Botero tra i templi di Agrigento e Palazzo Riso a Palermo: le due mostre siciliane da vedere entro ottobre 

Tra Palermo e Agrigento, fino al 31 ottobre, due mostre dedicate a Fernando Botero ne raccontano la ricerca artistica tra pittura e scultura in 37 opere, dal rapporto con la classicità alla poetica delle forme

C’è una monumentalità placida che oggi unisce un palazzo storico di Palermo con l’architettura dorica di Agrigento. Due luoghi molto diversi che diventano il contesto di un unico grande racconto dedicato a Fernando Botero (Medellín, 1932 – Monaco, 2023). La rassegna, curata da Fernando Botero Quintana e Nicola Barbatelli, si divide in due mostre complementari: Fernando Botero. Il peso dei sogni, ospitata nelle sale del Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palazzo Riso, e Fernando Botero. L’incanto del Mito, allestita tra Villa Aurea e la Valle dei Templi di Agrigento. La ricerca dell’artista colombiano è ripercorsa attraverso dipinti, sculture e opere su carta provenienti dalla Collezione Fernando Botero Zea e da Botero Family Estate.

Il volume come principio nella visione di Botero

Nella poetica artistica di Botero alle figure è concesso semplicemente di esistere attraverso l’armonia delle proporzioni e l’immediatezza della visione. “Per me è un’esaltazione del volume e della sensualità”, affermava l’artista, individuando nella pienezza delle forme il nucleo della propria ricerca. Con la trasformazione delle proporzioni, le figure acquistano una nuova consistenza plastica e definiscono un nuovo rapporto tra corpo e spazio. In questo senso è importante il dialogo con la tradizione italiana e con il Rinascimento, con maestri come Giotto e Piero della Francesca. Dalla pittura antica raccoglie il senso della costruzione, l’equilibrio delle composizioni, la luce e soprattutto la capacità di dare alle figure una presenza quasi monumentale.

Botero tra i templi di Agrigento e Palazzo Riso a Palermo: le due mostre siciliane da vedere entro ottobre 
Fernando Botero, Coppia Nuda, 2021. Acquerello su carta, 31 x 41 cm. Fernando Botero Zea Collection

“Il peso dei sogni”: le opere di Botero a Palazzo Riso di Palermo

In un’ala di Palazzo Riso, Fernando Botero. Il peso dei sogni presenta opere che affrontano la dimensione più intima della sua produzione, esponendo oli su tela, disegni e acquerelli. Eppure, ad aprire la sala è una scultura in bronzo dorato: il Serpente. Una presenza che domina l’allestimento sia per la sua collocazione centrale che per il suo magnetismo. La superficie metallica modula la luce e invita a guardare il volume prima ancora del soggetto. Ed è proprio qui che il titolo della mostra acquista senso. Il linguaggio di Botero è capace di dare consistenza fisica a ciò che appartiene all’immaginazione. Le figure femminili, i personaggi del circo, i musicisti, le coppie, gli animali e le nature morte non sono semplici rappresentazioni della realtà. Sono immagini trasformate, rese più lente, quasi sospese in un tempo tutto loro. Opere come Donna con ventaglio, L’Equilibrista e Picador mostrano bene questa ricerca. Composizioni ricche di stabilità formale e intensa presenza visiva, dove volume, spazio, postura e colore trovano un equilibrio.

“L’incanto del Mito”: Botero tra la Valle dei Templi e Villa Aurea ad Agrigento

Ad Agrigento, con Fernando Botero. L’incanto del Mito, il rapporto con le opere cambia. Camminando lungo i sentieri della Valle dei Templi, ci si trova davanti a otto sculture in bronzo inserite nel paesaggio archeologico. La ricerca scultorea di Botero, avviata negli Anni Sessanta, ruota attorno a un’idea di equilibrio e permanenza che trova un confronto naturale nell’architettura dorica dell’antica Akragas. La geometria dei templi greci, tramite strumenti come l’entasi e la gestione del conflitto angolare, cercava di far coincidere modello ideale e costruzione reale. Allo stesso modo, il boterismo modifica le proporzioni attraverso l’espansione dei volumi, riconducendo la deformazione a una nuova idea di armonia. Tra le sculture allestite figurano Leda e il Cigno, Donna a cavallo e le diverse versioni di Donna sdraiata. Il classicismo di Botero riprende un’idea di compiutezza formale che trasferisce al volume un valore estetico, capace di agire nell’opera al pari del soggetto e del colore. La sfera, che richiama l’idea di completezza, diventa uno dei riferimenti impliciti del suo linguaggio. All’interno di Villa Aurea il percorso assume una dimensione più raccolta. Le opere su carta e su tela, comprese alcune tra le ultime realizzate dall’artista nel 2023, tracciano l’evoluzione dei temi ricorrenti: il corpo, la famiglia, la musica, la coppia, la vita quotidiana e il circo.

Le mostre complementari di Botero in Sicilia

La forza del progetto siciliano sta anche nella scelta di non concentrare tutto in un unico luogo. Palermo e Agrigento permettono di guardare Botero da due prospettive differenti. Una visione artistica sospesa tra intimità ed esposizione, sogno e mito. Percorrendo la Valle dei Templi ci si accorge subito di entrare a contatto con un contesto che supera il quotidiano. Lì trova spazio il boterismo, oltre la norma, per dialogare con la maestosità classica.
Il rapporto con Palermo si inserisce invece in un percorso già consolidato. Città complessa, definita da stratificazioni di memorie e linguaggi, che aveva accolto due importanti mostre dedicate all’artista colombiano, La Corrida nel 1988 e Via Crucis. La Pasión de Cristo nel 2015. Così si conferma il legame privilegiato tra il pubblico siciliano e uno dei protagonisti dell’arte del Novecento. Un linguaggio immediatamente riconoscibile, in bilico tra esperienza concreta e immaginazione, che ha attraversato diverse geografie, da Medellín a Bogotá, da Madrid a Parigi, fino a Pietrasanta, Città del Messico e New York. Con la capacità di prendere una figura o una scena apparentemente semplice e trasformarla in qualcosa che resta nella memoria, con un peso quasi fisico.

Daria Castellese

Palermo //Fino al 31 ottobre 2026
Fernando Botero. Il peso dei sogni
RISO – Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo
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Agrigento //Fino al 31 ottobre 2026
Fernando Botero. L’incanto del Mito
Valle dei Templi e Villa Aurea
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