A Roma Palazzo Brancaccio rinasce con un grande polo culturale per la Capitale

Arte, design, editoria, musica, eventi, alta ristorazione: sono numerosissime le realtà presenti all’interno di questo nuovo ambizioso progetto, nata dal sodalizio tra Contemporary Cluster di Giacomo Guidi e Giorgia Cerulli e SPAZIO FIELD di Andrea Azzarone

Palazzo Brancaccio, Roma
Palazzo Brancaccio, Roma

È uno dei più importanti palazzi romani dell’Ottocento, collocato sul Colle Oppio, nel cuore della Capitale. Dopo di lui le famiglie patrizie la smisero di costruire palazzi e preferirono ville o super attici. Stiamo parlando di Palazzo Brancaccio, che torna a nuova vita ospitando un importante polo culturale – il più grande di iniziativa privata della città – e aprendo le sue porte al pubblico a partire dal 23 settembre 2021. Alla base di questo ambizioso progetto, c’è il sodalizio tra Contemporary Cluster di Giacomo Guidi e Giorgia Cerulli e SPAZIO FIELD di Andrea Azzarone, due realtà imprenditoriali che collaborano con lo scopo di ridare vita artistica ad uno spazio ormai fermo da tempo. L’accordo prevede che il primo, attraverso il suo programma Cluster Unlimited, curi la direzione artistica del secondo, andando ad operare nei grandi spazi interni ed esterni che compongono il piano nobile del Palazzo, gli stessi in cui precedentemente sorgeva il Museo di Arte Orientale. In questa cornice prenderanno forma anche diverse attività in collaborazione con i partner: lecture, workshop, unplugged, tavole rotonde, presentazioni di libri e riviste. Immersa nello spazio museale, sarà presente anche una nuova area lounge con ristorazione di alto profilo gestita dall’imprenditore romano Andrea Azzarone, che spiega ad Artribune“in questa fase delicata, l’unica strategia che ritengo vincente è quella della collaborazione e della commistione di spazi e funzionalità. Ho sempre posto grande attenzione al mondo artistico e culturale e questa occasione mi ha portato a condividere un progetto, che ha portato alla creazione di un unico polo artistico sperimentale: SPAZIO FIELD, che rappresenta per me l’evoluzione di un percorso dove si fondono diverse esperienze: il food e l’arte contemporanea”.

Palazzo Brancaccio Contemporary Cluster ©Paolo Abate
Palazzo Brancaccio Contemporary Cluster ©Paolo Abate

CONTEMPORARY CLUSTER [COLLECTIVE INTELLIGENCE]

Dopo cinque anni di attività all’interno di Palazzo Cavallerini, Contemporary Cluster decide quindi di ampliare il proprio progetto, noto per la forte identità poliedrica e da noi premiato in passato come spazio ibrido migliore d’Italia, trasferendosi al 248 di via Merulana e dando avvio a un ricco calendario di eventi per la stagione 2021/2022. La particolarità del nuovo spazio? La sua vocazione collettiva, come si evince dal nome, che diventa Contemporary Cluster [Collective Intelligence]: sotto lo stesso tetto saranno infatti accolti svariati output, realtà ed eccellenze nel campo di arti, cultura e ristorazione. “Si tratta di una realtà definitivamente inclusiva, un’iniziativa che ho lanciato grazie al coinvolgimento di tante altre persone che hanno avuto fiducia nel progetto e fiducia in me”, spiega Giacomo Guidi, raggiunto da Artribune. “È come se avessi creato una filiera, un organismo, un gruppo di intelligenza, appunto. Daremo al pubblico la possibilità di trovare molti modi di fare contemporaneo all’interno dello stesso luogo”.

