A Roma si fa mash up. Con un festival

L’Italia è la patria dei festival? Vero, quindi perché non lanciarne un altro? Nasce a Roma una rassegna tutta dedicata alla pratica del mash up. Quattro giorni all’Acquario Romano, fra cinema, musica, arte contemporanea. In questa intervista, raccontano il come e il perché le due direttrici, Mariangela Matarozzo e Alessandra Lo Russo.

Romolo Belvedere - Space and Bodies

In quattro righe: cos’è il mash up?
Il mash up è un montaggio di immagini preesistenti tratte da diverse fonti (cinema, arte, fotografia…) remixate per creare un nuovo prodotto. MashRome si concentra sul mash up cinematografico e sui nuovi linguaggi audiovisivi usati e i nuovi canali di fruizione audiovisiva.

Perché un festival del mash up e perché a Roma? Com’è nata l’idea?
La voglia di creare un festival con un format e un concept innovativo, legato a un nuovo linguaggio, applicato al cinema: il mash up. Remixare contenuti tratti da diverse fonti, la contaminazione di arti e generi cinematografici è stata l’idea dal quale iniziare a costruire il progetto che immediatamente si è aperto all’esplorazione non solo dell’audiovideo, ma anche di tutte le forme di sperimentazione e contaminazione che esprimono il fermento della contemporaneità.  Quindi, non solo contaminazione di generi cinematografici,  ma anche ibridazione di arti: fotografia, architettura, pittura. In fondo, il cinema è “bigger than life” e non conosce limiti.
Il concept è espresso bene dalla nostra frase di presentazione: celebrating arts experience in the Remix Era. Vogliamo veramente celebrare le esperienze di contaminazione di arti nell’era del remix: è un concetto fondamentale legato alla condivisione di bellezza e armonia nel quale crediamo profondamente.

Chi siete e da dove venite? Chi sono le due “colpevoli” di MashRome?
Mariangela Matarozzo e Alessandra Lo Russo hanno messo a disposizione di questa loro creatura  il loro background e le passioni comuni. Da molti anni infatti si occupano insieme di progettazione, produzione e organizzazione di festival ed eventi cinematografici, di selezione e programmazione, di gestione dei rapporti con referenti internazionali (istituti di cultura, ambasciate, case di produzione).

Quali le difficoltà nel far partire una nuova realtà in anno terribile per finanziamenti e sostegno pubblico e privato come questo?
Le difficoltà legate al momento di grande crisi non ci hanno scoraggiato, abbiamo lavorato, investito energia e tempo, ma sempre con passione e determinazione, convinte della bontà del nostro concept. E così come noi, tanti partner hanno apprezzato e sostenuto il progetto, supportandoci con i servizi che ognuno ha messo a disposizione di MashRome. Insieme a loro stiamo costruendo i numeri per le prossime edizioni.

Yoanna Pietrzyk - Embrace

Come si struttura il festival? Quali sono i vari appuntamenti che scandiranno la quattro giorni?
Il festival proporrà i film delle tre sezioni: MashPrime, MashNewExperience e Talented Youth insieme a Eventi Speciali e Focus on. L’inaugurazione sarà mercoledì 6 giugno alle 19 con live performance di danza contemporanea sulle note dei Pollock Project,  un live molto atteso, L’Opera Riparata con ØKAPI / More*Tv*V , tributo a Bruno Munari, grande successo riconosciuto anche su Wired Usa.  Alle 22.30, l’omaggio a Ridley Scott con Life In A Day, il film  girato completamente in crowdsourcing e con il contributo dell’intera comunità degli utenti della piattaforma YouTube. Quindi Focus On: un mix di progetti con il denominatore della contaminazione, con fotografia, musica, video-installazioni, cinema sperimentale ecc.  Aperitivi con dj set tutte le sere dalle 19. Venerdì tanti gli appuntamenti, già dal mattino con il masterclass dedicato ai ragazzi appassionati, curiosi del cinema e delle nuove forme di produzione, un brainstorming accompagnato da registi che condivideranno le loro esperienze, a seguire, nel pomeriggio, un talk-lab dedicato alla crossimedialità, al nuovo sapere in rete. Per finire, Mash In Black Night, con una serie di film da brivido, a cavallo tra noir e horror.

Siete riuscite ad avere qualche anteprima ed esclusiva? Di cosa, guardando il programma, siete maggiormente orgogliose?
Abbiamo anteprime di quasi tutti i film che presentiamo. Siamo orgogliose di tutto, dal Queer Mash al Mash Remake, passando per le installazioni di Mark Street, Romolo Belvedere e Maria Korporal. Il programma è ricco di cinema, arte e musica. I film in MashPrime troviamo che siano il nostro fiore all’occhiello, se parliamo di originalità e anteprima.

L'Acquario Romano di Roma allestito per un concerto dell'Accademia Tedesca

Avete scelto lo spazio suggestivo dell’Acquario Romano. Come lo allestirete?
L’Acquario Romano è una splendida costruzione in un contesto metropolitano, legato all’arte urban, all’architettura, è un edificio storico imponente e contiene commistioni di diversi linguaggi artistici. Passeggiando per la location, sembra quasi di respirare l’aria di Greenaway e de Il ventre dell’Architetto.
Lo spazio è talmente suggestivo da non richiedere particolari allestimenti: cureremo l’esterno dell’Acquario, che accoglierà le live performance. L’incontro tra l’arte contemporanea e il mondo dell’audiovisivo avverrà nel primo anello, per l’occasione allestito come un salotto Anni Novanta, liberamente ispirato al progetto Video Vintage al Centre Pompidou.

Massimiliano Tonelli

Roma // dal 6 al 9 giugno 2012
MAshRome Film Fest
direzione: Mariangela Matarozzo e Alessandra Lo Russo
ACQUARIO ROMANO
Piazza Manfredo Fanti 47
06 86705507
[email protected]
www.mashrome.org

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Massimiliano Tonelli
È laureato in Scienze della Comunicazione all’Università di Siena, dal 1999 al 2011 è stato direttore della piattaforma editoriale cartacea e web “Exibart”. Ha moderato e preso parte come relatore a numerosi convegni e seminari; ha tenuto docenze presso centri di formazione superiore tra i quali l’Istituto Europeo di Design, l'Università di Tor Vergata, l'Università Luiss e l’Università La Sapienza di Roma. Ha collaborato con numerose testate tra cui Radio24-Il Sole24 Ore, Time Out, Gambero Rosso, Formiche. Suoi testi sono apparsi in diversi cataloghi d’arte contemporanea e saggi di urbanistica e territorio. E' stato giurato in svariati concorsi di arte, architettura, design. Attualmente è direttore di Artribune.