Monete corrose e banconote fatte a pezzi: la mostra di Piotr Hanzelewicz nelle Marche 

La nuova personale dell’artista polacco Piotr Hanzelewicz da Fiuto Art Space a Ripatransone, in provincia di Ascoli Piceno, decostruisce le convenzioni e indaga la natura del denaro, rivelandone la dimensione organica, simbolica e culturale


Quanto vale il denaro se privato della possibilità di essere speso? Una domanda apparentemente semplice apre una riflessione che coinvolge materia, tempo e convenzioni sociali. È la tensione attorno alla quale si sviluppa la ricerca di Piotr Hanzelewicz (Łódź, 1978), protagonista della personale Heavy Matter. Anatomia del denaro, mostra a cura di Alex Urso ospitata da FIUTO Art Space a Ripatransone, in provincia di Ascoli Piceno.

Piotr Hanzelewicz, Heavy Matter. Anatomia del denaro, FIUTO Art Space, Ripatransone, foto Lorenzo Gonnelli
Piotr Hanzelewicz, Heavy Matter. Anatomia del denaro, FIUTO Art Space, Ripatransone, foto Lorenzo Gonnelli

La mostra di Piotr Hanzelewicz da FIUTO Art Space a Ripatransone

Un tema universale e, insieme, profondamente radicato nel nostro tessuto sociale e identitario: il denaro è il punto di partenza della ricerca dell’artista, che ne mette in discussione lo statuto intervenendo sulla sua materia. Sottratti alla funzione economica, monete e banconote rivelano infatti la natura convenzionale del proprio valore. Hanzelewicz rende visibile questo artificio: alterando fisicamente il denaro, ne interrompe la funzione originaria e mostra come il valore possa dissolversi e, al tempo stesso, ricostituirsi secondo forme nuove.

Piotr Hanzelewicz, Heavy Matter. Anatomia del denaro, FIUTO Art Space, Ripatransone, foto Lorenzo Gonnelli.
Piotr Hanzelewicz, Heavy Matter. Anatomia del denaro, FIUTO Art Space, Ripatransone, foto Lorenzo Gonnelli.

Le opere di Piotr Hanzelewicz, tra banconote smembrate e “ossidazioni”

In One Hundred Bucks cento banconote da un dollaro vengono ottenute a partire da duecento esemplari, tagliati e intrecciati tra loro. Il dollaro mantiene la propria consistenza cartacea ma si presenta scomposto e inutilizzabile come valuta. Come osserva il curatore Alex Urso, “le opere di Hanzelewicz presenti in mostra, alcune delle quali inedite e appositamente realizzate, nascono dall’intento di trasformare un simbolo di ricchezza, come la banconota, in un’opera d’arte. Attraverso questo processo, l’artista dimostra come il valore non sia una proprietà intrinseca delle cose, ma il risultato di uno sguardo, di un atto di attribuzione. Il suo lavoro si configura così come un processo di decostruzione, che mette in discussione i significati comunemente associati al denaro: la banconota è trattata come semplice pezzo di carta, utilizzato per dare vita a un oggetto artistico di tutt’altro significato e valore”. Nelle Ossidazioni il processo compie un passaggio ulteriore. Le monete da un centesimo, sottoposte all’azione di acqua, sale, aceto e tempo, perdono la propria struttura e migrano sulla superficie del supporto. Qui l’oggetto della ricerca non viene decostruito, ma dissolto generando forme e cromie inattese, trasformando il denaro in immagine: una “migrazione fisica che è anche semantica”, nella quale alla perdita del valore convenzionale corrisponde l’acquisizione di un valore personale e artistico.

Il denaro tra materia e percezione

Di fronte alle Ossidazioni, lo sguardo è portato a riconoscere configurazioni che evocano organismi osservati al microscopio, cartografie o paesaggi, in un continuo slittamento tra immagine e interpretazione. È proprio in questa ambiguità percettiva che il lavoro di Hanzelewicz trova nello spazio di FIUTO una particolare intensità: le opere, in parte inedite, non si offrono come episodi isolati, ma si richiamano e si misurano reciprocamente. Il visitatore è così chiamato a ricomporre ciò che l’artista ha sottratto alla riconoscibilità immediata, in una trama di relazioni che si estende alla città, coinvolgendo anche la Banca di Credito Cooperativo e la Casa della Salute, poli complementari nella riflessione sul valore, tra ricchezza e benessere.

Alessia Campanelli

Ripatransone (AP) // Fino al 13 settembre 2026
Piotr Hanzelewicz. Heavy Matter. Anatomia del denaro
A cura di Alex Urso
FIUTO ART SPACE – Piazza Matteotti, 13
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