Dentro al Globe Theatre di Londra è nata una nuova biblioteca dedicata a Shakespeare
Il Research and Collections Centre del Globe Theatre apre all’interno della ricostruzione del teatro shakespeariano di Bankside, inaugurata alla metà degli Anni Novanta per iniziativa di Sam Wanamaker. Aperta al pubblico, la biblioteca mette in consultazione oltre 6mila volumi, tra cui alcuni rari testi seicenteschi. C’è anche un archivio e uno spazio per mostre
Difficile immaginare che, finora, Londra non disponesse di uno spazio di ricerca interamente dedicato a Shakespeare, interprete di punta della felice stagione culturale di epoca elisabettiana, nonché iniziatore del teatro moderno occidentale.

Il nuovo Research and Collections Centre del Globe Theatre
Eppure il Research and Collections Centre appena inaugurato all’interno del Globe Theatre, ricostruito negli Anni Novanta sulla sponda meridionale del Tamigi dov’era l’originale teatro seicentesco che consacrò il Bardo, è ora il primo e unico centro londinese aperto al pubblico per approfondire gli studi su Shakespeare.
Il progetto culturale di Sam Wanamaker
Con una biblioteca che riunisce oltre 6mila volumi e un archivio collegato, il progetto a firma degli architetti Allies e Morrison, che ha preso forma dentro l’iconica struttura di Bankside, completa la visione di Sam Wanamaker, autore e regista americano cui si deve la ricostruzione del Globe Theatre. Ammiratore di Shakespeare e della sua opera, Wanamaker morì nel 1993, senza riuscire a vedere completato il teatro che aveva contribuito a finanziare, inaugurato solo nel 1997 a circa 300 metri di distanza dal luogo dove, anche se per nemmeno cinquant’anni, il Globe riuscì a catturare l’attenzione dei londinesi con i suoi spettacoli (edificato nel 1599 per iniziativa della compagnia Lord Chamberlain’s Men, dopo la ricostruzione del 1614 a seguito di un devastante incendio, fu chiuso definitivamente nel 1642 per l’editto dei Puritani contro i teatri, e demolito due anni dopo).
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Una biblioteca dentro al Globe Theatre
Quando immaginò di riportare in vita il Globe Theatre, Wanamaker pensò subito di accostare al teatro uno spazio da dedicare allo studio e alla lettura. E oggi il suo desiderio si realizza. Il catalogo in consultazione comprende chiaramente testi su Shakespeare, ma anche sul teatro e sulla letteratura seicenteschi, con un nucleo di volumi rari che si compone di quasi 500 opere teatrali, poesie e altri testi risalenti al XVI e XVII secolo (c’è anche una preziosa seconda edizione in folio delle opere complete di Shakespeare, pubblicata nel 1632). Dunque, pur essendo la biblioteca aperta a tutti, la consultazione è soggetta a registrazione online e prenotazione. Mentre si accede liberamente e gratuitamente all’atrio (il Weston Foyer), pensato per ospitare mostre temporanee. Si aggiunge l’archivio delle passate produzioni del Teatro, a partire dalla seconda metà degli Anni Novanta, che conserva anche alcuni costumi di scena realizzati a partire dalle tecniche tradizionali del Seicento.
La missione del Globe Theatre
Di fatto, la raccolta della biblioteca non è frutto di nuove acquisizioni. Si tratta di un fondo già a disposizione del Globe Theatre – molti dei volumi sono appartenuti allo stesso Wanamaker, e conservano anche alcuni suoi appunti e note autografi – finora ospitato in locali di difficile accesso, e dunque mai aperto alla consultazione. La nuova collocazione inaugura, invece, una nuova fase di condivisione con il pubblico della storia del sito e della drammaturgia moderna, veicolata attraverso la figura di Shakespeare. E Will Tosh, Director of Education, Higher Education and Research del Globe Theatre, ci tiene a sottolineare come l’iniziativa si muova in controtendenza rispetto alla preoccupante situazione delle biblioteche londinesi: negli ultimi cinque anni, in città ne sono state chiuse una ventina.
Livia Montagnoli
Research and Collections Centre
Globe Theatre
21 New Globe Walk, Bankside – Londra
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