Il mistero del Klimt scomparso a Linz. Ritrovato un disegno dell’artista austriaco dopo 50 anni

Un disegno di Gustav Klimt scomparso e ritrovato dopo cinquant’anni è la notizia sulla bocca di tutti nella cittadina di Linz in Austria. L’opera è attualmente in mostra a Vienna in occasione delle celebrazioni per il centesimo anniversario dalla morte dell’artista.

Gustav Klimt
Gustav Klimt, Zwei Liegende (Due figure reclinabili)

Prendi un disegno di Gustav Klimt misteriosamente scomparso, aggiungi una causa da milioni di euro, un cassetto polveroso, una dichiarazione sul letto di morte e la trama è pronta. No, non si tratta di un film, ma una storia vera e anche curiosa che dopo più di cinquant’anni ha raggiunto il lieto fine. Ecco tutti i dettagli.

IL KLIMT RITROVATO IN UN CASSETTO

Nel 1951 la collezionista Olga Jäger prestò alla Neue Galerie Der Stadt di Linz quattro opere della sua collezione: tre appartenenti a Egon Schiele, Dead City, Young Man e Paar, e un disegno realizzato da Gustav Klimt conosciuto come Zwei Liegende (Due figure reclinabili). Alla morte della collezionista nel 2006, gli eredi chiesero la restituzione delle opere che,però, non furono mai trovate. Da questa “scomparsa” nacque una causa milionaria tra le parti, e il museo avrebbe dovuto versare 8 milioni di euro come risarcimento per la perdita. Ma bisogna arrivare al 2017 per assistere a un colpo di scena. La segretaria dell’allora direttore del museo, sul letto di morte, sul suo testamento dichiarava il possesso di una delle opere perdute e ne disponeva la riconsegna ai legittimi proprietari. Indagini successive hanno poi dimostrato che l’ex direttore della Neue Galerie non registrasse in maniera corretta i documenti di prestito delle opere. La sua collaboratrice se ne accorse, e il direttore ne comprò il silenzio donandole il disegno Zwei Liegende di Klimt. Tutti gli appassionati dell’artista potranno vederla esposta fino al 21 maggio presso il Lentos Art Museum di Linz in occasione della mostra 1918 – KLIMT · MOSER · SCHIELE Collected Beauties. Alla luce dei recenti sviluppi, la polizia ha deciso di fare nuove ricerche e ha promesso 5 mila euro a tutti coloro che riusciranno a fornire informazioni per trovare le tre creazioni di Schiele ancora disperse.

CENTO ANNI DALLA MORTE DI KLIMT: I FESTEGGIAMENTI

Il ritrovamento del disegno scomparso di Klimt arriva proprio nel momento in cui la città di Vienna ha inaugurato il lungo e ricco programma di eventi per celebrare il centenario dalla morte del pittore e di Egon Schiele, Koloman Moser e Otto Wagner, ovvero i grandi protagonisti di quella temperie culturale che è passata alla storia come Secessione Viennese. Si inizia con il Leopold Museum con la mostra Vienna intorno al 1900! Klimt – Moser – Gerstl – Kokoschka dove verranno esposte creazioni dei principali rappresentanti dello stile liberty e dell’espressionismo viennese; si continua a giugno con Gustav Klimt, mostra che raccoglie lavori provenienti dalla collezione permanente del Leopold Museum e dalla Klimt Foundation. A marzo presso il Belvedere sarà la volta di Klimt e non è la fine. Nuovi fermenti nella Europa Centrale, un’esposizione che indaga come la fine della Prima Guerra Mondiale e la morte di Klimt, Schiele, Wagner e Moser abbiano causato la fine di un’epoca di fioritura artistica. Infine è da segnalare Stairway to Klimt. Il ponte di Klimt + “Nuda Veritas alla Kunsthistorisches Museum.

IL NOVECENTO SEGNATO DAI FURTI D’ARTE

Sicuramente il caso dell’opera rubata e poi ritrovata di Klimt non è un fatto isolato nel mondo della storia dell’arte: il Novecento è caratterizzato da intriganti storie di furti e rinvenimenti. Risale al 1911 il furto della Gioconda di Leonardo da Vinci, rubata da un imbianchino della provincia di Varese residente in Francia che la conservò per due anni nel cassetto del suo appartamento poco lontano dal Louvre. È del 2004 invece lo storico furto de L’urlo e la Madonna di Edvard Munch, entrambi conservati al Munchmuseet di Oslo: le due opere furono trafugate da due uomini e poi ritrovate solamente due anni dopo.

– Valentina Poli

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AutoriGustav Klimt, Egon Schiele
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Valentina Poli
Nata a Venezia, laureata in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, ha frequentato il Master of Art presso la LUISS a Roma. Da sempre amante dell'arte ha maturato più esperienze nel settore della didattica progettando e gestendo laboratori, in quello della preparazione di piccoli e grandi eventi culturali, nel settore delle gallerie d'arte e in campo giornalistico con collaborazioni con riviste del settore. Oggi vive a Roma.
  • Sp

    “Due figure reclinabili”? Giacenti, distese: fate voi, ma per pietà, correggete!

  • Gloria Fossi

    questo articolo e’ scritto davvero male: reclinabili al posto di giacenti urla vendetta, ma anche dichiarare che La Gioconda fosse conservata nel cassetto dell’appartamento (sic). per piacere, correggere: la gioconda fu nascosta nel fondo di un tavolino, non nel cassetto di un appartamento (non sapevo che gli appartamenti possedessero cassetti…e poi, se proprio divvuole accennare al furto dei Munch, meglio non dire niente piuttosto che banalizzare l‘episodio scrivendo che le due opere furono trafugate da due uomini : certo non potrvano essere state trafugate da due scimmie. e piu ‘espressione Starway to klimt non significa il ponte di klimt. insomma ma cosa vi hanno insegnato all’universita’?

  • Gloria Fossi

    ancora: tre opere appartenenti a Schiele significa che erano di proprieta’ di schiele: invece, per esprimere il concetto in modo corretto, gentile Vslentina, avrebbe dovuto scrivere: tre … opere… realizzate da Schiele. la proprieta’ e’ un’altra cosa , come la proprieta’ di linguaggio che a lei manca, mi scusi ma non si pissono pubblicare tante sciocchezze e imprecisioni su un sito che virne letto snche da studiosi.