Donata a Villa Necchi Campiglio di Milano la collezione di Guido Sforni (con Matisse e Picasso)

Dopo la collezione Claudia Gian Ferrari donata nel 2008, un’altra importante collezione è stata acquisita da Villa Necchi Campiglio di Milano, meravigliosa residenza degli anni trenta nel cuore di Milano: è la collezione di Guido Sforni che comprende opere su carta di Picasso, Matisse, Sironi e Fontana…

Villa Necchi Campiglio a Milano
Villa Necchi Campiglio a Milano

Sono ventuno opere su carta tutte di grande pregio e di notevole valore. È la collezione di Guido Sforni (1935-1975), collezionista prematuramente scomparso, donate dalla famiglia alla casa-museo Villa Necchi Campiglio, gioiello architettonico nel cuore di Milano, devoluto dalle sorelle Necchi, proprietarie storiche della dimora, al Fai, Fondo Ambiente Italiano.

LA COLLEZIONE

Collezione Sforni, Pablo Picasso, Les déjeuner sur l'herbe ètude baigneuse, Foto (C) FAI, Fondo Ambiente Italiano, 2017
Collezione Sforni, Pablo Picasso, Les déjeuner sur l’herbe ètude baigneuse, Foto (C) FAI, Fondo Ambiente Italiano, 2017

Morto a soli 40 anni, Guido Sforni, una laurea in legge ma una grande passione per l’arte, è riuscito a creare una collezione piccola, ma di grande valore. Tra le opere donate a Villa Necchi? 21 lavori su carta di artisti come Henri Matisse, Pietro Marussig, Pablo Picasso, Amedeo Modigliani, Mario Sironi e Lucio Fontana. Le opere sono ospitate all’interno della “Sala del Principe” così chiamata perché era la stanza che ospitava il principe Enrico D’Assia all’epoca scenografo del Teatro alla Scala durante i suoi soggiorni milanesi. Per ospitare il gruppo di opere all’interno dello stesso spazio espositivo sono stati necessari dei lavori di ristrutturazione che sono stati in parte finanziati da Natixis, gruppo bancario francese che ha scelto come suo primo investimento culturale in Italia di sostenere proprio la collezione Guido Sforni, e dalla Regione Lombardia che ha stanziato un finanziamento di 13.000 euro per l’”Allestimento della collezione Guido Sforni al Museo Villa Necchi Campiglio”. La collezione, che sarà mostrata per la prima volta al pubblico a partire dal prossimo 15 novembre, comprende un grande carboncino metafisico di Mario Sironi, sette disegni di Pablo Picasso sul tema de Les Déjeuners sur l’herbe, tre ritratti di Henri Matisse; otto disegni di Amedeo Modigliani, una Testa di donna di Piero Marussig e un’opera grafica di Lucio Fontana.

VILLA NECCHI CAMPIGLIO

Villa Necchi Campiglio fa parte del circuito delle Case Museo di Milano. Un sistema museale locale nato nel 2008 con lo scopo di promuovere il patrimonio culturale e artistico della città attraverso una serie di residenze storiche trasformate in istituzioni museali aperte alla comunità. Costruita tra il 1932 e il 1935 dal milanese Piero Portaluppi, tra i massimi architetti italiani della prima parte del Novecento, la casa è un esempio di Razionalismo Moderno dotata, però, di ogni comfort. È la prima casa privata di Milano, ad esempio, a possedere una piscina ed un campo da tennis. La dimora è entrata a far parte del Fai nel 2001 grazie alla donazione delle sorelle Necchi, le ultime proprietarie morte senza eredi diretti. La casa Museo ospita già la collezione della gallerista e storica dell’arte Claudia Gian Ferrari con opere di Boccioni, Balla, Carrà, De Chirico, Sironi e Morandi, acquisita nel 2008 e la collezione Alighiero ed Emilietta de’ Micheli che vanta, tra le altre, opere di Tiepolo e Canaletto.

Mariacristina Ferraioli

Villa Necchi Campiglio
Via Mozart 14, Milano
https://www.fondoambiente.it/luoghi/villa-necchi-campiglio

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.