Addio a Peter Cullen, storica voce dei Transformers. E dopo 40 anni il film torna al cinema
Ci ha lasciati la storica voce di Commander, personaggio amato da tutti i fan della saga. Intanto, a quarant'anni dall'uscita, il primo film della saga torna nelle sale il 17 settembre con contenuti inediti
In Italia la notizia della morte di Peter Cullen (Montreal, 1941 – Los Angeles, 2026), storica voce dei Transformers mancata lo scorso agosto, è passata relativamente in sordina. La serie tv originale Transformers (1984-1987), del resto, arrivò in Italia attraverso un adattamento che modificò nomi e dialoghi, come accadeva frequentemente all’animazione destinata all’infanzia. Se casi come quelli di Lady Oscar (1982) e Sailor Moon (1995-1997) sono diventati emblematici nel dibattito sull’adattamento e la censura dell’animazione in Italia, pure gli alieni robotici provenienti da Cybertron furono influenzati dalle scelte del doppiaggio italiano. Alcune teorie sostengono che i dialoghi siano stati modificati per mascherare la natura omosessuale delle interazioni tra alcuni personaggi. Il rapporto, conflittuale e intenso, tra Megatron e Astrum ha, comunque, alimentato nel tempo interpretazioni di questo tipo da parte di molti fan.

Peter Cullen è stato la voce della perfetta figura paterna per quarant’anni
Megatron, leader dei Distructors, aveva come antagonista Commander, che era il suo opposto sotto ogni punto di vista; tanto il primo era un tiranno megalomane quanto il secondo incarnava la perfetta figura paterna per milioni di fan che, con la morte di Peter Cullen, si sono trovati orfani per la seconda volta. Già! Commander è stato ucciso sullo schermo in The Transformers – The Movie (1986) anche per motivi commerciali, visto che la Hasbro, proprietaria del franchise, intendeva introdurre sul mercato nuovi personaggi e nuovi modelli. È in questo preciso momento che la linearità narrativa comincia a complicarsi, anche se il film appartiene alla stessa continuità della serie televisiva originale e la terza stagione ne prosegue gli eventi. Negli anni successivi, invece, il franchise si è moltiplicato in numerose continuità differenti e in alcuni archi narrativi sono apparse anche versioni oscure o antagoniste di Optimus Prime. La continuità l’ha, invece, fornita Peter Cullen, che sino alla morte – sopraggiunta a 85 anni – ha dato spesso voce al leader degli Autorobot.
Commander e l’ispirazione del fratello marines
Cullen era un attore che da tempo lavorava nel doppiaggio; il giorno del provino per i Transformers disse al fratello – reduce del Vietnam, in cui aveva servito nel corpo dei Marines – che avrebbe dovuto dare voce a un camion che era anche un eroe. A quel punto gli venne dato il consiglio che avrebbe reso Commander la figura rassicurante per eccellenza: “Peter, non recitare la parte dell’eroe hollywoodiano, ma quella dell’eroe, del vero eroe. Sii forte abbastanza da essere gentile“. Si presentò così all’audizione e, da quel giorno, la sua identità si fuse con quella del leader degli Autorobot diventandone l’incarnazione. Numerose le convention dei Transformers a cui partecipò negli anni, dove i fan accorrevano per stare ancora un po’ in compagnia di Commander, il padre che molti di loro avrebbero desiderato.
Quarant’anni di “The Transformers – The Movie”
La morte di Commander all’epoca aveva causato il malcontento dei fan, che sommersero la Hasbro di lettere e telefonate. Quella di Hasbro si rivelò, quindi, un’errata valutazione dell’attaccamento del pubblico a Commander, nonostante la scelta di eliminarlo rispondesse anche all’esigenza commerciale di introdurre nuovi personaggi. Quello che i proprietari del franchise non avevano immaginato era che quella morte sarebbe rimasta impressa nella memoria dei fan per quarant’anni. Facendo leva anche sull’onda di emozioni mai sopite uscirà nelle sale internazionali a partire dal 17 settembre The Transformers – The Movie in 4K, arricchito da un nuovo capitolo post credits.

I “Transformers” sono gli Anni Ottanta
I Transformers vivono negli Anni Ottanta al contrario dei Pokémon, che abitano una continuità sostanzialmente astorica. Nella serie televisiva sono cittadini del loro tempo con riferimenti a fenomeni e temi del periodo: dalla cultura pop e musicale allo sfruttamento energetico, dalla club-culture alla manipolazione mediatica; per esempio, in un episodio della serie viene apertamente citato Michael Jackson. Se le continuità successive hanno via via perduto parte di questo legame simbiotico con il periodo storico di volta in volta prescelto come sfondo, le voci dei doppiatori hanno, invece, assicurato uniformità a una saga narrativamente esplosa, che ad ogni film rischia di disorientare lo spettatore. Se parte delle voci originali è prematuramente scomparsa e ospiti d’onore come Orson Welles e Leonard Nimoy hanno partecipato al film, Peter Cullen e Frank Welker – la voce di Megatron – sono rimasti a lungo ancorati ai propri personaggi, diventando due dei pilastri di una saga transgenerazionale: i figli seguono le gesta dei personaggi amati dai genitori, identici nella voce quindi nell’essenza.
L’esempio di Peter Cullen e del suo Commander
La frase legata indissolubilmente a Cullen e al consiglio ricevuto dal fratello il giorno dell’audizione della vita è rimasta: “Siate forti abbastanza da essere gentili“. Dopo la sua morte, anche la famiglia ha scelto di richiamare proprio quelle parole nel messaggio con cui ha invitato i fan a onorarne l’eredità. La gentilezza è una virtù da coltivare nel tempo, la forza è prontamente disponibile e frutto dell’istinto, quindi immediata da esercitare; in tempi come questi, dove “tutto è adesso”, la tentazione della forza immediata è facile da riconoscere anche nelle news. Sulla piccola scala dei rapporti interpersonali possiamo provare a seguire la lezione di Commander, eroe fuori dal tempo perché eroe in ogni tempo.
Annalisa Moschini
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