Dalla mise en scène alla mise en abyme. Rä di Martino a Milano

Galleria Monica De Cardenas, Milano – fino al 13 maggio 2017. Dal racconto di John Cheever, “The swimmer”, Rä di Martino estrapola l’atmosfera metafisica e onirica per la sua prima personale a Milano. Una mostra in cui coniuga scultura e fotografia e apre il sipario delle quinte cinematografiche.

Rä di Martino, The Swimmer #4, 2017
Rä di Martino, The Swimmer #4, 2017

Fotografie con schermi bianchi e una luce indefinibile (The Sun or an Electric Light) e foglie di palma che si ergono solitarie nelle stanze della galleria. Rä di Martino (Roma, 1975) restituisce un esotismo che parla la lingua di Marrakech, set del suo primo lungometraggio, The stand-in. Il film, ispirato liberamente al libro citato e all’omonima pellicola del 1964, all’interno della mostra è il fulcro da cui l’artista trae spunto per i suoi scatti, aprendo letteralmente la narrazione della storia e focalizzandosi sugli espedienti dell’industria dell’entertainment in un cortocircuito fisico e simbolico fra reale e virtuale, corpo e mente, finzione e verità.
Nelle fotografie ritroviamo il protagonista che decide di tornare a casa attraversando a nuoto un percorso di piscine; i toni freddi del blu intenso con cui è rappresentato fanno da contraltare alla cromia calda degli elementi naturali e, intrecciando le narrazioni, rendono il viaggio verso casa la metafora di un cammino ben più profondo.
The Day He Swims thru Marrakech, titolo della personale, è un remake – non un semplice tributo – in cui la narrativa, implodendo in diversi media, si schiude a un’interpretazione più lata della storia e del suo senso.

Martina Lolli

Evento correlato
Nome eventoRä di Martino - The Day He Swims thru Marrakech
Vernissage22/03/2017 ore 18,30
Duratadal 22/03/2017 al 28/07/2017
AutoreRà Di Martino
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoGALLERIA MONICA DE CARDENAS
IndirizzoVia Francesco Viganò 4 - Milano - Lombardia
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Martina Lolli
Curatrice e giornalista freelance nei settori di arte e musica. Dopo aver frequentato “La Sapienza” e l’Accademia di Brera (comunicazione e didattica per l'arte contemporanea) conclude la formazione con il corso per curatori CAMPO 14 alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Attualmente redattrice per Artribune e OUTsider magazine, si dedica a progetti in cui arte, musica e scrittura si contaminano creando cortocircuiti estetici e favorendo una sensibilità allargata. Ha curato "Quello che rimane", prima personale del collettivo minimalista Minus.log al Museolaboratorio di Città S.Angelo (Pescara, 2016); "Our generation. Pittura emergente in Italia" con A. Zimarino (XVIII Biennale dell'Arte di Penne, Pescara, 2015); "Formazioni della luccicanza" con C. Fiasca a Palazzo Parissi di Monteprandone (Ascoli Piceno, 2015); "INCODEC" con I. D'Alberto, G. De Cerchio e M. Sconci al MUSPAC di L'Aquila (2015). Ha contribuito alla pubblicazione del volume "CORPO estraneo/straniero" (ed. Verdone) dedicato alla storia della performance art in Abruzzo con un capitolo sulla città di Teramo.