Biennale d’Arte 2019, ecco gli artisti che rappresenteranno lo Zimbabwe e il Sudafrica a Venezia

I due Paesi africani presenteranno a Venezia progetti incentrati sulle dinamiche sociopolitiche del mondo contemporaneo. Eccoli nel dettaglio

Kudzanai Violet Hwami Family Portrait, 2017 acrylic and oil on canvas 2 panels, 220 x 298 cm Copyright the artist, Courtesy Tyburn Gallery
Kudzanai Violet Hwami Family Portrait, 2017 acrylic and oil on canvas 2 panels, 220 x 298 cm Copyright the artist, Courtesy Tyburn Gallery

Continua il nostro percorso alla scoperta dei protagonisti della prossima Mostra Internazionale d’Arte di Venezia, che si terrà dall’11 maggio al 24 novembre 2019. Nel corso degli ultimi mesi vi abbiamo dato le prime anticipazioni sugli artisti e i curatori che animeranno i tanti Padiglioni nazionali sparsi tra i Giardini, l’Arsenale e l’intera Laguna: Finlandia, Austria, Francia, Estonia, LituaniaScozia, Hong Kong, Nuova Zelanda, Stati Uniti, i Paesi Nordici, Mongolia, Emirati Arabi Uniti, Gran Bretagna, per fare qualche esempio. A questi poi si aggiungono i 79 artisti selezionati da Ralph Rugoff per May You Live in Interesting Times, la mostra che rappresenterà la tematica della prossima edizione della Biennale, tra cui ritroviamo due artiste italiane, Ludovica Carbotta e Lara Favaretto. Adesso però è la volta di conoscere i protagonisti di altri due Padiglioni nazionali, per la precisione lo Zimbabwe e il Sudafrica.

IL PADIGLIONE DELLO ZIMBABWE ALLA BIENNALE D’ARTE 2019

Kudzanai Violet Hwami, Neville Starling, Georgina Maxim e Cosmas Shiridzinomwa sono gli artisti che rappresenteranno lo Zimbabwe alla prossima Biennale di Venezia, con la curatela di Raphael Chikukwa. “Il padiglione dello Zimbabwe a Venezia è stato determinante per inserire l’impronta del paese in modo coerente nelle conversazioni globali sull’arte contemporanea”, ha dichiarato Doreen Sibanda, Commissario del Padiglione dello Zimbabwe. Soko Risina Musoro è il titolo del poema epico di Herbert Chitepo cui si ispira il Padiglione e che riflette il tema della Biennale May You Live in Interesting Times.

IL PADIGLIONE DEL SUDAFRICA ALLA BIENNALE DI VENEZIA 2019

The Stronger We Become è il titolo della mostra che gli artisti Dineo Seshee Bopape, Mawande Ka Zenzile e Tracey Rose presenteranno all’interno del Padiglione del Sudafrica, con la supervisione di Nkule Mabaso, curatore delle Michaelis Galleries della University of Cape Town e Nomusa Makhubu, artista e docente di storia dell’arte della University of Cape Town. Obiettivo del Padiglione sarà quello di “catturare la forza d’animo collettiva dei sudafricani”: “mentre il Sudafrica rimane una società frammentata con un fragile panorama politico, c’è ancora chi si riflette in opere di artisti che alimentano la resistenza sociale”, hanno dichiarato i curatori. Riguardo agli artisti partecipanti, Bopape realizza sculture e installazioni che spesso hanno affrontato il tema della memoria collettiva e l’impatto degli eventi storici sul presente; Ka Zenile riflette, attraverso la pittura, sui fenomeni del razzismo e del colonialismo in relazione al Sudafrica; Rose invece realizza fotografie e installazioni che narrano di post Apartheid e condizione femminile nel paese sudafricano.

– Desirée Maida

www.labiennale.org

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.