Ponte di Ognissanti: le mostre da vedere nelle città d’arte italiane

Ecco la nostra selezione delle 13 esposizioni da non perdere.

Volete dedicare il ponte di Ognissanti all’arte? Non avete che da scegliere una delle mostre selezionate da Artribune per questo periodo in una delle città d’arte italiane. Dall’arte contemporanea a quella moderna, dall’arte diffusa alle mostre tradizionali, sono diverse le personali e retrospettive uniche e ambiziose che meritano una visita. Che preferiate il lucente Koons o il perfezionista Gnoli, il classico Klimt e il rivoluzionario Pesce, ecco le occasioni per immergersi nel bello e aprire i propri orizzonti artistici.

-Giulia Giaume

1. JENNY SAVILLE A FIRENZE

Jenny Saville, Rosetta II, 2005 2006 Olio su carta, montato su tavola 252 x 187.5 cm 99 3/16 x 73 13/16 in © Jenny Saville. Tutti i diritti riservati, DACS 2021 Collezione privata. Courtesy dell’artista e di Gagosian

È concepita come una mostra diffusa la retrospettiva dedicata dal Museo del Novecento di Firenze all’ex punta di diamante degli Young British Artists Jenny Saville, tra le più influenti artiste viventi al mondo. Qui vengono presentate opere e disegni degli anni Novanta e lavori nuovi, realizzati apposta per l’occasione, e tutti sono accostati nei diversi palazzi dell’arte della città ai lavori dei maestri italiani a cui sono profondamente connessi, prime tra tutte le grandi opere Rosetta II e Fulcrum, Studi for Pietà e The Mothers.

2. DOMENICO GNOLI A FONDAZIONE PRADA

Exhibition view of “Domenico Gnoli” at Fondazione Prada, Milan. Photo Roberto Marossi

La grande retrospettiva dedicata a Domenico Gnoli dalla Fondazione Prada di Milano, concepita da Germano Celant, riunisce oltre 100 opere straordinarie del maestro italiano, realizzate a metà del secolo scorso nel corso di due decenni, e accompagnate da altrettanti disegni. Non è solo la storia della pittura italiana ad andare in scena negli ampi ambienti della Fondazione, ma anche una grandissima attenzione all’apparentemente insignificante, al dettaglio, ai colori e ai materiali.

3. L’INFERNO DI DANTE AL QUIRINALE

Anonimo, Hell, 1510-1520 c. Lisbona Museu-Nacional de Arte Antiga © Bridgeman Images

In occasione del settecentesimo anniversario della morte del Sommo Poeta, le scuderie del Quirinale a Roma ospitano la grande mostra Inferno, conducendo il pubblico nei gironi infernali della Divina Commedia. Ad aprire l’esposizione è una grande riproduzione della Porta dell’Inferno di Rodin, a cui seguono oltre 200 opere da oltre 80 grandi musei da tutto il mondo, collezioni e raccolte, inclusa la voragine infernale di Botticelli.

4. JEFF KOONS A PALAZZO STROZZI

Jeff Koons. Shine. Exibition view at Palazzo Strozzi, Firenze 2021. Photo © Ela Bialkowska OKNOstudio

Il fiorentino Palazzo Strozzi ha dedicato una mostra a una delle figure più importanti e discusse dell’arte contemporanea globale, Jeff Koons nella quasi omonima Jeff Koons. Shine. In mostra ci sono celebri pezzi realizzati dall’artista nel corso di 40 anni, provenienti da musei e collezioni di primo piano, che condividono la cifra della lucentezza come ambiguità del rapporto tra splendore esteriore e sostanza: dai Tulips alla Lobster, le stanze del Palazzo risplendono delle provocazioni dell’artista.

5. TUTTO BURRI AD ALBA

Burri. La poesia della materia. Exhibition view at Fondazione Ferrero, Alba 2021. Photo © Murialdo

Alla Fondazione Ferrero di Alba sono esposte quasi 50 opere del maestro di Città di Castello in Burri. La poesia della materia. Questa mostra permette di analizzare l’intero percorso creativo e poetico di Alberto Burri, dal primo raro dipinto realizzato in un campo di prigionia americano, ai sacchi, ai catrami e ai cretti. Le otto sale cronologiche e tematiche permettono di capire il suo percorso in costante evoluzione, e soprattutto il suo linguaggio materico, che fonda una metrica poetica nuova.

6. GUSTAV KLIMT A ROMA

Gustav Klimt, Ritratto di signora, 1916 17. Courtesy Galleria Ricci Oddi, Piacenza

È dedicata al padre della secessione viennese Gustav Klimt la grande mostra a Palazzo Braschi, Klimt. La secessione e l’Italia. Qui, oltre a una serie di opere provenienti dal Belvedere di Vienna e da collezioni pubbliche e private, è esposto il celebre dipinto “ritrovato” Ritratto di signora dalla Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi (dove la mostra continuerà l’anno prossimo nel comune PROGETTO KLIMT).

