A Los Angeles vincono Cameron Diaz e Kirk Cameron. Gli Oscar? No, vincono i Razzie Awards, ovvero i premi al peggio del cinema nel 2014

Mentre tutti sono con le orecchie tese verso il Kodak Theatre, dove stanotte saranno annunciati i vincitori degli Oscar 2015 (cercate domattina il reportage su Artribune!), fra attori, registi e sceneggiatori ci sono già dei vincitori, che però faranno di tutto per glissare, per nascondere il loro premio. Già, perché a precedere le statuette ci […]

Cameron Diaz

Mentre tutti sono con le orecchie tese verso il Kodak Theatre, dove stanotte saranno annunciati i vincitori degli Oscar 2015 (cercate domattina il reportage su Artribune!), fra attori, registi e sceneggiatori ci sono già dei vincitori, che però faranno di tutto per glissare, per nascondere il loro premio. Già, perché a precedere le statuette ci sono i Razzie Awards, che premiano il peggio del peggio dell’ultimo anno di cinema hollywoodiano. Anche perché l’ambiente è quello che è, e di certo non mancheranno battutine e sorrisetti all’indirizzo degli incoronati.
A fare la parte del leone è un film inedito in Italia (per fortuna?), per cui toccherà fidarsi del giudizio dei giurati: si tratta di Kirk Cameron’s Saving Christmas, che si porta a casa il premio per il peggior film, per il peggior attore allo stesso Kirk Cameron, per la peggior sceneggiatura e il bizzarri premio per la peggior combinazione sullo schermo, a Kirk Cameron e al suo ego, Kirk Cameron’s Saving Christmas. Peggior regista è Michael Bay per Transformers 4: L’era dell’estinzione, mentre la peggior attrice è Cameron Diaz, per Tutte contro lui e Sex Tape. Peggior attore non protagonista è Kelsey Grammer, peggior attrice non protagonista Megan Fox, peggior remake Annie. Ma non manca un momento di ottimismo, con il curioso Premio Redenzione, ovvero la miglior performance qualitativa: che quest’anno incorona Ben Affleck, che da vincitore del Razzie con Amore estremo diventa protagonista degli Oscar con Argo e L’amore bugiardo.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.