Lo studio di architettura OMA di Rem Koolhaas firma il restyling del museo UCCA a Pechino

L’istituzione, punto di riferimento culturale della capitale cinese, ha affidato il restyling della facciata e della hall allo studio OMA, che ha ideato un progetto che mette in relazione gli interni e gli esterni dell’edificio

Ucca Pechino - Images courtesy Office for Metropolian Architecture, photography by Bian Jie
Ucca Pechino - Images courtesy Office for Metropolian Architecture, photography by Bian Jie

Continuano le novità per UCCA – Ullens Center for Contemporary Art, la principale istituzione indipendente cinese di arte contemporanea con sede a Pechino. Fondata nel 2007 con lo scopo di creare un dialogo tra l’arte locale con quella mondiale, UCCA è diventata fin dalla sua nascita un punto di riferimento culturale per la capitale cinese, un canale per lo scambio internazionale e un incubatore di nuovi talenti situato nel cuore del 798 Art District. Dopo la recente apertura di UCCA Dune, la seconda sede dell’istituzione presso Aranya, nel distretto di Beidaihe, l’UCCA di Pechino ha svelato il progetto del restyling dell’edificio firmato da OMA, lo studio di architettura fondato da Rem Koolhaas. A riprogettare la facciata, la hall, le gallerie, gli spazi educativi, la caffetteria e il bookshop di UCCA sono stati Chris van Duijn e Inge Goudsmit, rispettivamente partner e associato di OMA.

IL PROGETTO

Nonostante UCCA Pechino, come già affermato, sia il principale punto di riferimento della cultura artistica della capitale cinese, la struttura del suo edificio non rispecchiava il ruolo istituzionale rappresentato dal museo. Prima della ristrutturazione, l’ingresso era incuneato in un corridoio buio che attraversava una stretta Slab di quattro piani, occupata da una serie di inquilini commerciali. La Slab adesso è integrata nel campus della UCCA, e sarà inaugurata nella primavera del 2019. Al suo interno ospiterà gli uffici del personale e la sede principale di UCCA Kids. La Slab è stata rifatta in stucco rosso e adesso si presenta con finestre nere a griglia; le pareti del piano terra sono state demolite, lasciando solo le colonne di sostegno. Progettata dal VS-A.HK, la facciata in vetro si estende per quasi 70 metri, offrendo totale visibilità sulle attività che avvengono all’interno del centro. Appena dentro il museo, una scalinata si interseca alla facciata, collegando così l’interno e l’esterno del museo. L’area sotto ai gradini forma uno spazio protetto dove i bambini e le scolaresche possono partecipare ai workshop, mentre una seconda scala parallela offre un facile accesso al secondo livello sia della Main Hall che della Slab. L’esterno invece si caratterizza per il piazzale arredato con i posti a sedere progettati dagli architetti paesaggisti Valeche e arricchito dalla presenza di alberi.

IL NUOVO UCCA DUNE

Come già accennato, risale a pochi mesi fa l’inaugurazione di UCCA Dune ad Aranya, località turistica a poche ore di macchina da Pechino. Progettato da Li Hu e Huang Wenjing di OPEN Architecture, UCCA Dune si estende su una superficie totale di 930 mq, che include sette gallerie interne e tre esterne, una caffetteria e una sala lettura. L’edificio sorge proprio di fronte al mare, ed è in gran parte coperto dalle dune di sabbia circostanti. Il museo si fonde con il suo ambiente naturale, diventando una sorta di rifugio isolato.

– Desirée Maida

www.ucc.org.cn

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CuratoreRem Koolhaas
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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.

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