Palazzo Brancaccio Contemporary Cluster ©Paolo Abate
Palazzo Brancaccio Contemporary Cluster ©Paolo Abate

GLI SPAZI ESPOSITIVI DI CONTEMPORARY CLUSTER [COLLECTIVE INTELLIGENCE]

Oltre a SPAZIO FIELD, quindi, la programmazione artistica di Cluster proseguirà in Tube, un lungo corridoio di 130 metri quadri pensato come una realtà immersiva e multimediale, ”un laboratorio concettuale e visivo in cui poter riflettere, sperimentare e creare nuovi immaginari“, commenta il team di Visioni Parallele Creative Studio, a cui è affidata la curatela. “Uno spazio di ricerca ma allo stesso tempo di ridefinizione della realtà e di quella che potrà essere la memoria futura e collettiva”; l’Africano, luogo ricco di storia situato al piano terra che accoglierà le mostre degli artisti più giovani, oltre al punto caffè di Faro Specialty Coffee (la miglior caffetteria d’eccellenza della città) e il bookshop di Edicola 518 che non ha bisogno di presentazioni; e infine lApartamento, spazio di design ospitato in un appartamento di seicento metri quadri al sesto piano dello stabile, interamente progettato e allestito dall’Architetto Giorgia Cerulli. All’interno, troverà spazio un programma di residenza d’artista denominato Cluster Atelier, una stanza-studio atta ad ospitare artisti che qui lavoreranno per un tempo determinato. LApartamento di Contemporary Cluster [Collective Intelligence] indaga la dimensione moderna dell’abitare attraverso il dialogo tra il design storico e i migliori brand e designer contemporanei. All’interno, troverà spazio un programma di residenza d’artista denominato Cluster Atelier, una stanza-studio atta ad ospitare artisti che qui lavoreranno per un tempo determinato.

Palazzo Brancaccio Contemporary Cluster ©Paolo Abate
Palazzo Brancaccio Contemporary Cluster ©Paolo Abate

I PARTNER DI CONTEMPORARY CLUSTER [COLLECTIVE INTELLIGENCE]

Lunga è poi la lista degli partner che si inseriranno nella programmazione, contribuendo a rendere Contemporary Cluster [Collective Intelligence] una realtà che abbraccia i linguaggi del contemporaneo a 360°, con un approccio sperimentale e aperto alla contaminazione: da Numero Cromatico, centro di ricerca e produzione artistica che approfondisce ambiti quali la neuroestetica, le neuroscienze, la letteratura e la comunicazione visiva a Ginnika, l’agenzia punto di riferimento per la street e urban culture a livello italiano e Drago Publisher, casa editrice nata a Roma che si occupa di arte, fotografia e cultura urbana. Realtà che trasferiranno i loro studi all’interno dell’Apartamento contribuendo a generare un polo sempre iper attivo. Altri partner accademici sono la libera accademia fiorentina di belle arti, LABA, la Legacy Academy Of Tattooing con un innovativo approccio alla didattica di settore del mondo del tattoo. Perimetro, la più importante community fotografica italiana che racconta le città attraverso lo sguardo di alcuni tra i fotografi più talentuosi della nostra generazione, Live Cinema Festival, manifestazione con performance audio-visual, dove suono, immagini, spazio e lo stesso pubblico costituiscono un unicum indivisibile fatto di molteplici linguaggi; Purple Brain, un’organizzazione di eventi legata al mondo della musica elettronica contemporanea e Tmag, magazine che fonde assieme musica, moda e design. “Visionario e incredibilmente contemporaneo, il nuovo Cluster è il frutto fisico e reale di una serie di relazioni e incontri avvenuti prevalentemente online negli ultimi anni, con una forte accelerazione durante la pandemia“, ci racconta Sebastiano Leddi, Editor in Chief di Perimetro. “Un nuovo luogo per Roma, un connettore di talenti e realtà che ha tutte le carte in regola per diventare un nuovo punto di riferimento in città”. Non resta che attendere settembre e seguire lancio e sviluppo.

-Giulia Ronchi

https://www.contemporarycluster.com/ 
www.spaziofield.com

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.