Nasce a Roma un centro studi sull’architettura dedicato a Giorgio Muratore

Mercoledì 18 ottobre, la Facoltà di Architettura della Sapienza Università di Roma ospita una giornata dedicata al contributo negli ambiti della didattica, dell’editoria e della ricerca del docente di Storia dell’Architettura Contemporanea recentemente scomparso.

Giorgio Muratore
Giorgio Muratore

Non vuole essere un momento esclusivamente di ricordo, con i racconti delle persone con cui mio padre ha lavorato e collaborato. L’abbiamo immaginata come una giornata di riflessione su temi a lui cari, gli stessi che spesso sono stati trascurati dalla critica contemporanea, talvolta scomodi.” Con queste parole Oliva Muratore chiarisce ad Artribune lo spirito della giornata studi con cui la Facoltà di Architettura della Sapienza Università di Roma, a Valla Giulia, mercoledì 18 ottobre a partire dalle 9.30, renderà omaggio a Giorgio Muratore, architetto, intellettuale e docente scomparso nel marzo 2017. “L’iniziativa è nata spontaneamente, dall’incontro con persone che nutrivano la comune esigenza sia di ricordare, sia di riattualizzare una ricerca che se avesse potuto avrebbe portato avanti mio padre: oggi siamo tutti noi raccogliere questa eredità”. Colleghi, amici e allievi daranno così vita a un incontro a più voci, animato da personalità diverse, per background e generazione di appartenenza, ma capaci di convergere e ritrovarsi attorno a questa figura. “La scelta dei relatori è stata condotta proprio seguendo il modo di essere di papà. – Prosegue Oliva Muratore – Abbiamo voluto dare importanza anche ai suoi giovani allievi, alcuni dei quali già laureati, altri avviati verso la professione, ma in tanti casi ancora in contatto con lui. Sono gli stessi che mi confessano: Adesso a chi racconto il mio punto di vista? Come faccio a portare avanti la mia ricerca? Per tutti loro mio padre è stato un interlocutore spontaneo, semplice, curioso, con cui relazionarsi senza formalità. Il suo piacere era la ricerca, a partire dai contenuti. Proprio per questo, dopo un’intera giornata in facoltà, ci diceva di non sentirsi stanco, ma anzi di essersi divertito e che gli sarebbe piaciuto restare ancora con i giovani in archivio a cercare, a ragionare… Negli anni è rimasto un riferimento per tanti, pur non essendo certo diplomatico: neanche ci provava! Diceva quello che pensava, argomentando”.

QUATTRO TEMI PER RICOSTRUIRE IL PROFILO E LA CARRIERA

Originario di Roma, dove era nato nel 1946, Giorgio Muratore si era laureato in Architettura con Bruno Zevi nel 1970, collaborando con Ludovico Quaroni, Paolo Portoghesi e Tomàs Maldonado. I suoi articoli sono stati pubblicati dalle più importanti riviste del settore; numerosi anche gli approfondimenti redatti per le pagine culturali dei principali quotidiani nazionali. All’attività editoriale e saggistica – tra le sue pubblicazioni ricordiamo La città rinascimentale, tipi e modelli attraverso i trattati, Milano, 1975; Italia, gli ultimi trent’anni, guida all’architettura moderna, Bologna, 1988; Cantieri romani del Novecento, Roma, 1995; Angiolo Mazzoni architetto futurista…, Latina, 2000 – ha affiancato quella di curatore di mostre e la docenza universitaria, in Italia e all’estero. Dal 1984 ha insegnato “Storia delle Arti Industriali”, “Teorie e Storia del Disegno Industriale”, “Storia dell’Arte e dell’Architettura Contemporanea” alla Facoltà di Architettura della Sapienza Università di Roma; è stato membro del direttivo della sezione romana di Italia Nostra e di quello nazionale DO.CO.MO.MO. Tutti questi aspetti saranno analizzati nel corso della giornata studi, strutturata in quattro sezioni tematiche: L’editoria/L’Architettura pubblicata; Dalla formazione all’insegnamento; L’impegno per la tutela dell’architettura del Novecento; L’architettura italiana. Come sottolinea Oliva Muratore: “L’iniziativa è nata dalla Facoltà che per lui è stata una seconda casa, un mondo fondamentale. Si sono volute toccare le quattro tematiche a lui care, a partire dall’editoria”.

RACCONTARE L’ARCHITETTURA: DA LA CLEAR AL BLOG ARCHIWATCH

Giovanissimo, alla fine degli Anni Settanta, con un gruppo di amici tra cui c’era anche la moglie – Clementina Barucci – ha aperto una piccola casa editrice: La Clear. Nata veramente con poche risorse, diventò un riferimento per le sue pubblicazioni e per le iniziative culturali; fondamentale fu anche la collaborazione con Casabella, all’epoca di Maldonado.” Tra le tappe che ricostruiranno l’intensa attività editoriale verrà presentata anche l’esperienza de La Guida dell’architettura italiana, raccontata da Alessandra Capuano. “Si parlerà anche di Archiwatch, un’altra sua invenzione, sorta in modo semplice e spontaneo quando nel 2005 si candidò all’Ordine degli Architetti. – Aggiunge Oliva Muratore – Inizialmente si trattava di un blog sulla pagina di Europa Concorsi; poi il progetto si staccò dal sito per proseguire la sua strada in forma autonoma, fino a pochi mesi fa. È diventato un blog di architettura molto seguito: un altro modo per raccontare le opinioni di mio padre, uno spirito critico e libero”.

