L’omaggio alla musica e alla libertà di Theodorakis. Sulla nuova etichetta della cantina Nittardi

Una partitura astratta e un cielo stellato: così l’artista greco firma il nuovo Chianti dell’azienda che da quasi quarant’anni collabora con artisti internazionali. E per il 2020 annuncia una mostra che ne racconta tutta la storia.

35 vintages Casanuova papers in the middle
35 vintages Casanuova papers in the middle

Quella tra il vino e l’arte è una relazione di lunga data della quale vi abbiamo parlato numerose volte, tra progetti artistici organizzati da Ceretto, Antinori, Ornellaia, Ruinart (in Francia), ma anche premi e festival. Questa volta, a presentare una nuova etichetta d’artista, è l’azienda toscana Nittardi, con il suo Casanuova di Nittardi Vigna Doghessa (un Chianti classico), edizione 2017, firmata da Mikis Theodorakis (Chio, Grecia, 1925). Fin dagli inizi, nel 1981, i produttori Stefania Canali (storica dell’arte) e Peter Femfert (gallerista) invitano un artista a creare due opere d’arte per la nuova linea: l’etichetta e la carta seta per fasciare la bottiglia. Una tradizione che nel tempo ha segnato l’identità della cantina, esprimendone lo spirito e i valori.

Casanuova 2017 con carta Mikis Theodorakis
Casanuova 2017 con carta Mikis Theodorakis

CANTINA NITTARDI: L’ETICHETTA DI THEODORAKIS

Siamo particolarmente orgogliosi che Theodorakis abbia creato etichetta e carta seta per il nostro Casanuova 2017”, ha spiegato Léon Femfert, primogenito che dal 2013 gestisce l’azienda, “non solo perché ammiriamo la sua arte, ma anche perché condividiamo la sua appassionata visione politica dell‘Europa, contro ogni forma di totalitarismo”. L’artista greco ha scelto la musica come tema portante del progetto da lui firmato, riallacciandosi alle sue origini di compositore (si ricorda la colonna sonora da lui scritta di Zorba il Greco, film del 1964), ma anche di musicista, politico, teorico e filosofo, che in tutta la sua carriera ha promosso la libertà contro ogni forma di repressione. Mentre sull’etichetta del Casanuova di Nittardi Vigna Doghessa del 2017 ha raffigurato le note di una ballata su un’astrazione geometrica, la carta seta è invece un’esplosione blu dell’immenso cielo stellato. La geometria, l’astrazione, la partitura musicale, l’universo: sono tutti gli elementi che condensano l’immaginario creativo di Theodorakis.

CANTINA NITTARDI: 20 ANNI DI ETICHETTE D’ARTISTA IN MOSTRA

Dal 1981 al 2019: una lunga storia di eccellenza enologica ma anche di progettualità artistica che la famiglia Canali-Femfert, proprietaria di Nittardi, ha deciso di raccontare in una mostra. Le 37 etichette d’artista al completo saranno esposte nell’aprile 2020 presso la Fondazione Marconi di via Tadino a Milano (si attendono ulteriori dettagli). Nel percorso, si potranno vedere le opere prodotte da artisti di grande richiamo e rilevanza storica, italiani e internazionali, che hanno collaborato negli anni con l’azienda, tra cui Emilio Tadini, Valerio Adami, Friedensreich Hundertwasser, Eduardo Arroyo, Mimmo Paladino, Yoko Ono, Tomi Ungerer, il pittore Pierre Alechinsky (unico esponente in vita del famoso Gruppo CoBrA), fino a Dario Fo, Otto Götz e Hsiao Chin.

-Giulia Ronchi

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.