Apre Prada Galleria: il nuovo grandioso negozio di Milano su 8 piani dentro la Galleria Vittorio Emanuele (e dentro c’è una mostra)

Nel luogo in cui Fratelli Prada aprì il suo primo negozio nel 1913, Prada riunisce oggi moda, archivio, arte, ospitalità e ristorazione. Un progetto che attraversa otto piani della Galleria Vittorio Emanuele II e prova a raccontare il marchio come una storia ancora in movimento

Prada torna a svilupparsi nel luogo da cui è iniziata la sua storia. A settembre 2026, negli spazi della Galleria Vittorio Emanuele II che nel 1913 ospitarono il negozio Fratelli Prada, apre al pubblico Prada Galleria, un progetto distribuito su otto piani che mette insieme retail, ospitalità, arte e memoria del marchio. Il complesso occupa entrambi i lati dell’ottagono centrale della Galleria, con Prada Donna di fronte a Prada Uomo, e si sviluppa a tutta altezza fino a comprendere tutti i livelli sopra e sotto lo spazio Uomo. E l’inaugurazione casca a pennello, una settimana prima del grande evento Vogue World: Milano che aprirà la Milano Fashion Week il 22 settembre e punterà i riflettori sul passaggio che collega piazza del Duomo a piazza della Scala nel cuore di Milano.

Apre Prada Galleria: il nuovo grandioso negozio di Milano su 8 piani dentro la Galleria Vittorio Emanuele (e dentro c’è una mostra)
Pradasphere Prada Galleria Vittorio Emanuele II

Il progetto Prada Galleria a Milano

In poche parole, Prada Galleria è una lettura fisica di ciò che Prada è diventata in oltre un secolo. Sotto la direzione di Miuccia Prada, il marchio ha costruito la propria identità attraverso il confronto con discipline e mondi diversi. Arte, architettura, cinema, cultura e sport. E li ha trattati sia come fonti di ispirazione che come interlocutori. Proprio da questa idea, infatti, nasce il progetto che trasforma sovrapposizioni, sperimentazioni e incontri in spazi da attraversare.

La struttura di Prada Galleria

La boutique Prada Donna occupa la leggendaria sede originaria che fu dei Fratelli Prada ed è stata ampliata con un nuovo piano interrato, quasi raddoppiando lo spazio espositivo. Accanto alle collezioni donna trovano posto un’area dedicata al viaggio, le proposte Home e Beauty, murales storici e oggetti provenienti dall’archivio. Di fronte, Prada Uomo è collegata allo store donna da un nuovo passaggio sotterraneo, il Passaggio Segreto, che diventa a sua volta uno spazio espositivo. Qui Prada ha scelto di raccontare alcuni episodi meno conosciuti della propria storia: esperimenti, intuizioni e prime volte che testimoniano quel metodo fatto di osservazione, ricerca e collaborazione che nel tempo ha contribuito a definire il marchio. Sopra lo spazio Uomo si trova come è noto Marchesi 1824, con la sua pasticceria artigianale e la tradizione del caffè milanese all’ennesima potenza. La presenza di Marchesi è un altro frammento della storia della città che Prada incorpora nel progetto, mettendo insieme moda e una delle forme più riconoscibili della cultura quotidiana milanese e italiana.

La prima mostra permanente di Prada

Il cuore più esplicitamente storico di Prada Galleria è però Pradasphere, al piano nobile. È la prima mostra permanente dedicata al marchio e ripercorre la storia di Prada dalla fondazione di Fratelli Prada nel 1913 fino a oggi attraverso materiali d’archivio e oltre un secolo di attività legate all’arte, all’architettura, al cinema, alla cultura e allo sport. Molti dei pezzi esposti vengono presentati per la prima volta. La mostra, visitabile su prenotazione, nasce dall’esperienza delle precedenti edizioni itineranti di Pradasphere, presentate a Londra e Hong Kong nel 2014 e a Shanghai nel 2023. Il percorso prosegue con Lo Studio, una serie di ambienti più intimi concepiti come salotti per un’esperienza di shopping personalizzata e su appuntamento. Al centro, una sala è destinata agli eventi privati. Ancora diverso è L’Appartamento, immaginato come un ipotetico interno del XVIII Secolo: uno spazio in cui i mosaici monumentali della Galleria fanno da sfondo all’incontro tra arredi italiani d’antiquariato e le opere del grande fotografo Andreas Gursky (Lipsia, 1955). L’accesso è riservato agli invitati, per cene private e occasioni selezionate.

L’Osservatorio Fondazione Prada in Galleria

Agli ultimi piani si trova infine, già da qualche anno, l’Osservatorio Fondazione Prada, avamposto in centro storico della Fondazione dedicato alla sperimentazione visiva e alla ricerca sul rapporto tra tecnologia, cultura contemporanea ed espressione. Lo spazio – di cui tante volte abbiamo recensito le mostre su Artribune – nasce come piattaforma aperta ai nuovi linguaggi visivi e multimediali e guarda alle trasformazioni tecnologiche, sociali e politiche del presente. Così la boutique storica convive con la ricerca contemporanea, l’archivio con il retail, la pasticceria con l’arte, l’ospitalità privata con la sperimentazione visiva. E l’essenza del marchio italiano resta intatta. Soprattutto, ben riconoscibile.

Giulio Solfrizzi

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Giulio Solfrizzi

Giulio Solfrizzi

Barese trapiantato a Milano, da sempre ammaliato dall’arte del vestire e del sapersi vestire. Successivamente appassionato di arte a tutto tondo, perseguendo il motto “l’arte per l’arte”. Studente, giornalista di moda e costume, ma anche esperto di comunicazione in crescita.

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