No, il Museo del Fumetto chiuso a Milano non ha trovato la nuova sede in Brianza

In queste ultime ore si rincorrono le voci su una nuova sede del Museo del Fumetto, che da Milano si sposterebbe in Brianza. “Magari!” ci dicono i diretti interessati. A spostarsi è solo l’archivio, e solo per due anni. Il futuro dell’istituzione resta dunque tutt’altro che limpido

Un nuovo episodio si aggiunge alla già tormentata vicenda del Museo del Fumetto di Milano. Dopo lo “sfratto” dalla sede di Viale Campania (una questione in realtà più articolata, come abbiamo spiegato tempo fa) l’istituzione dedicata alla nona arte si prepara a trasferire una parte del proprio archivio in una nuova location. Tuttavia, come spesso accade, le notizie diffuse online risultano imprecise, rielaborate frettolosamente e amplificate con eccessivo entusiasmo. È quindi necessario fare chiarezza: il museo non ha ancora trovato una nuova sede definitiva, ma ha semplicemente messo al sicuro una parte rilevante delle sue opere in un edificio a Desio. Per un arco di tempo massimo di due anni. E poi?

La storia del Museo del Fumetto di Milano

Fondato a Milano nel 2011 dalla Fondazione Franco Fossati, il centro si era progressivamente affermato come punto di riferimento nazionale per studiosi, appassionati e professionisti del settore, grazie a un’intensa programmazione di mostre, incontri e attività didattiche dedicate al mondo dei balloon. Nel giugno 2025, però, l’istituzione è stata costretta a sospendere le proprie attività a causa di un debito di 180mila euro nei confronti del Comune di Milano. Una chiusura che ha innescato mobilitazioni, raccolte firme e appelli da parte di artisti e visitatori, con l’auspicio che la Fondazione possa individuare una nuova sede per rendere nuovamente accessibile al pubblico il suo significativo patrimonio archivistico.

No, il Museo del Fumetto chiuso a Milano non ha trovato la nuova sede in Brianza
Spider-Man. Il mito dell’Uomo Ragno – veduta della mostra presso WOW Spazio Fumetto, Milano 2012

Lo spostamento dell’archivio a Desio

La notizia di queste ore, dunque, non riguarda l’apertura di un “nuovo” Museo del Fumetto, ma il ricollocamento dell’archivio della Fondazione all’interno dei locali di Via Galli, a Desio, città che presso Villa Tettoni aveva già dedicato spazio al mondo dei comics e dell’animazione con la mostra sull’Ape Maia. I locali concessi dal Comune di Desio in comodato d’uso gratuito per due anni saranno utilizzati per il deposito, la catalogazione e l’archiviazione dei materiali necessari all’allestimento delle future iniziative della Fondazione Fossati. “La Fondazione si occuperà della manutenzione ordinaria degli spazi, confermando un impegno di cura verso i locali che ha in gestione”, si legge dal comunicato stampa diramato.

No, il Museo del Fumetto chiuso a Milano non ha trovato la nuova sede in Brianza
Luigi Bona, Superman, Alberto Ronchi, l’assessore Gerosa e il sindaco Moscatelli

Le dichiarazioni del sindaco di Desio e del presidente della Fondazione Franco Fossati

Con questo accordo non mettiamo a disposizione solo dei locali, ma apriamo una finestra sul futuro della nostra offerta culturale”, ha dichiara il sindaco della cittadina in provincia di Monza-Brianza, Carlo Moscatelli. “Crediamo fermamente che la cultura sia un fattore di crescita umana e civile per la nostra comunità. Vedere Desio trasformarsi in un polo d’eccellenza per l’arte, partendo dai successi già ottenuti, ci riempie di orgoglio e ci spinge a investire sempre più in linguaggi capaci di parlare a tutte le generazioni”.

Ringraziamo l’amministrazione comunale di Desio che con lungimiranza e attenzione ha saputo raccogliere in tempi assai brevi una richiesta che la Fondazione aveva diffuso sul territorio affinché il suo archivio non rischiasse una seria dispersione dopo il mancato rinnovo da parte del Comune di Milano della sede di Viale Campania”, ha commentato il presidente della Fondazione Franco Fossati, Luigi Filippo Bona. “Lasciamo il capoluogo a malincuore, con la certezza che in provincia si possono trovare sensibilità diverse e attente.

L’archivio della Fondazione Franco Fossati

In questa sede potremo portare gli oltre 500mila pezzi del nostro archivio tra pubblicazioni, tavole originali e oggettistica varia, raccolti in oltre cinquant’anni”, ha aggiunto Bona. “Questo significa che con il Comune di Desio si è stretta un’alleanza che porterà sul territorio mostre ed eventi che potranno beneficiare della presenza dell’archivio. Ora possiamo guardare al futuro con più serenità e a portare avanti il progetto del Museo”.

Alex Urso

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Alex Urso

Alex Urso

Artista e curatore. Diplomato in Pittura (Accademia di Belle Arti di Brera). Laureato in Lettere Moderne (Università di Macerata, Università di Bologna). Corsi di perfezionamento in Arts and Heritage Management (Università Bocconi) e Arts and Culture Strategy (Università della Pennsylvania).…

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