7. GAETANO PESCE A GENOVA

La città di Genova ospita una grande mostra dell’artista e designer Gaetano Pesce, la prima dopo la pandemia, che diventa anche l’occasione per ricordare il grande Germano Celant da poco scomparso: da qui il nome della mostra Gaetano Pesce. In ricordo di un amico. Le opere cult di Pesce sono esposte al Museo di Villa Croce – dove spiccano l’iconica poltrona UP5&6 e la grande Moloch – e continuano fuori dalle sue mura in giro per la città, nelle cui piazze trovano posto alcune delle sue sculture monumentali.

8. CORPUS DOMINI A PALAZZO REALE

Corpus Domini. Exhibition view at Palazzo Reale, Milano 2021. Photo Edoardo Valle

La grande mostra collettiva Corpus Domini. Dal corpo glorioso alle rovine dell’anima, porta al Palazzo Reale di Milano 34 artisti internazionali, con nomi tra i più grandi dell’arte contemporanea (Boltanski, Gina Pane e Basheski tra gli altri), con 111 opere impressionanti. Video e performance, installazioni e sculture, disegni, dipinti e fotografie dalla Body Art all’Iperrealismo condividono uno stesso soggetto, il corpo, e aprono a una profonda riflessione sulla sua presenza e la sua assenza.

9. LA FONDAZIONE MERZ A PALERMO

Mustafa Sabbagh – XI comandamento non dimenticare – installation view at ZAC–Zisa Zona Arti Contemporanee, Palermo 2016

In occasione del recupero della Zisa – Zona Arti Contemporanee, lo spazio espositivo del comune di Palermo dedicato da quasi dieci anni a grandi mostre d’arte contemporanea, la Fondazione Merz apre la grande mostra collettiva L’altro, lo stesso (che riprende il titolo di una raccolta di poesie di Borges) con opere di artisti di primissimo piano come Alfredo Jaar, Rosa Barba, Lida Abdul, Emily Jacir, Joan Jonas, oltre ovviamente a opere di Mario e Marisa Merz dalla collezione della Fondazione.

10. SALGADO AL MAXXI

Famiglia Korubo. Stato di Amazonas, Brasile, 2017, © Sebastião Salgado Contrasto

Il grande fotografo Sebastião Salgado è in mostra al MAXXI di Roma con la personale Amazônia: oltre 200 scatti in bianco e nero, collezionati nel corso di quasi 50 spedizioni, mostrano i volti e le vite dei membri di 12 diverse tribù. Le fotografie, su volere della compagna e collega Lélia, sono accompagnate da una colonna sonora ispirata ai suoni della natura di Jean-Michel Jarre e incorniciate da un allestimento immersivo.

11. RAYMOND DEPARDON ALLA TRIENNALE

Raymond Depardon, Glasgow, Scozia, 1980 © Raymond Depardon Magnum Photos

Trecento scatti e due film compongono la più ampia mostra mai dedicata al grande volto della Magnum, Raymond Depardon, in mostra alla Triennale di Milano. Lo sguardo rivoluzionario del fotografo francese è catturato qui in tutta la sua potenza: altissimi pannelli con gli scatti della sua serie itinerante sono inframmezzati dalle stanze con i diversi capitoli delle sue stagioni fotografiche, New York, Glasgow, i paesi occitani, la Francia rurale e gli ex manicomi italiani.

12. MARIO SIRONI AL NOVECENTO DI MILANO

Mario Sironi, Periferia, 1922

A sessant’anni dalla morte di Mario Sironi, le 110 opere in mostra al Museo del Novecento di Milano ripercorrono la sua carriera dalla stagione simbolista al Futurismo e oltre, mostrando con un percorso lineare l’evoluzione pittorica dell’artista mantenendo allo stesso tempo ben evidenziate le analogie, come la visione drammatica e la predilezione per le tinte cupe.

13. MIKE NELSON A PARMA

Mike Nelson a Palazzo dell’Agricoltore di Parma, ph Giulia Giaume

L’intero Palazzo dell’Agricoltore di Parma è invaso dalle opere di Mike Nelson: come apparizioni, gli elementi scultorei di ispirazione naturale e agricola dell’artista britannico si sono materializzati dentro le stanze, sulle scale, davanti alle porte, dietro i banconi. Il luogo stesso, uno splendido edificio razionalista snodato su sette piani e seimila metri quadri, si fa opera, con il nome The House of the Farmer.

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Giulia Giaume
Amante della cultura in ogni sua forma, è divoratrice di libri, spettacoli, mostre e balletti. Laureata in Lettere Moderne, con una tesi sul Furioso, e in Scienze Storiche, indirizzo di Storia Contemporanea, ha frequentato l'VIII edizione del master di giornalismo Walter Tobagi. Collabora con diverse riviste su temi culturali, diritti civili e tutto ciò che è manifestazione della cultura umana, semplicemente perché non può farne a meno.