In un palazzo medievale del Piemonte c’è un hotel letterario dove le stanze si sfogliano come libri (decorate da artisti e illustratori)
A Mondovì, il recupero di Palazzo Fauzone si deve a Barbara Franco, scrittrice di libri per bambini. Nello storico edificio medievale, ampliato e decorato nel Cinquecento, fu ospitato persino Napoleone. Chi soggiorna oggi in hotel può scegliere tra stanze e appartamenti tematici, da Don Chisciotte a Marco Polo, a “Orgoglio e Pregiudizio”
Non può che esserci un’amante dei libri dietro al progetto che nel 2022, dopo un lungo restauro conservativo, riapriva le porte di Palazzo Fauzone, edificio medievale nel centro di Mondovì dove oggi coesistono una casa editrice e un relais pensato per un’ospitalità all’insegna della lentezza.

Palazzo Fauzone a Mondovì: dal Medioevo all’hotel letterario
Barbara Franco è scrittrice di libri per bambini, e ideatrice della collana QUID+, filone di libri educativi nato in seno a Gribaudo. Nel 2016 acquistò insieme al suo compagno il palazzetto che conserva secoli di storia della cittadina piemontese – siamo nel Cuneese – fondata nel 1198 sul colle di Monte Vico. Famosa soprattutto per la produzione ceramica (e per il volo in mongolfiera, tradizione però legata all’epoca moderna), Mondovì conserva intatto un compatto borgo alto medievale, dove sorge anche Palazzo Fauzone. E, ironia della sorte, proprio in città fu stampato, nel 1472, il primo libro edito nel territorio piemontese (si può visitare, per saperne di più, il locale Museo della Stampa).
I lavori di riqualificazione del Palazzo, abitato per oltre otto secoli dai Fauzone (nel Salone delle Alleanze, una serie di stemmi nobiliari racconta la storia della famiglia, che con l’arrivo dei Savoia fu catapultata nel mondo dorato dell’aristocrazia) e poi rimasto abbandonato per settant’anni, hanno richiesto quasi sette anni. Recuperando il soffitto in legno dipinto e gli affreschi rinascimentali del Salone delle Grottesche (il palazzo fu ampliato nel Cinquecento), dove oggi viene servita la colazione, i pavimenti in graniglia con la pietra ligure (la Liguria non è distante), il piccolo giardino segreto ridisegnato dal paesaggista Maurizio Zarpellon. Le molte storie vissute tra le mura sono raccontate agli ospiti da chi si è preso la premura di riscoprirle (una volta alla settimana, nel weekend, si tengono anche visite guidate in struttura, dall’antico pozzo trecentesco al lavatoio in pietra di recupero): forse persino Napoleone, che a Mondovì passò nel 1796, soggiornò a Palazzo.

Le camere come libri a Palazzo Fauzone
Nella sua nuova vita da boutique hotel, però, Palazzo Fauzone ha acquistato un imprinting in più, diventando una dimora a tema letterario. Con sei camere “da aprire come la copertina di un libro, per iniziare a leggerne la storia”, ispirate ad altrettanti classici della letteratura internazionale, e decorate con l’ausilio di illustratori che hanno lavorato per evocare personaggi, ambientazioni e dettagli della trama, in un mix dosato con gli inserti di design contemporaneo scelti per dialogare con la struttura antica. Dunque si può soggiornare nella camera del Piccolo Principe, affrescata sul soffitto dalle sorelle Balbusso, o nella stanza che conduce ad abitare Il giardino segreto immaginato da Frances Hodgson Burnett, qui illustrato da Sonia Maria Luce Possentini ed evocato dal giardino reale su cui affaccia l’ambiente. Due delle camere sono dedicate ai protagonisti di Orgoglio e Pregiudizio, Mr Darcy e Mrs Bennet, inno all’amore da conquistare: entrambe riportano ad atmosfere ottocentesche, con soffitti incannicciati e mobili d’antiquariato. La Storia Infinita, diventata celebre grazie all’omonimo film cult generazionale negli Anni Ottanta, attinge alle fantasie letterarie di Michael Ende, con i 26 fantastici capilettera del libro riportati sulle pareti, attraverso le illustrazioni di Roswitha Quadflieg.

Da Marco Polo a Don Chisciotte, ad Alice nel Paese delle Meraviglie
La struttura dispone anche di sette appartamenti, ideati col medesimo intento. E così chi sceglie Il Milione si ritrova a viaggiare verso Oriente con Marco Polo (tra le meraviglie dell’appartamento anche la replica del mappamondo di Fra Mauro databile al 1450); ma si può anche seguire la via del cavaliere errante per eccellenza, Don Chisciotte, nell’appartamento illustrato da Gek Tessaro per omaggiare il capolavoro di Miguel de Cervantes. Poi, ancora, il Palazzo riunisce sotto lo stesso tetto le vicende del Grande Gatsby, quelle di Alice nel Paese delle Meraviglie, le novelle del Decameron e le avventure del Giro nel mondo in 80 giorni.
Anche la Spa interna alla struttura si riallaccia a un’ispirazione letteraria, ispirata alla Divina Commedia di Dante. Tra i servizi, ca va sans dire, gli ospiti possono approfittare anche del bookcrossing, attingendo alla biblioteca della struttura.
Il turismo lento in bici nel territorio di Mondovì
Negli ultimi tempi, Palazzo Fauzone, nato con l’idea di propiziare il turismo lento e accompagnarlo alla scoperta del territorio, ha implementato anche i servizi per chi viaggia in bici. Il 20 settembre 2026, Mondovì accoglierà la seconda edizione della Granfondo Alpi del Mare, manifestazione ciclistica che si muove attraverso il Monregalese e l’Alta Langa attraverso due percorsi, uno per ciclisti esperti (110,62 km con 2201 metri di dislivello) l’altro per cicloturisti (60 km con 1104 metri di dislivello). In questa occasione, l’hotel offrirà a chi si muove con la propria bicicletta una bike room, affiancata da una zona officina per piccole riparazioni. Si aggiunge il servizio di noleggio di e-bike di ultima generazione, sempre disponibile.
Livia Montagnoli
Palazzo Fauzone Relais&Spa
Via Vico, 8 – Mondovì (Cuneo)
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