Gagosian a New York si espande negli ex spazi di Mary Boone e Pace sulla 24esima strada

Le due gallerie – una chiusa per incarcerazione della sua proprietaria, l’altra trasferitasi nella sede principale – hanno lasciato campo libero allo squalo Larry Gogosian, che in questo modo diventerà una presenza quanto meno predominante sulla ventiquattresima strada

Larry Gagosian
Larry Gagosian

Se il sistema dell’arte internazionale fosse un oceano, Gagosian sarebbe probabilmente il più feroce degli squali. E infatti così è soprannominato da molti. Un fatto risaputo e ulteriormente confermato dall’annuncio di questi giorni: la galleria, con già cinque sedi a New York, si espanderà a spese degli spazi delle gallerie vicine di casa: Mary Boone e Pace Gallery. Siamo naturalmente sulla West 24th Street, tra la 10th e la 11th Avenue, nel quartiere di Chelsea, un tempo mecca di tutte le gallerie e oggi trasformato in ricco polo residenziale con prezzi tali da essere affrontabili solo per alcune megas galleries.

L’ESPANSIONE DI GAGOSIAN A NEW YORK

La decisione è sorta a seguito di circostanze che hanno permesso alla super galleria di avere a disposizione gli spazi contigui, con motivazioni diverse. Pace Gallery, infatti, ha recentemente sgomberato in attesa del trasferimento nel nuovo quartiere generale di otto piani (di cui vi avevamo parlato) la cui apertura è attesa per settembre, mentre Mary Boone ha chiuso per i guai legali che hanno portato all’incarcerazione della sua fondatrice, giudicata colpevole di frode fiscale. In sostanza, con l’ampliamento nei locali adiacenti, Gagosian raggiungerà sulla 24esima una estensione di qualcosa come 2000mq, ponendosi ancora di più al centro dell’importante district artistico di Chelsea. Mentre è trapelata la notizia che è stato già siglato un contratto di affitto a lungo termine, non è ancora chiaro quali saranno gli impieghi e la logistica di questi nuovi spazi, domande premature che, a quanto riporta Artnews, non hanno ricevuto risposta dai collaboratori della galleria.

L’IMPERO GAGOSIAN

La scelta risulterà strategica sebbene Chelsea sia considerato da molti come quartiere artisticamente in declino? Resta il fatto che la 24esima strada è comunque considerata il cuore pulsante dell’arte nel quartiere, già dimora di gallerie di rilievo quali Lisson, Gladstone Gallery, Luhring Augustine, Jack Shainman, Matthew Marks, e Metro Pictures. Quanto a Gagosian, con 17 gallerie sparse in tutto il mondo, continua ad apparire frizzante, stando anche alle ultime notizie che riguardano l’apertura di una galleria a Basilea durante Art Basel, di una società di consulenza per collezionisti guidata da Laura Paulson e di uno spazio a Los Angeles con lo chef Evan Funke.

– Giulia Ronchi

www.gagosian.com

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.