L’ESPERIENZA DI SPAZIAROMA

Racconta invece Maria Cristiana Costanzo, tra i relatori della giornata, “Erano i primi anni 2000, con Giorgio organizzammo Spaziaroma. Si trattava della ricognizione dei luoghi della cultura e dello spettacolo a Roma, spazi recuperati, da recuperare, irrecuperabili, progetti di recupero, denunce, ipotesi di funzione. Dividendo Roma in quattro zone, organizzammo un convegno itinerante in quattro diverse giornate. Gli incontri, molto partecipati, si svolsero in una scuola, in un barcone sul Tevere al Porto Fluviale, nella ex Palestra del Duce al Foro Italico e al Teatro dei Dioscuri di via Piacenza.
Fu un lavoro corale dal carattere libero e irriverente, nato nel tentativo di porre in modo aperto il tema degli spazi da destinare alla cultura. Molte le relazioni scientifiche, altrettante quelle della cittadinanza, a dispetto del silenzio dei media. Esperimento glorioso e isolato, Spaziaroma racconta i tratti di Giorgio Muratore: essere intellettualmente audace, a costo dell’impopolarità. Per noi allievi che abbiamo avuto la fortuna di incontrarlo è stato un mentore. Quando pensavi di essere fuori rotta, sapeva invece esortarti. Per mostrarti qual era davvero la tua, audace e forse impopolare, personalissima
rotta”.

VERSO LA NASCITA DEL CENTRO STUDI GIORGIO MURATORE

Il testimone di Archiwatch sarà in parte raccolto dal nascente sito del Centro Studi Giorgio Muratore osservatorio sull’architettura. “Ci stiamo ancora lavorando. Ci sarà anche uno “spazio interattivo”, che vuole portare avanti lo spirito, critico e libero, del blog facendo informazione, assumendo forma di denuncia – quando e se serve – e stimolando il dibattito intorno ai temi dell’architettura contemporanea.” L’ufficializzazione della nascita del Centro Studio GM sarà data, al termine della giornata studi, da Clementina Barucci. “Al momento stiamo ultimando la catalogazione di parte dell’archivio – che comprende elaborati, fascicoli, materiale fotografico, scritti, appunti, articoli di giornali su tematiche relative alla storia architettonica e urbanistica romana – e della biblioteca. Tutti i documenti sono raccolti in unico appartamento in via Tevere, a Roma. Prevediamo inoltre di istituire forme di collaborazione con università italiane e straniere e, magari, anche possibili borse di studio: su questo stiamo iniziando a lavorare proprio in questi mesi. L’importante è che diventi un luogo aperto, in cui ci si può incontrare per dibattere, organizzare iniziative, convegni su temi e approfondimenti.” E, per concludere, non mancano un auspicio per il futuro.Un’altra attività cui vorremmo dedicarci – sottolinea Oliva Muratore – è legata alle tante pubblicazioni rimaste aperte, a metà e agli inediti. Vorremmo trovare un filo rosso che le possa condurre verso ulteriori sviluppi. Inoltre sarà messo online tutto l’inventario dell’archivio e della biblioteca, in modo da renderlo accessibile anche tramite internet.”

-Valentina Silvestrini

Centro Studi Giorgio Muratore osservatorio sull’architettura
via Tevere, 20 – 00198 Roma | T. +39 347 8322810
www.centrostudigiorgiomuratore.it
www.archiwatch.it

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Valentina Silvestrini
Architetto con specializzazione in allestimento e museografia, si è formata presso l’Università La Sapienza e la Scuola Normale Superiore di Pisa, dove ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia". Ha intrapreso il proprio percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi.​ ​È stata assistente alla progettazione di mostre presso lo studio “Il Laboratorio srl” (Roma, 2004/2007); ha svolto un internship all’ufficio Eventi Speciali di Pitti Immagine srl (Firenze, 2008). All’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero (Roma, 2008/2010) ha ricoperto il ruolo di assistente alla progettazione di layout espositivi e alla direzione lavori, recandosi in centri espositivi ​in Giappone, Russia e Germania. ​Ha curato il coordinamento eventi e ​la​​​ comunicazione​ della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura (Perugia, 2011)​.​ ​​​​​Ha scritto e scrive per ​Abitare, ​abitare.it, ​domusweb.it, ​Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa e Cosebelle Magazine, di cui è caporedattrice design.​ ​Dal 2012 collabora con Artribune​.​
  • Ariu Vallino Architects

    importante storico dell’architettura, professore, divulgatore, commentatore ironico e …brava persona.