Da White Cube a Londra la prima retrospettiva sulla scultura di Pier Paolo Calzolari. Le immagini

Inaugura da White Cube a Londra una mostra che ripercorre l’opera scultorea di Pier Paolo Calzolari attraverso alcuni lavori iconici degli anni Settanta e Ottanta…

Una retrospettiva elegante che ripercorre la parabola artistica di Pier Paolo Calzolari (Bologna, 1943) soffermandosi sulle sue sculture. Si presenta così la personale dell’artista italiano che White Cube si appresta a inaugurare a Londra il prossimo 20 marzo. Una mostra importante, la prima nel Regno Unito completamente dedicata all’opera scultorea di Calzolari che torna a Londra dopo la storica mostra Zero to Infinity: Arte Povera 1962-1972 alla Tate Modern del 2001. Il percorso espositivo, curato da Mathieu Paris, presenta opere che raccontano le varie fasi della carriera dell’artista ed include diverse installazioni degli anni Settanta e Ottanta. Un viaggio all’interno della materia che nella ricerca di Calzolari oscilla sempre tra vita e morte, presenza e assenza, matericità e dissolvimento. Tanti i materiali utilizzati, come neon, foglie secche, ghiaccio, piombo, rame, ricomposti con un equilibrio quasi alchemico in una pratica che si concentra sui processi trasformativi e sulla nozione di spazio. Materiali poveri, di uso comune, che diventano, nel processo creativo, la modalità per indagare le possibili connessioni tra arte e vita. È la luce l’elemento su cui ogni altro si misura, in un gioco di alternanza e rifrazione che ricorda la luce di Venezia, la città in cui Calzolari è cresciuto. Le immagini.

      Mariacristina Ferraioli

Pier Paolo Calzolari / 21 Marzo – 12 Maggio 2018
White Cube Mason’s Yard
25 – 26 Mason’s Yard, Londra SW1Y 6BU
http://whitecube.com/

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia, Marie Claire Maison, Le Quotidien de l'Art. Ha conseguito un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano, è docente a contratto presso diverse istituzioni e fa parte del team curatoriale di ArtLine, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.