A Roma riapre dopo un decennio il Circolo degli Artisti. Cultura nel giardino, poi il bando per la gestione
Dal 4 settembre al 30 ottobre 2026, negli spazi esterni di Via Casilina Vecchia 42, un nuovo progetto culturale multidisciplinare prova a restituire alla città un luogo di incontro tra musica, arti, formazione e socialità. Aspettando la conclusione dei lavori negli spazi interni dello storico circolo romano
Per chi ha frequentato la scena culturale romana tra gli Anni Novanta e i primi Duemila il Circolo degli Artisti è stato un punto di riferimento. Concerti, dj set, incontri, mostre: per anni l’indirizzo di Via Casilina Vecchia è stato uno degli snodi della cultura indipendente della Capitale. Poi la chiusura, oltre dieci anni fa, e un’area rimasta sospesa, almeno nell’immaginario di chi quel luogo lo aveva attraversato.
Ora, nel giardino che un tempo apparteneva al Circolo, arriva Spaziotempo, il nuovo spazio culturale che aprirà le porte al pubblico dal 4 settembre come esito di un bando di concessione temporanea promosso dal Comune tramite Zetema lo scorso luglio, che si protrarrà fino al 30 ottobre 2026, con una programmazione all’aperto.
Il Circolo degli Artisti: la storia
Per diversi anni il complesso di Via Casilina Vecchia è stato uno dei luoghi più frequentati dalla scena musicale indipendente romana e nazionale, in un momento in cui la città disponeva di una rete di spazi informali capaci di ospitare concerti, sperimentazioni e forme diverse di socialità.
Spaziotempo parte da questa eredità senza dichiararsi però come una continuazione del Circolo. La differenza è sostanziale: il nuovo progetto nasce infatti come iniziativa temporanea e riguarda esclusivamente il giardino. La struttura che ospitava la sala concerti, già bonificata e messa in sicurezza, non sarà per ora utilizzata e rimarrà chiusa in attesa dei futuri interventi di restauro necessari.
Il futuro degli Circolo degli Artisti a Roma
Come spiega l’assessore capitolino al Patrimonio e alle Politiche Abitative Tobia Zevi, infatti, “negli ultimi due anni sono stati completati i lavori di sfalcio e pulizia, la rimozione degli abusi e dell’amianto, ma stiamo ancora completando la ristrutturazione dei due casali di pertinenza della proprietà”. Per non perdere un’altra stagione, dunque, si è pensato al bando estivo che ha portato alla formulazione di Spaziotempo. “Ma una volta finiti i lavori, lo spazio sarà messo a bando nel suo complesso, con i 4mila metri quadri di giardino, e i circa mille al chiuso, con una procedura pluriennale che potrebbe articolarsi anche come bando di collaborazione con il Municipio. Avremo, quindi, un nuovo centro culturale per la città in uno spazio completamente rinnovato. Non una discoteca, perché non più compatibile né con il vicinato, né con gli enti preposti alla tutela, ma un polo per le arti performative e figurative, certamente anche con intrattenimento in varie forme e musica. Con un giardino pubblico e un focus sulla formazione”.
Spaziotempo: un esperimento culturale temporaneo nella Capitale
Intanto, per i prossimi due mesi l’area di Via Casilina Vecchia 42 sarà trasformata in uno spazio culturale all’aperto, progettato non tanto come un contenitore per eventi quanto come una piccola infrastruttura urbana temporanea. L’allestimento prevede un palco, una piazza per la socialità, aree destinate alle esposizioni e alla formazione, spazi ricreativi e una zona food & beverage. La disposizione sarà modulare e potrà cambiare a seconda delle attività.
La scommessa di Spaziotempo è soprattutto quella di mettere insieme funzioni che normalmente appartengono a circuiti separati. La musica incontra la formazione, le arti digitali dialogano con il teatro, gli eventi convivono con momenti di incontro meno strutturati. In questa direzione va anche la collaborazione con IED – Istituto Europeo di Design. Workshop, masterclass, laboratori e tavole rotonde coinvolgeranno studenti, docenti e professionisti su temi che vanno dal videomapping alla produzione audiovisiva, dal sound design alla comunicazione culturale e alla progettazione di eventi.
Dal live di Ruben Camillas a L’Ultimo Uomo: il programma di Spaziotempo
L’inaugurazione, venerdì 4 settembre, è affidata al live di Ruben de I Camillas, seguito dalle selezioni di Enea Pascal, Colas ed Emiliano Colasanti e Bluemarina. Il giorno successivo il programma cambia registro: il calcio diventa materia di racconto collettivo con il commento dal vivo di Roma–Atalanta curato dalla redazione de L’Ultimo Uomo, prima del dj set di Coca Puma. Nei due mesi successivi troveranno spazio musica, teatro e arti performative, cinema, arti visive e digitali, editoria, comicità, cultura gastronomica e formazione. Tra i partner figurano Teatro Basilica, Visioni Parallele, Bei Ricordi, Dischi Sotterranei, DO7 Factory e Common People, oltre a IED.
La maggior parte delle iniziative sarà gratuita e lo spazio sarà liberamente accessibile negli orari di apertura; solo alcuni appuntamenti potranno prevedere prenotazione o bigliettazione a tariffa calmierata visibili sul sito.
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