Biennale d’Arte di Venezia 2019, Leonor Antunes rappresenterà il Portogallo

L’artista portoghese, già protagonista della scorsa edizione della Biennale d’Arte, rappresenterà il proprio paese con un progetto sulla storia dell’architettura veneziana del Novecento

Facade Central Pavilion - Photo by Italo Rondinella - Courtesy of La Biennale di Venezia
Facade Central Pavilion - Photo by Italo Rondinella - Courtesy of La Biennale di Venezia FREESPACE Curator: Yvonne Farrell + Shelley McNamara

Continua la nostra panoramica sulla prossima Mostra Internazionale d’Arte di Venezia, in programma dall’11 maggio al 24 novembre 2019. Negli ultimi mesi infatti vi abbiamo raccontato come sarà la prossima Biennale, svelandovi i nomi degli artisti che animeranno i Padiglioni nazionali e rivelandovi le prime anticipazioni sulla mostra principale curata da Ralph Rugoff, May You Live in Interesting Times. Il nostro tour adesso procede con un nuovo Padiglione nazionale, quello del Portogallo, che sarà rappresentato dall’artista Leonor Antunes (Lisbona, 1972).

LEONOR ANTUNES ALLA BIENNALE DI VENEZIA

Leonor Antunes ritorna a Venezia dopo due anni: l’artista portoghese infatti è stata tra i protagonisti di Viva Arte Viva, la mostra curata da Christine Macel per la 57. Mostra Internazionale d’Arte. In quella occasione, Antunes ha presentato un’installazione di lunghi filamenti calanti dall’alto, nella parte centrale del percorso dell’Arsenale. Nel 2018 invece ad Antunes è stata dedicata una monografica all’Hangar Bicocca di Milano, dal titolo The last days in Galliate: qui l’artista ha composto l’installazione che conferisce il titolo alla sua mostra attraverso un metodo basato sull’attenta misurazione di elementi architettonici e dettagli compositivi.

IL PADIGLIONE DEL PORTOGALLO ALLA BIENNALE DI VENEZIA 2019

Nota per utilizzare materiali tradizionali come corde, legni, sugheri e pelli che lavora attraverso tecniche tradizionali e artigianali, Antunes con le sue sculture reinterpreta la storia dell’arte, ma anche il design e l’architettura del ventesimo secolo. E attorno a questi temi ruoterà anche il suo progetto per il Padiglione del Portogallo, che sarà focalizzato proprio sulla città di Venezia: “il punto di partenza della mostra è la significativa ricerca di Antunes sulle figure chiave della storia culturale di Venezia, come gli architetti e designer Carlo Scarpa, Franco Albini e Franca Helg, così come i lasciti di Savina Masieri e l’architettura di Egle Trincanato, entrambe attive nella città nel dopoguerra”, spiega la nota stampa ufficiale. Leonor Antunes: a seam, a surface, a hinge, or a knot, è questo il titolo del progetto espositivo del Padiglione Portoghese, è curata dall’ex direttore del Museu de Serralves di Porto João Ribas, e sarà ospitata all’interno di Palazzo Giustinian Lolin, sede della Fondazione Ugo e Olga Levi Onlus.

– Desirée Maida

www.labiennale.org

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.

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