L’UCCA Center for Contemporary Art di Pechino apre un nuovo museo a Shanghai

Dopo l’inaugurazione dell’avamposto ad Aranya, località turistica vicina a Pechino, il museo d’arte contemporanea annuncia l’apertura di una nuova sede a Shanghai

Ucca Pechino - Images courtesy Office for Metropolian Architecture, photography by Bian Jie
Ucca Pechino - Images courtesy Office for Metropolian Architecture, photography by Bian Jie

Ritorniamo a parlare di Shanghai, negli ultimi anni tra le “mecche” del sistema dell’arte internazionale, e protagonista indiscussa del 2019: pochi giorni fa infatti vi abbiamo parlato della grande inaugurazione dell’avamposto cinese del  Centre Pompidou, per non parlare poi delle altre istituzioni occidentali che a Shanghai hanno deciso di sbarcare con importanti progetti espositivi o con nuove sedi. Ne sono un esempio la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo,  che nel 2018 ha portato la propria collezione al Rockbund Art Museum con la mostra Walking On The Fade Out Lines, e la Fondation Cartier. In linea con la tendenza del momento, nel 2021 Shanghai ospiterà l’avamposto di un altro importante museo internazionale, stavolta però non occidentale: si tratta dell’UCCA Center for Contemporary Art, la principale istituzione indipendente cinese di arte contemporanea con sede a Pechino che conta inoltre di un’altra sede distaccata ad Aranya, località turistica vicina alla capitale cinese.

UCCA – ULLENS CENTER FOR CONTEMPORARY ART. LA STORIA DEL MUSEO

Fondato nel 2007 con lo scopo di creare un dialogo tra l’arte locale con quella mondiale, UCCA è diventata fin dalla sua nascita un punto di riferimento culturale per la capitale cinese, un canale per lo scambio internazionale e un incubatore di nuovi talenti situato nel cuore del 798 Art District. Dopo l’apertura di UCCA Dune, la seconda sede dell’istituzione presso Aranya, nel distretto di Beidaihe, l’UCCA di Pechino nei primi mesi del 2019 ha svelato il progetto del restyling dell’edificio firmato da OMA, lo studio di architettura fondato da Rem Koolhaas. A riprogettare la facciata, la hall, le gallerie, gli spazi educativi, la caffetteria e il bookshop di UCCA sono stati Chris van Duijn e Inge Goudsmit, rispettivamente partner e associato di OMA. Risale invece a pochi mesi fa l’inaugurazione di UCCA Dune ad Aranya: progettato da Li Hu e Huang Wenjing di OPEN Architecture, UCCA Dune si estende su una superficie totale di 930 mq, che include sette gallerie interne e tre esterne, una caffetteria e una sala lettura. L’edificio sorge proprio di fronte al mare, ed è in gran parte coperto dalle dune di sabbia circostanti. Il museo si fonde con il suo ambiente naturale, diventando una sorta di rifugio isolato.

IL NUOVO UCCA A SHANGHAI

L’avamposto di UCCA a Shanghai sorgerà al secondo, terzo e quarto piano di un edificio attualmente in costruzione nel distretto Jing della città e progettato da SO – IL, studio di architettura di New York fondato nel 2008 da Florian Idenburg e Jing Liu che ha progettato inoltre l’iconico padiglione di Frieze a Randall’s Island nella Grande Mela e il CTF Museum di Hong Kong. Il nuovo UCCA avrà un’estensione di oltre 5mila piedi quadrati, e al suo interno verranno esposte opere di arte contemporanea cinese, internazionale ed emergente. “Sono sempre stato un fan di, e in qualche modo, un partecipante a ciò che sta accadendo a Shanghai, dalle prime collaborazioni in città con artisti come MadeIn e Yang Fudong, quindi mettere finalmente radici qui è davvero entusiasmante”, ha dichiarato il direttore e CEO di UCCA Philip Tinari A The Art Newspaper“È un’interessante opportunità per iniziare a pensarci come un’istituzione che non lavora su scala locale, ma su scala nazionale”.

– Desirée Maida

www.ucc.org.cn

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.