Gustav Klimt in mostra a Roma e Piacenza. Con il “Ritratto di Signora” della Galleria Ricci Oddi

Roma e Piacenza dedicano un doppio progetto espositivo al padre della Secessione Viennese, con mostre (rispettivamente) a Palazzo Braschi e alla Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi. Nella Capitale sarà esposto “Ritratto di Signora”, opera di Klimt celebre per essere stata trafugata e ritrovata nel museo piacentino

Gustav Klimt, Ritratto di Signora, 1916-17 (dettaglio)
Gustav Klimt, Ritratto di Signora, 1916-17 (dettaglio)

Saranno mesi all’insegna di Gustav Klimt quelli che le città di Roma e Piacenza si apprestano a vivere, con mostre che celebrano il più noto, iconico e amato esponente della Secessione Viennese, di cui verranno raccontati vita e arte, tra dimensione pubblica e privata. La prima grande esposizione, dal titolo Klimt. La Secessione e l’Italia, inaugurerà il prossimo 27 ottobre nella Capitale, a Palazzo Braschi; la seconda invece è in programma dal 5 aprile 2022 alla Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza, con il titolo Klimt intimo. Entrambe le mostre, rientranti nel PROGETTO KLIMT 2021-2022, sono promosse da Roma Capitale e il Comune di Piacenza con la regia di Arthemisia, e celebrano il 110esimo anniversario dalla partecipazione di Klimt all’Esposizione Internazionale dʼArte del 1911, tenutasi proprio in Italia.

LE MOSTRE DI KLIMT A ROMA E PIACENZA

A inaugurare il progetto è la mostra romana (a cura di Franz Smola, curatore del Belvedere, Maria Vittoria Marini Clarelli, Sovrintendente Capitolina ai Beni Culturali e Sandra Tretter, vicedirettore della Klimt Foundation di Vienna) Klimt. La Secessione e l’Italia, che presenterà opere provenienti dal Belvedere di Vienna, dalla Klimt Foundation e da altre raccolte pubbliche e private, per un percorso che racconterà la storia artistica di Klimt, il suo ruolo di cofondatore della Secessione Viennese, i suoi viaggi, le sue mostre, e quindi il suo aspetto “pubblico”. Tra le opere in mostra, è anche il Ritratto di Signora del (1916-1917) proveniente dalla Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi. Il museo piacentino ospiterà invece la seconda tappa del progetto, Klimt intimo, mostra che indaga invece le vicende personali dell’artista, a partire dal Ritratto di Signora “ritrovato” alla Galleria Ricci Oddi fino a opere e documenti che ne rivelano gli aspetti meno noti.

IL “RITRATTO DI SIGNORA” RITROVATO DI KLIMT

Scomparso in circostanze misteriose dalla Galleria Ricci Oddi nel 1997 – nel corso di oltre 20 anni di ricerche sono state battute le piste più disparate –, Ritratto di Signora è stato ritrovato quasi per caso nel 2019 durante i lavori di pulitura di una pianta d’edera su una parete esterna del museo. Su questa parete era presente una botola che, una volta aperta, ha riportato alla luce la Signora di Klimt. La donna ritratta da Klimt del dipinto potrebbe essere Alma Mahler, amante e musa dell’artista, o forse Ria Munk, già immortalata da Klimt nel 1912 sul letto di morte e in altri ritratti. Nel 1925 l’opera viene acquistata dall’industriale e mecenate Giuseppe Ricci Oddi, che donerà la sua collezione di opere d’arte – compreso il ritratto di Klimt – alla città di Piacenza: qui nel 1931, per volontà dello stesso Ricci Oddi, inaugurerà il museo comunale a lui dedicato.

– Desirée Maida

www.museodiroma.it/it/sede/palazzo_braschi

https://riccioddi.it/

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AutoreGustav Klimt
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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.