, prima artista algerina della storia a rappresentare il Paese alla Biennale

Zineb Sedira, Standing Here Wondering Which Way to Go, 2019 (Detail of the installation Way of Life). © Zineb Sedira/ ADAGP, Paris, 2019. Courtesy galeries kamel mennour, Paris/London and The Third Line, Dubaï.
Zineb Sedira, Standing Here Wondering Which Way to Go, 2019 (Detail of the installation Way of Life). © Zineb Sedira/ ADAGP, Paris, 2019. Courtesy galeries kamel mennour, Paris/London and The Third Line, Dubaï.

A dare la notizia in anteprima è il quotidiano Le Monde: l’artista franco-algerina Zineb Sedira rappresenterà la Francia alla Biennale d’Arte di Venezia 2021. “Con questa scelta, che dovrebbe essere formalizzata a breve dai ministeri della cultura e degli affari esteri, la Francia si rivolge al mondo con un doppio simbolo”, scrive il quotidiano francese. Il primo è riferito al fatto che “le artiste si contano sulle dita di una mano dal… 1893” – sebbene nel 2019 il Padiglione francese ha ospitato il progetto espositivo di un’artista, Laure Prouvost, con la curatela di Martha Kirszenbaum –, il secondo invece ha un evidente significato politico: Zineb Sedira è la prima artista di origini algerine a rappresentare la Francia alla Biennale di Venezia. 

ZINEB SEDIRA ALLA BIENNALE DI VENEZIA PER LA FRANCIA

Con mostre al Palais de Tokyo di Parigi, al Musée d’Art Contemporain di Montreal, alla Tate Britain, al Mori Art Museum di Tokyo e al Brooklyn Museum di New York, per citarne solo alcune, Zineb Sedira da sempre indaga il tema della memoria intergenerazionale, come affrontato nel corso della sua ultima retrospettiva tenutasi al Jeu de Paume a Parigi, A brief moment: qui video, film, installazione e fotografia concorrono al collezionare, registrare e trasmettere storie proprie della ricerca di Sedira. Tra i temi ricorrenti della sua ricerca artistica, sono anche quelli legati alla sua storia familiare, l’immigrazione, gli effetti del post-colonialismo, come in Mother Tongue (2002), installazione composta da tre cortometraggi che mette in scena uno scambio impossibile tra diverse generazioni divise dall’immigrazione: Sedira riesce a parlare sia con la madre sia con la figlia – rispettivamente in dialetto algerino e in inglese –, ma la comunicazione risulta impossibile tra nonna e nipote. 

LA BIENNALE D’ARTE DI VENEZIA 2021

Manca oltre un anno all’inaugurazione della 59. Mostra Internazionale d’Arte di Venezia, ma da mesi il quadro della rassegna inizia già a delinearsi con nomine, annunci, anticipazioni. Il 2020 infatti è iniziato con due importantissime nomine: quella della curatrice italiana Cecilia Alemani a Direttore del Settore Arti Visive e l’elezione di Roberto Cicutto a Presidente della Biennale di Venezia, per non contare poi le partecipazioni nazionali, con le prime anticipazioni sugli artisti e i progetti espositivi che animeranno i Padiglioni tra i Giardini, l’Arsenale e l’intera Laguna. Il primo Paese ad aprire le danze è stato la Nuova Zelanda, che a Venezia sarà rappresentata da Yuki Kihara; segue poi l’Australia con l’artista Marco Fusinato, il Canada con Stan Douglas e la Svizzera con l’artista di origini franco-marocchine Latifa Echakhch.

– Desirée Maida

www.labiennale.org

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.