Neanche due giorni fa avevamo annunciato lo spostamento dell’archivio della Fondazione Franco Fossati in un immobile della cittadina di Desio, chiarendo però subito un punto fondamentale: il Museo del Fumetto non si sarebbe trasferito definitivamente nella cittadina brianzola, scelta solo come sede temporanea per mettere al sicuro i 500mila pezzi dell’istituzione meneghina (sfrattata da Milano a causa di un debito di 180mila euro nei confronti del Comune).
Il Museo del Fumetto dallo sfratto alla nuova sede
Una ulteriore svolta della vicenda è invece arrivata nelle ultime ore, e si tratta di una notizia ancora più rilevante. Questa volta, infatti, al centro della questione c’è proprio la nuova sede definitiva. Secondo le ultime informazioni diffuse dai diretti interessati, nei prossimi anni il Museo del Fumetto troverà casa a Monza, in un’ex biblioteca che verrà recuperata con l’ambizione di trasformarla in un polo culturale dedicato all’arte delle nuvole parlanti. Addio a Milano, dunque, dove l’istituzione era stata fondata nel 2011. Il futuro dello spazio sarà lontano dal capoluogo lombardo, ma non troppo lontano.

La nuova sede di WOW-Museo del Fumetto a Monza
Ad annunciare l’accordo è stata la Giunta comunale di Monza, che il 30 aprile ha deliberato il pubblico interesse della proposta avanzata dalla Fondazione Franco Fossati, aprendo così la strada alla riqualificazione dell’immobile di Via Zuccoli. L’ex biblioteca cittadina, situata nel quartiere Cederna e da anni in stato di abbandono, sarà “restituita alla collettività”, ha commentato l’assessora alla Cultura Arianna Bettin, immaginando un luogo capace di parlare a tutte le generazioni, con attività che andranno dai laboratori per bambini agli incontri per appassionati. “In pochi potevano figurarsi Monza come sede del fumetto, ma per realizzare le cose bisogna essere sognatori fino in fondo e anche incaponirsi”, ha continuato. “Il fumetto è una forma artistica popolare, agile e diretta, ma anche alta e di grande arricchimento culturale. Io ho imparato a leggere dal fumetto. In città il Museo troverà sponda nella nostra ricca offerta formativa e in un humus culturale fertile”.
Il commento del presidente della Fondazione Franco Fossati
Le notizie, dunque, si sono accavallate nelle ultime ore, delineando un doppio scenario: mentre l’archivio della Fondazione Fossati sarà temporaneamente custodito al sicuro a Desio, il Comune di Monza porterà avanti i lavori di riqualificazione della biblioteca, per i quali la giunta ha già stanziato 850mila euro (mentre la quota restante sarà sostenuta dalla stessa Fondazione).
Prima dell’accordo definitivo, tuttavia, sarà necessario attendere i tempi tecnici: un avviso pubblico per la gestione dello spazio, della durata di 30 giorni, seguito dalla firma della co-progettazione. Al di là degli iter amministrativi, però, è la prospettiva a far ben sperare, come sottolinea anche il presidente della Fondazione Franco Fossati, Luigi Bona, che a Monza intravede una nuova casa per il “suo” museo dopo la dolorosa chiusura a Milano. “A Monza abbiamo trovato ascolto, sostegno e partecipazione”, ha ribadito. “Qui non si parla solo di affitto, ma di progetti, di cultura, di attività nel territorio”.
Alex Urso
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