Biennale d’Arte 2019: Cathy Wilkes per il Padiglione Gran Bretagna a Venezia

L’artista originaria di Belfast, già rappresentante della Scozia alla Biennale del 2005, torna a Venezia per portare i suoi nuovi lavori al Padiglione britannico

Cathy Wilkes a Milano
Cathy Wilkes a Milano

È Cathy Wilkes l’artista selezionata dal British Council per rappresentare la Gran Bretagna alla 58.  Mostra Internazionale d’Arte di Venezia, che si terrà dall’11 maggio al 24 novembre 2019. Per la terza volta consecutiva, quindi, il Padiglione britannico sarà affidato a un’artista donna, dopo Sarah Lucas nel 2015 e Phyllida Barlow nel 2017. Quella di far rappresentare alla Biennale di Venezia il proprio Paese da una donna non è una scelta che tocca soltanto la Gran Bretagna: dalle anticipazioni emerse durante gli ultimi mesi, si può senza dubbio affermare che la prossima kermesse lagunare sarà all’insegna delle quote rosa, con molte artiste impegnate a indagare il ruolo femminile nella società contemporanea. Qualche esempio? Renate Bertlmann per l’Austria, Eva Rothschild per l’Irlanda, Cathy Wilkes per la Gran Bretagna, Laure Prouvost per la Francia, Charlotte Prodger, vincitrice del Turner Prize 2018, per la Scozia, Shirley Tze per Hong Kong, Anna K.E. per la Giorgia, Shu Lea Cheang per il Taiwan e la cineasta e poetessa Nujoom Alghanem per gli Emirati Arabi Uniti. A questo parterre si aggiungono anche İnci Eviner per la Turchia e il duo di artiste Pauline Boudry / Renate Lorenz per il Padiglione della Svizzera.

CATHY WILKES ALLA BIENNALE DI VENEZIA

Nota per le sue installazioni che, attraverso diversi tipi di media e materiali, ricreano ambientazioni domestiche e intime riflettendo sui temi dell’amore e sul rapporto tra vita e morte, Cathy Wilkes (Belfast, 1966) presenterà a Venezia una serie di nuovi lavori, che comprende installazioni scultoree, assemblaggi di oggetti, dipinti e stampe che si avvicendano da una sala all’altra. Considerata tra gli artisti più influenti attualmente attivi in Gran Bretagna, Cathy Wilkes nel 2016 ha ricevuto il Maria Lassnig Prize e nel 2017 ha presentato una grande retrospettiva al MoMA PS1 di New York. Inoltre è stata nominata per il Turner Prize del 2008 e ha rappresentato la Scozia alla Biennale di Venezia nel 2005 nell’ambito della mostra Selective Memory, e ha partecipato a The Encyclopedic Palace, la mostra della 55. Biennale di Venezia del 2013.

LE PAROLE DELLA CURATRICE ZOE WHITLEY

“Siamo entusiasti di presentare un lavoro completamente nuovo di lavoro di Cathy Wilkes”, dichiara Zoe Whitley, curatrice della Tate Modern cui è stata affidata la curatela del Padiglione britannico alla Biennale di Venezia 2019. “La sua inventiva, la sua curiosità e il suo modo di pensare unico hanno prodotto qualcosa di tanto ambizioso quanto affascinante. Wilkes crea spazi per farci provare il pieno potenziale emotivo dei suoi materiali e ci invita a condividere la sua inconfondibile estetica”.

– Desirée Maida

www.labiennale.org

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AutoreCathy Wilkes
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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.

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