L’art system occidentale alla conquista di Shanghai. È la volta della Fondation Cartier

La città più popolata della Cina attrae sempre più gallerie ed istituzioni museali occidentali. E sono soprattutto i francesi a dominare la scena. Dopo l’accordo con il Centre Pompidou, che aprirà un avamposto nel 2019, la nuova sede della galleria Perrotin, che inaugurerà tra pochi mesi, è la volta della Fondation Cartier…

Power Station of Art, Shanghai
Power Station of Art, Shanghai

L’occidente alla conquista di Shanghai. Potrebbe essere questo il titolo perfetto di un processo iniziato un paio di anni fa che, ad una velocità dilagante, sta portando la città cinese ad essere il punto di riferimento in Oriente per l’arte contemporanea. Shanghai, cuore economico della Cina continentale, nonché la città più popolosa del paese con i suoi 24 milioni di abitanti, punta a competere con Hong Kong per il primato di centro nevralgico per la cultura, aiutati dai forti investimenti dell’amministrazione locale e dall’interesse crescente di musei, fondazioni e gallerie occidentali. L’ultima, in ordine di tempo, è la Fondation Cartier che ha da poco inaugurato Fondation Cartier pour l’art contemporain, A Beautiful Elsewhere, una mega mostra della propria collezione al Power Station of Art (PSA), il più grande museo pubblico d’arte contemporanea di tutta la Cina, aperto dal comune nel 2012.

I FRANCESI A SHANGHAI

Se è forte l’interesse occidentale per la città cinese, sono soprattutto i francesi a brillare per la loro presenza a Shanghai. Apripista è stato il Centre Pompidou che ha siglato un accordo di collaborazione con il West Bund Art Museum, il distretto culturale che sta sorgendo a Shanghai. Nel 2019, aprirà il Pompidou Centre Shanghai, firmato dall’archistar David Chipperfield, all’interno del West Bund Art Museum. L’accordo prevede mostre ed eventi di vario genere, che la sede cinese del Pompidou ospiterà nei suoi spazi. Di contro, anche a Parigi ospiterà una serie di progetti per diffondere la conoscenza dell’arte cinese contemporanea. Anche il gallerista più famoso e potente di Francia, Emmanuel Perrotin ha annunciato l’apertura di un avamposto a Shanghai, il quarto in Asia, dopo Hong Kong, Seoul e Tokyo. La galleria, che sarà inaugurata a settembre 2018, si installerà nel quartiere Bund, non lontano dal Pompidou cinese e dal quartiere degli affari di Pudong. Una posizione strategica nel cuore della città, frequentata sia da uomini d’affari che turisti. Ma la notizia del momento è l’apertura per l’estate di due importanti mostre al PSA, l’unico museo di arte contemporanea pubblico della città. Da un lato la Fondation Cartier che presenta una selezione della sua collezione, dall’altra una grande retrospettiva dedicata a Christian Boltanski, intitolata Storage Memory. Le mostre hanno aperto congiuntamente per il lancio del festival Croisements, l’appuntamento annuale nato da un partenariato tra Francia e Cina, che dura fino al 24 luglio.

LA FONDATION CARTIER

David Lynch, Mountain with Eye , 2009. Lithograph on Japanese paper. Collection Fondation Cartier pour l’art contemporain, Paris. © David Lynch
David Lynch, Mountain with Eye , 2009. Lithograph on Japanese paper. Collection Fondation Cartier pour l’art contemporain, Paris. © David Lynch

Il PSA di Shanghai espone una selezione di 100 opere, scelte tra le 1.500 opere che compongono la collezione della Fondazione Cartier. Curata da Herve Chandes, direttore generale della Fondazione Cartier, Fei Dawei, critico d’arte e curatore e Gong Yan, direttore del PSA, la mostra Fondation Cartier pour l’art contemporain, A Beautiful Elsewhere racconta la storia della collezione dalla sua creazione nel 1984. Una raccolta di opere di decine di artisti che presenta una grande varietà di medium: da Daido Moriyama e Raymond Depardon a Chéri Samba, da David Lynch e Beat Takeshi Kitano, a Marc Newson e Alessandro Mendini, da Christian Boltanski a Cai Guo-Qiang. La mostra si concluderà il 24 luglio.

LA SCENA DELL’ARTE A SHANGHAI

L’interesse del mondo dell’arte per Shanghai è cresciuto anche grazie ai tanti collezionisti presenti e dei musei privati inaugurati recentemente come Qiao Space di Qiao Zhibing, Liu Yiqian e Long Museum di Wang Wei e lo Yuz Museum di Budi Tek, che è in trattativa per collaborare con il Los Angeles County Museum of Art su una serie di mostre future. Merito dei tanti investimenti messi in campo dall’amministrazione pubblica. Basti pensare al quartiere Xintiandi trasformato nel più importante distretto dedicato al design di tutta la Cina. Anche sul fronte delle gallerie internazionali, la città è attiva. Lévy Gorvy e Hauser & Wirth hanno annunciato l’intenzione di aprire una sede qui. Anche la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo è approdata a Shanghai in virtù della partnership con il Rockbund Art Museum. Fino al 27 maggio 2018, il museo ospita la mostra Walking On The Fade Out Lines una mostra con opere della collezione Sandretto Re Rebaudengo a cura di Larys Frogier e Hsieh Feng-Rong, rispettivamente Direttore e Senior curator del Rockbund Art Museum.

– Mariacristina Ferraioli

 

Fondation Cartier pour l’art contemporain, A Beautiful Elsewhere /fino al 24 luglio 2018
Power Station of Art (PSA)
200 Huayuangang Road, Huangpu District, Shanghai, 200011
http://powerstationofart.com

 

Dati correlati
CuratoreDavid Chipperfield
Generearte contemporanea
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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.