Frida Kahlo e Marilyn Monroe avevano vite parallele. Una mostra nelle Marche spiega perché
Cos’hanno in comune Frida Kahlo e Marilyn Monroe? Fino al 1° novembre una mostra al Palazzo dei Priori di Fermo usa la fotografia come documento storico ma anche intimo della vita di due donne che hanno segnato l’immaginario del Novecento
Mettere a confronto Frida Kahlo (Città del Messico, 1907 – 1954) e Marilyn Monroe (Los Angeles, 1926 – 1962) può sembrare, a prima vista, un’operazione forzata. Una pittrice rivoluzionaria e una diva di Hollywood appartengono a mondi lontani, eppure la mostra Frida Kahlo e Marilyn Monroe. Vite parallele, allestita a Palazzo dei Priori di Fermo e curata da Carolina Dema, Tanino Bonifacio e Alberto Rossetti, costruisce un dialogo convincente tra due figure che hanno trasformato la propria immagine in un simbolo universale.
La mostra su Frida Kahlo e Marilyn Monroe a Fermo
Il percorso raccoglie oltre 120 fotografie firmate da alcuni dei più importanti fotografi del Novecento – tra cui Nickolas Muray, Ed Feingersh, Cecil Beaton, Richard Avedon, Imogen Cunningham e Leo Matiz – offrendo uno sguardo intimo sulle vite delle due protagoniste. Appena si entra nelle sale di Palazzo dei Priori, il percorso espositivo colpisce per l’allestimento essenziale ma efficace. Le pareti, dipinte con tonalità che sfumano dal rosa tenue al rosso intenso, accompagnano il visitatore in un racconto visivo costruito su due percorsi speculari: da un lato Marilyn Monroe, dall’altro Frida Kahlo. Le fotografie, quasi tutte in bianco e nero e corredate da didascalie puntuali, seguono un criterio insieme cronologico e tematico. Si parte dall’infanzia delle due protagoniste per arrivare agli esordi e quindi agli anni della consacrazione.
Frida Kahlo e Marilyn Monroe: vite a confronto attraverso la fotografia
Per Marilyn si passa dalle immagini della giovane Norma Jeane al lavoro in fabbrica, prima della scoperta che la porterà a Hollywood, fino ai set cinematografici e ai ritratti che ne hanno consacrato il mito. Tra questi spicca il celebre scatto di Ed Feingersh in cui l’attrice stringe tra le mani l’iconico profumo Chanel N°5. Per Frida il racconto si sviluppa attraverso la vita privata e artistica: gli scatti realizzati dal padre Guillermo alla giovane figlia diciottenne, quelli che la ritraggono accanto a vari personaggi come l’artista americana Emmy Lou e il marito, il pittore Diego Rivera e altri ancora nel suo studio mentre dipinge. Significativo è il servizio fotografico realizzato da Toni Frissell per la rivista Vogue, che restituisce una Frida consapevole della propria immagine, ma mai artificiosa. Singolari sono le immagini del fotografo Nickolas Muray. I suoi ritratti restituiscono due donne sorprendentemente spontanee: Frida appare intensa e fiera, capace di sostenere lo sguardo dell’obiettivo con una spontaneità quasi disarmante; Marilyn alterna invece la sicurezza della diva a momenti di naturalezza. È proprio questo continuo passaggio tra immagine pubblica e dimensione privata a rendere le fotografie il vero cuore della mostra. Colpiscono anche alcune immagini meno note. Nel percorso dedicato a Frida sono particolarmente efficaci gli scatti che restituiscono il clima culturale del Messico degli Anni Trenta e Quaranta del Novecento e mostrano l’artista immersa nella quotidianità, nel suo studio o nella camera da letto trasformata in luogo di lavoro durante la malattia. Per Marilyn, invece, sono le fotografie di scena e quelle rubate dietro le quinte, mentre si trucca, attende una ripresa o si concede un momento di pausa, a lasciare il segno, perché rivelano la distanza tra il personaggio costruito da Hollywood e la donna che cercava continuamente uno spazio di autenticità.
Marilyn Monroe e Frida Kahlo nell’arte contemporanea
Terminata questa prima sezione, il percorso si apre a un secondo nucleo espositivo dedicato all’eredità lasciata da Frida Kahlo e Marilyn Monroe nell’arte contemporanea. Qui documenti e opere raccontano come entrambe abbiano oltrepassato i confini delle rispettive biografie per trasformarsi in autentiche icone della cultura visiva. Le interpretazioni di Andy Warhol, Mimmo Rotella, Marco Lodola e Xu De Qi restituiscono due immagini ormai entrate nell’immaginario collettivo, rielaborate attraverso linguaggi diversi: dalle serigrafie ai décollage, dalle installazioni luminose alle grandi composizioni pittoriche ispirate ai loro ritratti più celebri. Più che omaggiare due miti del Novecento, la mostra restituisce la dimensione profondamente umana di due donne che hanno conosciuto il successo, la sofferenza e la solitudine, dimostrando come dietro ogni icona si nasconda una storia complessa e irripetibile. È proprio questa capacità di andare oltre l’immagine, affidandosi alla forza evocativa della fotografia, a fare di Frida Kahlo e Marilyn Monroe. Vite parallele un’esposizione capace di coinvolgere tanto gli appassionati d’arte quanto il pubblico più curioso.
Silvia Papa
Fermo // fino al 1° novembre
Frida Kahlo e Marilyn Monroe. Vite parallele
PALAZZO DEI PRIORI – Piazza del Popolo, 5
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